L’esclusione dalle Gare d’Appalto: basta un illecito, ma non solo!

Immagine di anteprima per: L’esclusione dalle Gare d’Appalto: basta un illecito, ma non solo!

Che il mondo delle gare e appalti sia da sempre caratterizzato da un elevato livello di complessità, non è una novità. La fitta maglia della rete burocratica è spiegata dalla natura pubblica ed istituzionale del soggetto appaltante. La pubblica amministrazione deve garantire la massima trasparenza e integrità delle imprese che partecipano ai bandi di gara, nel rispetto della legalità e dei cittadini. Non di rado si verifica il caso per cui la stazione appaltante si trovi costretta ad escludere dalla gara uno o più partecipanti, perché accusati di aver commesso gravi illeciti professionali. Sul piano legislativo questa fattispecie è regolata dall’art. 80, comma 5, lett. c) del D.lgs. n. 50 del 2016.

Qualora l’ente che indice un bando dovesse riscontrare la presenza di aziende non in linea con la normativa, dovrà dimostrare adeguatamente che l’operatore economico in questione si sia reso colpevole di illeciti professionali talmente gravi da mettere in dubbio la sua integrità e affidabilità.
Cosa si intende per “illeciti professionali”? Il suddetto articolo del D.lgs. 50/2016 individua, a titolo puramente esemplificativo, dei casi specifici:
- Condanna con sentenza definitiva per delitti, frodi, false comunicazioni, sfruttamento del lavoro minorile, infiltrazione mafiosa;
- Mancato pagamento, accertato, di imposte, tasse e/o contributi previdenziali;
- Carenze nell’esecuzione di un precedente appalto che ne hanno causato la risoluzione anticipata.

Il soggetto appaltante deve poter dimostrare con mezzi validi la presenza di questi illeciti. La normativa va quindi a tutelare il vincolo fiduciario che si innesca tra amministrazione aggiudicatrice e impresa appaltatrice. In una sentenza del 5 settembre 2017 il Consiglio di Stato ci tiene a sottolineare che anche qualora la condanna imputata all’operatore economico non fosse definitiva, questa potrebbe comunque pregiudicare la sua partecipazione alla gara di appalto. La sola presenza di una condanna, seppur non ancora definitiva, infatti, rappresenta di per sé una prova indiretta della quale l’amministrazione potrebbe benissimo avvalersi e tenere conto, afferma la sentenza. Onde evitare queste spiacevoli situazioni è sempre bene che l’operatore economico adotti un comportamento di massima trasparenza andando a dichiarare tutti gli elementi che potrebbero influenzare la sua valutazione: spetterà al soggetto appaltante decretarne la gravità. Il non palesare tali situazioni farebbe apparire l’impresa come poco trasparente e collaborativa, andando a comprometterne l’immagine. È comunque sempre ammesso il contraddittorio, ossia la possibilità offerta al professionista di spiegare la sua posizione, nei casi in cui l’operatore economico si sia dimostrato trasparente e leale verso il soggetto appaltante.

La presenza di un’impresa che ha compiuto un illecito dovrà essere segnalata all’ANAC – Autorità Nazionale Anti Corruzione - dalla stazione appaltante, ossia l’amministrazione. Sarà cura dell’ANAC comunicare successivamente alle parti coinvolte gli eventuali illeciti inserendoli nei casellari informatici: in questo modo si decreterà l’ufficialità della notizia che, a sua volta, andrà ad influire anche sul curriculum d’impresa.

Volendo fare un rapido riassunto: le imprese partecipanti a gare d’appalto che nascondono degli scheletri nell’armadio è bene che lo facciano subito presente alle amministrazioni appaltanti. Solo in questo modo avranno diritto al contraddittorio per poter spiegare la propria posizione ed evitare, così, di essere escluse dalla gara. Questo è vero anche quando le sentenze non sono definitive, dato che rappresentano ugualmente prove delle quali le stazioni appaltanti possono avvalersi. A loro volta i soggetti appaltanti potranno denunciare tali irregolarità all’ANAC, che provvederà ad inserire la segnalazione nel casellario informatico. Questo iter è valido anche per i subappaltatori. La normativa riguardante l’esclusione da gare appalti per il compimento di illeciti professionali da parte di imprese edili è chiara e precisa: basterà attenercisi per evitare di vedersi sfumare delle importanti opportunità.

Lascia il tuo commento
Sei un professionista?

Su Fazland abbiamo più di 30.000 richieste ogni mese che aspettano il tuo preventivo

Registrati gratis
Potrebbero interessarti anche...
Questo sito utilizza cookie tecnici, analitici e di profilazione di terza parte per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Clicca il seguente tasto per acconsentire all'uso dei cookie.
Accetto