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Nuove norme tecniche per le costruzioni: cosa cambia?

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Le norme tecniche per le costruzioni (Ntc) aggiornate alla circolare Ntc 2008 rappresentavano un unico testo, con norme, circolari ed aggiornamenti, che generavano regole di difficile interpretazione.

Le norme tecniche inserite in un testo per le costruzioni unico definiscono i principi per il progetto, l’esecuzione ed il collaudo delle costruzioni, in base alle prestazioni richieste in termini di requisiti essenziali relativi alla resistenza meccanica e stabilità, anche in caso di incendio e di durabilità.

Dopo gli ultimi tragici eventi dei terremoti ad Amatrice, Accumoli e nelle Marche si è reso necessario elaborare delle nuove norme tecniche per le costruzioni che vanno quindi a ridefinire i criteri generali di sicurezza, indicando le azioni da svolgere nel progetto, definendo le caratteristiche dei materiali e dei prodotti e trattando gli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere.

Le opere e le varie tipologie strutturali devono rispondere ai seguenti requisiti:

  • Sicurezza nei confronti di stati limite ultimi (SLU): capacità di evitare crolli, perdite di equilibrio e gravi dissesti, totali o parziali, che possono mettere a rischio l’incolumità delle persone, comportare la perdita di beni, provocare gravi danni ambientali e sociali o mettere fuori servizio l’opera.
  • Sicurezza nei confronti di stati limite di esercizio (SLE): capacità di garantire le prestazioni previste per le condizioni di esercizio.
  • Sicurezza antincendio: capacità di garantire le prestazioni strutturali previste in caso d’incendio durante il periodo previsto.
  • Durabilità: capacità della costruzione di mantenere, entro il periodo della vita nominale del progetto, i livelli di prestazioni per i quali è stata progettata, tenendo conto delle condizioni ambientali circostanti e del livello previsto di manutenzione.
  • Robustezza: capacità di evitare danni sproporzionati rispetto all’entità di possibili cause innescanti eccezionali, come urti violenti ed esplosioni.

La pubblicazione in Gazzetta delle Ntc è attesa entro la fine dell’anno, ed il testo fissa i principi da seguire nel progetto, nell’esecuzione e nel collaudo delle costruzioni e le prestazioni che gli edifici devono raggiungere in termini di resistenza meccanica e stabilità.

Conosciamo meglio le nuove norme tecniche per le costruzioni, cosa cambia e le principali novità.

Adeguamento sismico delle Ntc

L’aggiornamento delle nuove norme tecniche nel testo delle costruzioni unico riguardano soprattutto l’adeguamento sismico degli edifici.

Attualmente le Ntc dichiarano che lo Stato per ridurre gli effetti del terremoto ha suddiviso il territorio italiano in quattro diverse categorie, selezionate in base all’intensità ed alla frequenza dei terremoti del passato, basandosi sull’applicazione di una normativa sismica per le costruzioni nelle zone ritenute sismiche.

Secondo la normativa sismica italiana, allineata a quella europea con riferimento particolare agli Eurocodici, esistono norme tecniche in base alle quali un edificio deve sopportare senza eccesivi danni e senza crolli i terremoti più deboli e quelli più forti, con l’obiettivo primario di salvaguardare l’incolumità delle persone.

Le attuali Ntc modificano il ruolo che la classificazione sismica aveva ai fini progettuali.

Per ogni zona in precedenza veniva assegnato un valore di accelerazione di picco, e quindi di spettro di risposta elastico (questi valori racchiudono molte variabili e caratteristiche del terreno) da utilizzare per il calcolo delle azioni sismiche.

Il nuovo adeguamento antisismico delle Ntc prevede invece che per ogni costruzione bisogna riferirsi ad un’accelerazione di riferimento propria, individuata secondo le coordinate geografiche. dell’area di progetto ed in funzione della vita nominale dell’opera.

L’aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni si è reso quindi necessario, e dovrebbe essere rilasciato con una circolare esplicativa alla fine del 2016, dopo la circolare Ntc 2008 precedente. Analizziamo adesso in riferimento alle nuove norme tecniche per le costruzioni cosa cambia in termini di normativa sismica e di nuova classificazione sismica.

Una nuova classificazione sismica degli edifici esistenti

La nuova normativa sismica porterà ad una classificazione sismica degli edifici molto simile a quella già esistente per la classificazione energetica.

L’obiettivo è quello di spronare i cittadini a migliorare le capacità antisismiche dei fabbricati con interventi diretti.

Per incentivare i cittadini ad avviare un riadeguamento sismico degli edifici, lo Stato dovrebbe promuovere una campagna di prevenzione antisismica, proprio come è accaduto con l’incentivazione della sostenibilità energetica degli edifici, in modo tale che ogni fabbricato possa essere classificato anche in base alla sua resistenza antisismica.

Progettazione geotecnica

La progettazione geotecnica e dell’esecuzione di interventi ed opere che interagiscono con il terreno nello specifico tratta di:

  • opere di fondazione;
  • opere di sostegno;
  • opere in sotterraneo;
  • opere e manufatti di materiali sciolti o di diversa provenienza;
  • fronti di scavo;
  • miglioramento e rinforzo dei terreni e degli ammassi rocciosi;
  • consolidamento di opere esistenti;
  • messa in sicurezza dei pendii naturali e della fattibilità di interventi che hanno riflessi su grandi aree.

Criteri generali della valutazione di sicurezza sulle costruzioni esistenti

Le nuove norme tecniche per le costruzioni stabiliscono i criteri generali per la valutazione della sicurezza, per la progettazione, per l’esecuzione ed il collaudo degli interventi sulle costruzioni esistenti.

Per costruzione esistente si intende quella che, al momento della data della redazione di valutazione  di sicurezza e/o del progetto d’intervento, abbia la struttura completamente realizzata.

La valutazione della sicurezza e la progettazione degli interventi devono tener conto dei seguenti aspetti:

  • La costruzione riflette lo stato delle conoscenze al tempo della sua realizzazione.
  • Nella costruzione possono essere insiti, ma non palesi, difetti di impostazione e di realizzazione.
  • La costruzione può essere soggetta ad azioni anche eccezionali, i cui effetti non siano completamente manifesti.
  • Le strutture della costruzione possono presentare degrado e/o modifiche significative  rispetto alla situazione originaria.

Nella definizione dei modelli strutturali bisognerà tener conto delle seguenti caratteristiche:

  • La geometria ed i particolari costruttivi
  • La resistenza meccanica dei materiali e le proprietà meccaniche dei terreni
  • I carichi permanenti

Bisognerà impiegare dei metodi di analisi e di verifica dipendenti dalla completezza e dall’affidabilità delle informazioni disponibili e dall’uso di coefficienti legati a “fattori di confidenza” che, durante le verifiche di sicurezza, modifichino i parametri di capacità in funzione del livello di conoscenza delle caratteristiche elencate.

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