Certificato di agibilità: a cosa serve e chi lo rilascia

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Fino a qualche tempo fa si parlava di certificato di abitabilità per gli immobili ad uso residenziale e di certificato di agibilità per gli immobili destinati ad altro uso, come negozi, uffici, ecc.

Da quando è entrato in vigore il Testo Unico dell’Edilizia (d.p.r. 380/01) non esiste più distinzione tra certificato di agibilità e certificato di abitabilità, anche perché l’iter burocratico per ottenere il rilascio dei documenti era pressoché simile.

Di fatto il certificato di abitabilità è stato soppresso. Il certificato di abilità è un documento rilasciato dal Comune, che attesta la sussistenza dei requisiti in un immobile delle condizioni di igiene e di salubrità. La richiesta agibilità è necessaria per ogni nuova costruzione o per la ristrutturazione di un immobile. Scopriamo tutto sul certificato di agibilità: a cosa serve e chi lo rilascia.

A cosa serve il certificato di agibilità?

Il certificato di agibilità è necessario per vendere, affittare o usare un immobile, o per usarlo a fini commerciali utilizzandolo come attività commerciale.

Per gli immobili ad uso non residenziale il certificato è valido solo per fini urbanistici ed edilizi, e non può essere sostituito da altre autorizzazioni necessarie che devono essere richieste presso gli appositi uffici competenti al rilascio, prima dell’utilizzo dell’immobile.

Non è obbligatorio procedere alla richiesta agibilità per quegli edifici costruiti prima del 1934, se ultimati prima dell’entrata in vigore del RD n.1265/34 smi che impone di averlo.

Il certificato viene rilasciato per l’intero immobile e non per singole unità immobiliari. 

Autocertificazione agibilità 2017: cos’è e come funziona?

Con il Decreto del Fare legge n. 69/2013 è stata introdotto l’autocertificazione agibilità 2017, con la quale è possibile ottenere il certificato di agibilità tramite un’autocertificazione del Direttore dei lavori o di un altro tecnico abilitato, che deve attestare la presenza dei requisiti richiesti per il rilascio del documento.

Con l’autocertificazione si riduce notevolmente l’iter burocratico, dal momento che la documentazione prevede solo:

  • la registrazione dell’immobile al catasto
  • la Dichiarazione di conformità degli impianti da parte dell’impresa installatrice
  • il certificato di idoneità statica per agibilità (se manca il certificato di collaudo statico)
  • una relazione sul superamento delle barriere architettoniche e relazione sulla sussistenza delle condizioni sanitarie richieste

Chi rilascia il certificato di agibilità?

La richiesta agibilità va effettuata agli uffici competenti del Comune dove si trova l’immobile, allegando la documentazione richiesta ed un modulo di domanda con tutti i dati dell’immobile, dei proprietari, della società di leasing e del condominio.

Le domande per il rilascio del documento vengono accettate solo se compilate sulla specifica modulistica rilasciata dall’ufficio competente e firmate dal richiedente o richiedenti ad ogni pagina.

Tutte le pagine della domanda di richiesta agibilità devono essere inoltre sottoscritte da tutti gli aventi diritto: proprietari e comproprietari.

Nel caso in cui vengono eseguiti dei lavori sull’immobile che ne hanno potuto modificare le condizioni di sicurezza, igiene e salubrità, i proprietari hanno l’obbligo di presentare una nuova domanda per il rilascio della certificazione al Comune.

Richiesta agibilità: la documentazione necessaria

Per ottenere il certificato di agibilità bisogna presentare la seguente documentazione:

  • dichiarazione di conformità, rilasciata da un tecnico abilitato, ai sensi dell’art. 4 del DPR 425/94;
  • documentazione che attesta l’avvenuta iscrizione al catasto dell’immobile;
  • certificato di collaudo statico;
  • dichiarazione congiunta sugli isolamenti;
  • dichiarazione di conformità degli impianti installati ai sensi della legge 46/90, corredati dagli allegati obbligatori;
  • dichiarazione sotto forma di perizia giurata, redatta da un tecnico abilitato, come previsto dall’art. 11 del DM. n. 236 del 14.06.89 relativa al superamento ed eliminazione barriere architettoniche;
  • certificato di collaudo ascensore;
  • copia del pagamento degli oneri di urbanizzazione e contributo del costo di costruzione se effettuati in forma rateizzata;
  • richiesta di attribuzione del numero civico;
  • per gli edifici industriali è richiesta la certificazione relativa all’emissione dei fumi nell’atmosfera o la dichiarazione sostitutiva di atto notorio con la quale si dichiara che l’edificio non produce emissioni nocive nell’atmosfera;
  • atto di proprietà se il richiedente del certificato di agibilità è diverso dal titolare del permesso di costruire; se si tratta di società di leasing bisogna allegare anche il contratto di leasing;
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio sottoscritta da colui che richiede il certificato, con la quale si dichiara la conformità delle copie dei documenti allegati agli originali in proprio possesso;
  • fotocopia di un documento di identità valido del dichiarante;
  • attestazione di pagamento dei diritti di segreteria;
  • perizia giurata del tecnico incaricato e tre copie della stessa;
  • domanda in bollo e tre copie della stessa.

Al momento della richiesta agibilità bisogna inoltre elencare tutti gli estremi autorizzativi (autorizzazioni, concessioni edilizie, permessi di costruire, DIA, SCIA edilizia) necessari per il reperimento da parte dell’ufficio competente dei fascicoli corrispondenti.

tecnico esperto in certificati di agibilità

Come funziona il principio del silenzio assenso sulla richiesta di agibilità?

Per il rilascio della documentazione vige il principio del silenzio assenso. Dal giorno in cui viene presentata la richiesta agibilità, lo sportello unico comunica al richiedente entro 10 giorni il nome del responsabile del procedimento. Entro 30 giorni viene rilasciato il certificato di agibilità dopo aver verificato la seguente documentazione:

  • certificato di idoneità statica per agibilità;
  • certificato dell’ufficio tecnico competente della Regione, che attesta la conformità delle opere eseguite nelle zone sismiche;
  • dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche.

Dopo 30 giorni, secondo il principio del silenzio assenso, l’agibilità si intende attestata se è stato rilasciato il parere dell’Asl. Il silenzio assenso è invece di 60 giorni se si tratta di autodichiarazione.

Certificato di idoneità statica per agibilità

Infine chiudiamo analizzando il certificato di idoneità statica per agibilità. È un documento redatto ai sensi dei DD.MM. 15/05/1985 e 20/09/1985 che attesta le condizioni di sicurezza delle strutture portanti di un edificio secondo le normative in vigore sulla costruzione.

Questo documento viene richiesto durante la domanda di agibilità quando per un fabbricato non esiste o non è più reperibile il certificato di collaudo statico ai sensi della Legge 1086/71. Il certificato di idoneità statica per agibilità può essere richiesto anche durante la domanda del condono edilizio.

Ora ne sapete di più sul certificato di agibilità, a cosa serve e chi lo rilascia. Vi consiglio di rivolgervi ad un tecnico esperto che possa seguirvi durante tutto l’iter burocratico della domanda, facendo affidamento a tecnici specializzati per il rilascio dell’agibilità.

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