Tutte le novità previste dal Bonus Casa 2019

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Suspense e indiscrezioni animano le ipotesi che riguardano le sorti di Bonus casa, ristrutturazioni ed Ecobonus per il 2019. Una dichiarazione del Presidente della Commissione Industria del Senato, Gianni Girotto, pare fugare il timore che i bonus casa, di fronte alla necessità del Governo di assicurarsi coperture per poter finanziare le misure della Legge di Bilancio, flax tax e reddito di cittadinanza, possano essere aboliti: "I bonus casa storicamente vengono prorogati solo di anno in anno. Questo non dà una prospettiva certa a cittadini e imprese. Noi, invece, vogliamo dare un orizzonte più ampio, che arrivi fino al 2021."
Ipotesi che anticipano un delicato lavoro, da qui alla fine dell'anno, per l'approvazione della manovra e la rivelazione ufficiale dei contenuti della Legge di Bilancio 2019. Ma le prospettive sembrano in gran parte allettanti per i cittadini che intendano richiedere il bonus ristrutturazioni o l'ecobonus per i lavori da svolgere a partire da gennaio.

Proroga delle detrazioni casa

Il Governo pare intenzionato a confermare le detrazioni per i lavori di ristrutturazione e risparmio energetico, in vigore sino al 31 dicembre 2018, salvando il pacchetto bonus casa, con una proroga triennale dal 2019 sino al 2021. In attesa di una definitiva conferma sono le detrazioni del 50% per le ristrutturazioni, il bonus per mobili ed elettrodomestici, le detrazioni del pacchetto ecobonus, i cui massimali e percentuali di spesa verranno pubblicati nel nuovo decreto MISE.

Possibile avvio di un ecoprestito di Stato

Il Governo pare intenzionato anche ad offrire un ulteriore aiuto a chi non sia in grado di coprire le spese per lavori di ristrutturazione e di risparmio energetico della propria abitazione. E' possibile, infatti, che vengano introdotti degli ecoprestiti di Stato, cioè degli speciali finanziamenti agevolati forniti da soggetti pubblici per i lavori di ristrutturazione passibili di detrazioni previste dal bonus ristrutturazione e dall'ecobonus. Per i soggetti incapienti, inoltre, si potrebbe estendere ulteriormente la cessione del credito d'imposta.

Possibile riduzione delle detrazioni
 
Sin qui le buone notizie. Ma pare non infondata un'altra ipotesi meno ottimistica, secondo la quale le percentuali attuali delle detrazioni fiscali - il 50% per ristrutturazioni, mobili, elettrodomestici e per lavori ammessi all'ecobonus; il 65% per i lavori che garantiscono un elevato grado di risparmio energetico - potrebbero subire una progressiva riduzione nel corso del 2019. Sconti sì, ma di portata inferiore. E se l'ipotesi venisse confermata, si assisterebbe probabilmente a una impennata di programmazioni e realizzazioni di lavori nei primi mesi dell'anno, per potersi garantire le migliori percentuali di sconto in vigore.

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