Novità del regolamento edilizio unico completo

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Successivamente al tavolo aperto tenutosi lo scorso febbraio presso il Mit, che ha coinvolto Comuni, Regioni e Funzione Pubblica, è stato raggiunto un accordo sulle 42 definizioni standardizzate che sostituiranno quelle utilizzate finora negli 8.000 comuni italiani. Una svolta importante per le imprese edili e per i lavori edili, che rende più snella la pachidermica burocrazia italiana. Scopriamo nel dettaglio quali sono le novità del regolamento edilizio unico completo.

Novità del regolamento edilizio unico completo: le definizioni di superfici

Inizialmente gli enti locali della Regione Lombardia avevano contestato le definizioni di superfici proposte dal Governo, accettate invece dalle altre Regioni. Questa opposizione ha causato un ritardo dell’elenco, ma alla fine si è trovato un accordo attribuendo 6 diverse definizioni del concetto di superficie. Analizziamo il significato delle varie definizioni che rappresentano le novità del regolamento edilizio unico completo:

  • Superficie totale: la somma delle superfici di tutti i piani fuori terra, seminterrati ed interrati comprese nel profilo perimetrale esterno dell’edificio
  • Superficie lorda: la somma delle superfici di tutti i piani comprese nel profilo perimetrale esterno dell’edificio, tranne le superfici accessorie
  • Superficie utile: la superficie di pavimento degli spazi di un edificio misurata al netto della superficie accessoria e di murature, pilastri, tramezzi, sguinci e vani di porte e finestre
  • Superficie accessoria: la superficie di pavimento degli spazi di un edificio che ha carattere di servizio rispetto alla destinazione d’uso della stessa costruzione, misurata  al  netto  di  murature,  pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre. Al suo interno sono inoltre compresi: portici e gallerie pedonali, ballatoi, logge, balconi e terrazze, tettoie, cantine, sottotetti, vani scala interni alle abitazioni, garage e parti comuni.
  • Superficie complessiva: la somma della superficie utile e del 60% della superficie accessoria
  • Superficie calpestabile: la risultante dalla somma delle superfici utili e delle superfici accessorie di pavimento.

Il nuovo regolamento edilizio unico: il dimensionamento dei piani

Altro tema caldo relativo al nuovo regolamento edilizio unico, oggetto di dibattito tra Stato ed enti locali, riguarda il dimensionamento dei piani. L’accordo che ha soddisfatto gli enti locali prevede che, in caso di difformità tra le cubature di piano e quelle che derivano dalla nuova normativa edilizia, prevalgano le prime. Tuttavia è opportuno osservare che per ogni aggiornamento, ammodernamento o rinnovo della pianificazione esistente farà fede il nuovo regolamento edilizio unico. Se volete eseguire dei lavori edili, vi consiglio di rivolgervi ad imprese edili che vi diano garanzia del rispetto totale delle norme del regolamento edilizio unico.

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Novità del regolamento edilizio unico: quadro delle definizioni uniformi

Per avere un quadro completo delle novità del regolamento edilizio unico potete consultare l’elenco completo delle definizioni uniformi (i punti da 12 a 17 sono già stati analizzati nel secondo paragrafo):

1. Superficie territoriale: Superficie reale di una porzione di territorio oggetto di intervento di trasformazione urbanistica. Comprende la superficie fondiaria e le aree per dotazioni territoriali ivi comprese quelle esistenti.

2. Superficie fondiaria: Superficie reale di una porzione di territorio destinata all’uso edificatorio. E’ costituita dalla superficie territoriale al netto delle aree per dotazioni territoriali ivi comprese quelle esistenti.

3. Indice di edificabilità territoriale: Quantità massima di superficie o di volume edificabile su una superficie territoriale, comprensiva dell’edificato esistente.

4. Indice di edificabilità fondiaria: Quantità massima di superficie o di volume edificabile su una superficie fondiaria, comprensiva dell’edificato esistente.

5. Carico urbanistico: Fabbisogno di dotazioni territoriali di un determinato immobile o insediamento in relazione alla sua entità e destinazione d’uso. Costituiscono variazione del carico urbanistico l’aumento o la riduzione di tale fabbisogno conseguenti all’attuazione di interventi urbanistico‐edilizi ovvero a mutamenti di destinazione d’uso.

6. Dotazioni territoriali: Infrastrutture, servizi, attrezzature, spazi pubblici o di uso pubblico e ogni altra opera di urbanizzazione e per la sostenibilità (ambientale, paesaggistica, socio‐economica e territoriale) prevista dalla legge o dal piano.

7. Sedime: Impronta a terra dell’edificio o del fabbricato, corrispondente alla localizzazione dello stesso sull’area di pertinenza.

8. Superficie coperta: Superficie risultante dalla proiezione sul piano orizzontale del profilo esterno perimetrale della costruzione fuori terra , con esclusione degli aggetti e sporti inferiori a 1,50 m.

9. Superficie permeabile: Porzione di superficie territoriale o fondiaria priva di pavimentazione o di altri manufatti permanenti, entro o fuori terra, che impediscano alle acque meteoriche di raggiungere naturalmente la falda acquifera.

10. Indice di permeabilità: Rapporto tra la superficie permeabile e la superficie territoriale (indice di permeabilità territoriale) o fondiaria (indice di permeabilità fondiaria). 

11. Indice di copertura: Rapporto tra la superficie coperta e la superficie fondiaria.

18. Sagoma: Conformazione planivolumetrica della costruzione fuori terra nel suo perimetro considerato in senso verticale ed orizzontale, ovvero il contorno che viene ad assumere l’edificio, ivi comprese le strutture perimetrali, nonché gli aggetti e gli sporti superiori a 1,50 m.

19. Volume totale: Volume della costruzione costituito dalla somma della superficie totale di ciascun piano per la relativa altezza lorda

20. Piano fuori terra: Piano dell’edificio il cui livello di calpestio sia collocato in ogni sua parte ad una quota pari o superiore a quella del terreno posto in aderenza all’edificio.

21. Piano seminterrato: Piano di un edificio il cui pavimento si trova a una quota inferiore (anche solo in parte) a quella del terreno posto in aderenza all’edificio e il cui soffitto si trova ad una quota superiore rispetto al terreno posto in aderenza all’edificio.

22. Piano interrato: Piano di un edificio il cui soffitto si trova ad una quota inferiore rispetto a quella del terreno posto in aderenza all’edificio.

23. Sottotetto: Spazio compreso tra l’intradosso della copertura dell’edificio e l’estradosso del solaio del piano sottostante.

24. Soppalco: Partizione orizzontale interna praticabile, ottenuta con la parziale interposizione di una struttura portante orizzontale in uno spazio chiuso.

25. Numero dei piani: E’ il numero di tutti i livelli dell’edificio che concorrono, anche parzialmente, al computo della superficie lorda.

26. Altezza lorda: Differenza fra la quota del pavimento di ciascun piano e la quota del pavimento del piano sovrastante. Per l’ultimo piano dell’edificio si misura l’altezza del pavimento fino all’intradosso del soffitto o della copertura.

27. Altezza del fronte: L’altezza del fronte o della parete esterna di un edificio e delimitata

• all’estremità inferiore, dalla quota del terreno posta in aderenza all’edificio prevista dal progetto;

• all’estremità superiore, dalla linea di intersezione tra il muro perimetrale e la linea di intradosso del solaio di copertura, per i tetti inclinati, ovvero dalla sommità delle strutture perimetrali, per le coperture piane.

28. Altezza dell’edificio: Altezza massima tra quella dei vari fronti.

29. Altezza utile: Altezza del vano misurata dal piano di calpestio all’intradosso del solaio sovrastante, senza tener conto degli elementi strutturali emergenti. Nei locali aventi soffitti inclinati o curvi, l’altezza utile si determina calcolando l'altezza media ponderata.

30. Distanze: Lunghezza del segmento minimo che congiunge l’edificio con il confine di riferimento (di proprietà, stradale, tra edifici o costruzioni, tra i fronti, di zona o di ambito urbanistico, ecc.), in modo che ogni punto della sua sagoma rispetti la distanza prescritta.

31. Volume tecnico: Sono volumi tecnici i vani e gli spazi strettamente necessari a contenere ed a consentire l’accesso alle apparecchiature degli impianti tecnici al servizio dell’edificio (idrico, termico, di condizionamento e di climatizzazione, di sollevamento, elettrico, di sicurezza, telefonico, ecc.).

32. Volume edificio: Costruzione stabile, dotata di copertura e comunque appoggiata o infissa al suolo, isolata da strade o da aree libere, oppure separata da altre costruzioni mediante strutture verticali che si elevano senza soluzione di continuità dalle fondamenta al tetto, funzionalmente indipendente, accessibile alle persone e destinata alla soddisfazione di esigenze perduranti nel tempo.

33. Edificio unifamiliare: Per edificio unifamiliare si intende quello riferito ad un’unica unità immobiliare urbana di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare.

34. Pertinenza: Lavoro edile legato da un rapporto di strumentalità e complementarietà rispetto alla costruzione principale, non utilizzabile autonomamente e di dimensioni modeste o comunque rapportate al carattere di accessorietà.

Le definizioni che vanno da 35 a 42 descrivono infine i seguenti elementi: balcone, ballatoio, loggia/loggiato, pensilina, portico/porticato, terrazza, tettoia e veranda.

Grazie alle novità del regolamento edilizio unico che ha portato a definizioni uniche per tutta Italia la burocrazia è stata snellita in maniera consistente ed è quindi più facile ottenere il permesso per lavori edili quali, la ristrutturazione della casa o altro.

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