Detrazione 50% o Ecobonus 65%, quale scegliere?

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Se intendete ristrutturare il vostro appartamento o avete appena acquistato un immobile da ristrutturare, un aspetto importante da considerare riguarda le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni. Talvolta infatti un lavoro può beneficiare di incentivi fiscali diversi e non è sempre detto che la detrazione 65% sia meglio della detrazione 50%.

Che si tratti di interventi di ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica o entrambi, bisogna raccogliere quante più informazioni possibili, consultando una guida alle ristrutturazioni edilizie per usufruire al meglio degli incentivi per la ristrutturazione previsti dalla normativa vigente. 

Foto: Detrazione 50% o 60%

Quali sono le detrazioni fiscali per ristrutturazioni?

Districarsi nel complicato groviglio di incentivi per ristrutturazione non è sempre facile. Tra gli incentivi per la ristrutturazione di casa è possibile ottenere una detrazione dell'imposta sul reddito l'Irpef del 36%, il cosiddetto bonus di detrazione del reddito può arrivare fino al 50% per spese sostenute tra giugno 2012 e dicembre 2016.

Nei casi di ristrutturazione per la messa in opera di misure antisismiche o di interventi di riqualificazione energetica, la detrazione Irpef è del 65%. Oltre alle detrazioni sul reddito, si ha un'agevolazione sul pagamento dell'Iva con la dichiarazione Iva al 10% per la ristrutturazione.

Per evitare problemi o inconvenienti, occorre fare attenzione al tetto massimo di spesa sul quale calcolare le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni. Anche l'acquisto di grandi elettrodomestici o mobilio nuovo può portare ad una detrazione del reddito Irpef.

La detrazione fiscale per ristrutturazioni è solitamente ripartita in dieci rate annuali dello stesso importo.

Per districarsi tra la normativa fiscale e le circolari in materia di ristrutturazioni o interventi di manutenzione e riqualificazione, è essenziale avere ben chiare le linee guida.

Quando sarà più conveniente usufruire della detrazione 50% o delle agevolazioni al 65%?

Anche se la detrazione fiscale al 65% sembra al primo colpo più vantaggioso, è bene considerare che ci sono dei parametri molto più restrittivi da rispettare e questo potrebbe innalzare il costo dei lavori fino ad annullare il vantaggio della detrazione 65% sul bonus 50%. 

Per scegliere è bene avere un quadro preciso della situazione per capire quale dei due regimi fiscali sia più adatto. 

Quali sono le condizioni per poter beneficiare delle detrazioni fiscali e chi può usufruirne?

Chi può richiedere la detrazione fiscale o la dichiarazione Iva al 10% per ristrutturazione? Innanzitutto in entrambi i casi sono i proprietari a poter approfittare delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni o per gli interventi energetici e antisismici, nei casi di affitto anche gli inquilini possono godere degli incentivi per la ristrutturazione, le agevolazioni sul reddito Irpef possono essere portate in detrazione anche dal coniuge o da un parente a condizione che le fatture per i lavori gli vengano intestati.

Se infine decidete di non affidare i lavori ad una impresa edile ma di procedere alla ristrutturazione fai da te, potrete beneficiare degli incentivi fiscali, sempre secondo il tetto massimo di spesa, sulle spese di acquisto delle materie prime utilizzate. Sarà importante in tal caso conservare tutti i documenti relativi all'acquisto.

Condizioni per poter richiedere le detrazioni fiscali, il tetto massimo di spesa e l'elenco dei lavori interessati

Quanto è possibile portare in detrazione 50% o 65% la spesa per ristrutturazione? Il tetto massimo fissato per legge dall'Agenzia delle Entrate per le spese sostenute tra il 2012 e il dicembre 2016 il tetto massimo è circa 100.000 euro.

Stiamo parlando di un risparmio notevole da tener bene in conto quando stabilite il budget che avete a disposizione per la vostra ristrutturazione o riqualificazione energetica.

Sia che si tratti di interventi di rifacimento appartamento che di riqualificazione energetica, il tetto massimo detraibile stabilito per legge non cambia.

Per quanto riguarda l'elenco dei lavori, la lista prevista dalla normativa è lunga e dettagliata e rientrano numerosi tipi di interventi sia su una singola abitazione che sullo stabile condominiale, ovvero le parti comuni del palazzo dove abitate.

La grande varietà di lavori per cui è possobile usufruire di detrazioni fiscali è raggruppabile in alcune macrocategorie:

- Interventi di manutenzione straordinaria; 

- lavori di ristrutturazione edilizia;

- ripristino dell’immobile danneggiato da clamità naturali;

- interventi per il risparmio energetico (es. impianto fotovoltaico);

- Installazione di inferriate per rendere l'abitazione sicura;

- lavori effettuati per rendere lo stabile adatto a persone portatrici di handicap per permettere loro di svolgere le normali attività quotidiane.

Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni interessano anche i fabbricati rurali, per quanto concerne invece i lavori di manutenzione di un condominio pensate agli interventi di manutenzione per gli ascensori o di rimozione delle barriere architettoniche per rendere gli edifici a norma di legge.

Le spese di ristrutturazione delle aree comuni del condominio sono una parte delicata del bilancio familiare ed è bene avere ben chiaro a quali incentivi fiscali ed agevolazioni si ha diritto per rendere la spesa meno onerosa per tutti i condomini.

Le detrazioni fiscali coprono gli interventi che trasformano un immobile da insicuro a sicuro, la sostituzione di un tubo del gas, mentre per esempio se avete intenzione di acquistare una macchina del gas che si spenga con un sistema autonomo in sostituzione di quella che avete meno sicura, non potrete godere delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni. 

Rientrano tra le agevolazioni anche le spese sostenute per le consulenze professionali e la progettazione ediliza per lavori di ristrutturazione o di riqualificazione energetica o per la messa in sicurezza nelle zone ad alto rischio sismico.

Se dovete scegliere tra un regime fiscale di detrazione al 50% o al 65% è essenziale prestare attenzione all'ambito e alla natura dei lavori da realizzare per richiedere l'esenzione idonea e non incorrere in sanzioni o questioni tributarie.

Foto: Detrazioni fiscali 50% 65%

Come si richiedono le detrazioni fiscali?

Per richiedere le detrazioni 50% o 65% occorre innanzitutto informare preventivamente l'azienda sanitaria locale di competenza sul territorio dando comunicazione dell'avvio dei lavori con la nuova DIA.

Le ristrutturazioni vanno saldate con bonifico bancario quindi non in contante o con pagamento con bancomat o carta di credito, deve essere ben chiaro la causale del bonifico, il codice fiscale di chi sta effettuando il pagamento e la partita Iva della ditta che è stata incaricata dei lavori. 

Quando si effettua la dichiarazione dei redditi per usufruire delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni occorre indicare i dati dell'immobile.

É bene conservare sempre tutta la relativa documentazione per non farsi trovare impreparati in caso di controlli e accertamenti fiscali. 

Fate particolare attenzione alle autorizzazioni amministrative, o alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in caso di lavori condominiali, alla tabella dei millesimi per la ripartizione delle spese tra i condomini e alla della delibera dell'assemblea condominiale che ha dato autorizzazione ai lavori di manutenzione, senza dimenticare ovviamente tutte le fatture e ricevute fiscali degli acquisti e spese effettuate. 

Ricordate che la procedura per richiedere le detrazioni è identica per i vari tipi di detrazioni.

Vale la pena spendere due parole sul mobilio e sui bonus mobili e detrazioni per l'acquisto di grandi elettrodomestici che tanto incidono sulle spese della famiglia.

Bonus mobili e detrazioni fiscali per l'acquisto di grandi elettrodomestici dalla classe A in poi

Le famiglie potranno usufruire di una detrazione sul reddito IRPEF del 50% se acquistano mobili o elettrodomestici nuovi in occasione di un progetto di ristrutturazione. per poter usufruire del bonus mobili, l'acquisto deve essere perfezionato entro dicembre 2016.

Nella categoria degli elettrodomestici rientrano tutti i grandi elettrodomestici familiari dalla lavastoviglie al forno a microonde alla lavatrice, ai ventilatori o impianti di condizionamento, è escluso invece l'acquisto di porte, pavimenti, e tende. Restano inclusi letti, materassi, armadi, sedie, comodini e divani.

Possono essere portate in detrazione sul reddito al 50% anche le spese sostenute dalla famiglia per il montaggio e il trasporto dei beni acquistati. Per richiedere il rimborso è sempre necessario conservare le ricevute fiscali o gli scontrini di acquisto del materiale.

Diversamente da altri tipi di agevolazioni fiscali, il pagamento degli oggetti o dei servizi non deve essere fatto esclusivamente con bonifico bancario, ma sono ammessi per il rimborso anche pagamenti effettuati con la carta di credito o di debito, nel caso del bonifico ricordate di indicare chiaramente la causale, codice fiscale o partita iva del beneficiario. Non è consentito il pagamento con assegni bancari.

Con questo importante bonus mobili e elettrodomestici a disposizione, se si procede ad una ristrutturazione edilizia dell'abitazione sarà conveniente approfittare dell'occasione per acquistare nuovi arredi e dare nuova vita alla casa.

A questo proposito è importante prestare attenzione al fatto che se si opta per una detrazione fiscale al 65% in seguito ad interventi di risparmio energetico come ad esempio l'installazione di impianti di climatizzazione invernale, o la riqualificazione energetica di interi edifici esistenti, non sarà consentito ottenere la detrazione fiscale anche sull'acquisto del mobilio o degli elettrodomestici. 

Tornando alla scelta tra la detrazione 50% o l'Ecobonus al 65%, conviene calcolare caso per caso se il risparmio è maggiore usufruendo di una detrazione fiscale del 50% sui lavori di ristrutturazione abbinato al bonus mobili oppure usfruire della sola detrazione al 65%.

Un ultimo importante accenno alla normativa e alla prassi in materia

Foto: risparmiare con le detrazioni fiscali

Tra le varie normative e documenti al riguardo, non tralasciate di consultare per quanto concerne la normativa, il decreto legge del 4 giugno 2013 n. 613 che emana le disposizioni in materia di interventi di ristrutturazione edilizia e efficienza energetica. Il decreto legge n. 613 menziona tutte le detrazioni previste e da informazioni sull'acquisto di mobilio e dei grandi elettrodomestici.

Per quanto riguarda invece la prassi consolidate, consultate le varie circolari emanate dall'agenzia delle entrate.

In particolare non scordatevi di andare a dare un'occhiata alla circolare dell'agenzia delle entrate n. 11 del 21 maggio 2014 che si pronuncia sull'interpretazione della normativa in materia di detrazioni fiscali sul reddito delle persone fisiche l'Irpef.

In breve, che si tratti di interventi di ristrutturazione edilizia o lavori di riqualificazione per conseguire risparmio energetico o per mettere l'abitazione in sicurezza da eventi sismici le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni sono molteplici.

Occorre solamente scegliere il tipo di agevolazione fiscale più consono al tipo di lavori che si intendono eseguire sulla propria casa o su parti comuni di uno stabile condominiale e avere un quadro il più completo possibile di tutto il materiale che si vuole o si può portare in detrazione.

Ogni caso è a se stante non esiste una regola universale, perché ogni abitazione o condominio è diverso e necessità di una ristrutturazione edilizia e energetica particolareggiata.

Per questo è essenziale consultare una seria guida alle ristrutturazioni edilizie e prendere conoscenza della normativa e delle circolari in materia. Ricordate che tra gli interventi di riqualificazione energetica è inclusa anche l'installazione di pannelli solari che rappresentano una realtà sempre più diffusa sia nelle zone urbane che decentrate, oltre a rappresentare un serio risparmio energetico per la famiglia o il condominio che volesse installarli, costituiscono anche una fonte di energia sostenibile e a salvaguardia dell'ambiente.

A prescindere che scegliate la detrazione fiscale 50% o del 65% non dimenticate la possibilità di usufruire anche di un ulteriore sconto, quello della dichiarazione iva al 10% per le ristrutturazioni. Calcolando l'attuale aliquota Iva, questa agevolazione è particolarmente importante e ben accolta.

E' utile ricordare infine di rispettare sempre e comunque il tetto massimo per le detrazioni per evitare di incorrere anche per pochi spiccioli in sanzioni ben più onerose. Un buon direttore dei lavori professionale e serio vi saprà sicuramente consigliare su quali detrazioni fiscali per ristrutturazioni richiedere e quale è la soglia di spesa massima per ognuno.

Le numerose detrazioni e agevolazioni fiscali e gli interventi proposti dal governo in questa materia renderanno certamente più accessibile e meno gravoso dal punto di vista economico le ristrutturazioni.

Le agevolazioni fiscali permettonno alle famiglie, anche nell'attuale contesto di riduzione e ottimizzazione delle spese, di vivere in abitazioni e condomini sicuri, dotati di attrezzature e sistemi moderni, all'avanguardia e con un livello di sicurezza più elevato, all'insegna del risparmio energetico e equipaggiati per resistere a eventi sismici eccezionali. Quindi non aspettate e richiedete già un preventivo per la ristrutturazione del vostra casa agli specialisti di Fazland.

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