Quando serve la messa a terra dell'impianto elettrico?

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Creare un impianto elettrico sicuro e a norma, oggi, è più che mai necessario e fondamentale.

In casa, come in ufficio o in altri luoghi dove è previsto l’uso di elettricità, si adoperano elettrodomestici e computer, infatti, è necessario garantire sicurezza. Il sovraccarico o il guasto di un impianto potrebbero creare incidenti mortali o invalidanti.

Avere un sistema elettrico efficiente e regolare, quindi, capace di evitare danni e garantire l’incolumità delle persone è di fondamentale importanza.

Il modo migliore per evitare il peggio è creare un sistema di dispersione a terra della corrente, che permette di portare a zero i rischi di eventuali e gravi infortuni o guasti del sistema e dei dispositivi elettronici.

Scopriamo, allora, quando serve la messa a terra dell’impianto elettrico, che disperde gli eventuali sbalzi di corrente tramite il cosiddetto cavo di terra, evitando possibili folgorazioni.

Cos’è la messa a terra dell’impianto elettrico?

I moderni impianti elettrici ed elettrodomestici sono isolati e, solitamente, anche in caso di guasto non trasmettono scosse elettriche attraverso le parti metalliche.

Tuttavia, per un malfunzionamento o un per un eventuale guasto grave, le apparecchiature elettriche possono trasmettere la corrente e folgorare chiunque tocchi o utilizzi inavvertitamente l’elettrodomestico o la presa di corrente.

In questo caso, la messa a terra dell’impianto elettrico può salvare la vita scaricando sul terreno la corrente elettrica.

Infatti, se l’isolamento del vostro impianto viene meno per un qualsiasi evento fortuito, sia esso un cortocircuito, scariche elettriche dovute a fulmini o un sovraccarico, è fondamentale avere un impianto elettrico a norma con la messa a terra.

Per questo motivo, tutte le prese della casa e tutti i dispositivi collegati alla corrente devono avere la messa a terra.

messa a terra impianto elettrico

Quando serve la messa a terra dell'impianto elettrico?

La messa a terra non serve solo per i dispositivi elettrici ma anche per le parti metalliche esterne della casa che potrebbero essere colpite da un fulmine e scaricare sulle vostre abitazioni alte tensioni.

Anche per queste, infatti, è necessario il collegamento con il cavo di terra.

La messa a terra, quindi, prevede che tutta l’impiantistica permetta di portare le scariche di tensione allo stesso valore del suolo, pari a zero volt, ed evitare cosi malfunzionamenti e guasti dell’impianto o addirittura il pericolo di prendere una scossa ad alto voltaggio.

Anche il salvavita e le prese di sicurezza hanno un ruolo chiave per il funzionamento del vostro impianto ma la loro efficienza è garantita maggiormente se unite al cavo di dispersione a terra.

Per la creazione di un nuovo impianto elettrico a norma dovete assolutamente rivolgervi ad un elettricista certificato, cioè un professionista capace non solo di svolgere i lavori secondo la normativa vigente ma anche di rilasciare la dovuta certificazione dell'impianto elettrico.

Secondo la legge in materia, la messa a terra degli impianti e delle parti metalliche è obbligatoria.

Condomini, edifici privati, strutture temporanee, tubature e impianti fotovoltaici e caldaia, tutti devono essere muniti d’impianto di messa a terra poichè senza questa protezione i vostri elettrodomestici e la vostra stessa vita sono a rischio.

Gli sbalzi di corrente o l’eccessiva tensione sprigionata da un fulmine potrebbero far saltare più di un congegno elettrico della vostra casa e arrecarvi danni ingenti.

Funzioni della messa a terra dell’impianto elettrico

Come abbiamo visto, l’impianto di messa a terra prevede dei lavori anche all’esterno della vostra casa e ha diverse funzioni.

Infatti, le prese della corrente hanno tre fili: il filo centrale (solitamente di colore giallo-verde) è la massa o filo di diramazione del terzo polo di terra e, se non è presente, bisogna aggiungerlo all’esterno nella cassetta elettrica.

A questa, poi, andranno collegati tutti i cavi di messa a terra delle antenne e delle parti metalliche esterne ed interne, come impianti di riscaldamento, cancelli automatici ecc.  

Tutte queste diramazioni dovranno finire nel pozzetto di dispersione della messa a terra, che è rappresentato da un piccolo vano realizzato in cemento all’interno del quale è piantato nel terreno un picchetto in metallo anticorrosione.

Questo ha una lunghezza di circa un metro e mezzo e fuoriesce dal terreno per collegarsi al cavo di terra che è saldamente assicurato ad una lancia in metallo.  Su questo cavo sono collegati i fili di messa a terra.

Il pozzetto di messa a terra è chiuso con una botola per permettere sempre di ispezionare la corrosione dei cavi o qualche malfunzionamento.

Inoltre, nei pressi dello stesso è posta la corretta segnaletica (una freccia che indica verso il basso) che specifica il luogo esatto dove è presente l’impianto.

Questo lavoro richiede competenze specifiche e soprattutto un progetto ingegneristico rilasciato al cliente con le dovute garanzie di legge. Questo vuol dire che dovete rivolgervi a un’impresa specializzata nella realizzazione di impianti elettrici della casa e nelle pratiche burocratiche lasciando a voi solo l’onere del pagamento.

Va ricordato, infatti, che la messa a terra dell'impianto elettrico è una procedura obbligatoria e, quindi, anche se avete le competenze tecniche adatte per realizzare l’opera di messa a terra dell’impianto elettrico della casa, vi servirà comunque un professionista che certifichi i lavori e rilasci la giusta documentazione.

Inoltre, nel caso in cui si abiti in condomini e palazzi e non in abitazioni singole, i lavori per portare i fili di massa al più vicino punto di messa a terra spettano ai proprietari.

Il proprietario, infatti, dovrà occuparsi delle spese d'allaccio dei fili al punto di sicurezza, mentre i lavori della messa a terra della ‘puntazza’ e del pozzetto sono a carico di tutti i condomini.

impianto elettrico

Perché controllare sempre la messa a terra dell’impianto elettrico

Controllare la messa a terra è un elemento importante dell’intero sistema elettrico della vostra casa: una volta realizzata, infatti, deve sempre essere sottoposta a ispezioni e test di funzionamento.

Quest’aspetto non va sottovalutato perché un impianto che non funziona bene potrebbe arrecare danni agli altri sistemi. Una volta realizzato il sistema elettrico, quindi, non saltate mai i controlli periodici previsti dalle vigenti normative in materia.

Tuttavia, pensare oggi a un rifacimento dell'impianto elettrico è la soluzione ottimale e più propizia in quanto si possono sfruttare gli incentivi previsti per la ristrutturazione energetica e edilizia annunciati dalla nuova legge di stabilità e ottenere sgravi fiscali per le opere di riqualificazione.

Scegliere l’impresa e il professionista giusti, inoltre, è la soluzione migliore per assicurarsi non solo una documentazione regolare dei dispositivi di sicurezza della vostra a casa ma anche un lavoro duraturo e ben fatto senza necessità di continui interventi di manutenzione.

Perché attenersi alle regole

In presenza di assicurazioni sulla casa, gli impianti per la sicurezza devono sempre essere a norma e puntualmente verificati.

Va ricordato, inoltre, che in caso d’incendio o altro tipo di fenomeno disastroso la vostra assicurazione pretenderà i dovuti certificati di sicurezza della vostra casa per l’erogazione di un eventuale rimborso per i danni subiti.

È obbligatorio attenersi alle regole per le verifiche periodiche previste dal DPR 462/01.

In particolar modo, l’articolo 2 dello stesso decreto impone una “dichiarazione di conformità ai sensi della normativa vigente che equivale a tutti gli effetti all’omologazione dell’impianto stesso”.

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