Riscaldamento condominiale e autonomo: regole ed orari di accensione

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Settembre è appena finito e l’estate è già un lontano ricordo. Quello che secondo il calendario doveva essere l’ultimo mese di un’estate rovente, ci ha già dato un breve assaggio dell’inverno che verrà. Secondo gli esperti, infatti, ci aspettano temperature rigide e ben inferiori alla media. Basti pensare che non si registravano temperature così basse a settembre da 15 anni. È bene quindi informarsi per tempo su orari e regole per l’accensione dei riscaldamenti e prepararsi al meglio per affrontare la stagione fredda.

Date per l’accensione dei riscaldamenti centralizzati
L’Italia è caratterizzata da un clima variabile da Nord a Sud, motivo per cui l’accensione dei termosifoni varia da comune a comune. La nostra penisola è suddivisa in zone climatiche che servono a determinare date e orari per l’accensione del riscaldamento centralizzato. Vediamo insieme da quali date è consentito accendere gli impianti di riscaldamento e gli orari in cui è possibile tenerli accesi a seconda delle zone climatiche di appartenenza.

Zona climatica A
Non ci sono limitazioni né di tempo né di orario (province di Cuneo, Belluno e Trento).

Zona climatica B
Dal 15 ottobre al 15 aprile
è consentito accendere i termosifoni per 14 ore nell’arco di una giornata. Le province interessate dal provvedimento sono quelle di Alessandria, Aosta, Asti, Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila e Potenza. Zona climatica C Dal 1 novembre al 15 aprile sarà possibile accendere i termosifoni per 12 ore al giorno nelle province di Genova, La Spezia, Savona, Forlì, Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Siena, Terni, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro, Pescara, Teramo, Vibo Valentia.


Zona climatica D
Dal 15 novembre al 31 marzo i riscaldamenti potranno rimanere accesi per 10 ore giornaliere nelle province di Imperia, Latina, Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto.

Zona climatica E
Dal 1 dicembre al 31 marzo le province di Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani potranno programmare l’accensione dei riscaldamenti per 8 ore al giorno.

Zona climatica F
Dal 1 dicembre al 15 marzo nei comuni di Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle i riscaldamenti potranno rimanere accesi per 6 ore al giorno.


Le temperature consentite
Anche le temperature d’esercizio dei riscaldamenti sono previste per legge (per l’esattezza la n. 10 del 9 gennaio 1991 e il Dpr numero 412 del 26 agosto 1993 e successive modifiche). Nello specifico la temperatura non può superare i 20 gradi centigradi nelle abitazioni, nelle scuole e negli uffici. Per gli immobili ad uso industriale, artigianale (o simili), il limite si abbassa a 18 gradi. Si tratta di limiti imposti a tutela dell’ambiente e per ridurre gli sprechi di energia che fanno lievitare il costo delle nostre bollette.

Le valvole termostatiche
Dal 1 luglio 2017, nei condomini dotati di riscaldamento centralizzato è obbligatoria l’installazione di valvole termostatiche su tutti i termosifoni. Chi non si adeguerà entro questa data alla nuova disposizione di legge potrà andare incontro a sanzioni pecuniarie dai 500 ai 2500 euro. Si tratta di un piccolo investimento che comporta, però, la riduzione dei consumi e di conseguenza un risparmio economico non da poco. Le valvole permetteranno di regolare il calore nell’abitazione impostando la temperatura desiderata per scaldare l’ambiente solo quando realmente necessario. È possibile ammortizzare le spese per l’installazione delle valvole usufruendo delle detrazioni fiscali per l’efficientamento energetico che consentiranno di recuperare il 50 % delle spese sostenute nell’arco di 10 anni (qui l’articolo in cui ne abbiamo parlato).

Gli impianti di riscaldamento autonomo
Anche per chi utilizza un sistema di riscaldamento autonomo è arrivato il momento di prepararsi all’inverno. Il vantaggio di un sistema termico autonomo risiede nel fatto di poter gestire in completa autonomia i periodi di accensione e le temperature. I sistemi più utilizzati dagli italiani per scaldarsi sono i termosifoni, anche per la loro facilità di installazione. I migliori sono quelli in ghisa che mantengono il calore più a lungo. Quelli in alluminio, invece, hanno il vantaggio di riscaldarsi più rapidamente.

Attualmente, il sistema di riscaldamento più richiesto nelle nuove costruzioni è il riscaldamento a pavimento che presenta numerosi vantaggi, non solo economici. Per impianti di questo tipo la temperatura dell’acqua è di 30°-35°circa, contro i 70° di quella che circola nei tradizionali radiatori. Ciò consente un notevole risparmio di energia, senza contare gli ulteriori vantaggi derivanti dall’utilizzo di fonti energetiche alternative per alimentare tali impianti. Un altro beneficio dell'impianto a pavimento sta nelle modalità di diffusione del calore che avviene per irraggiamento mantenendo una temperatura costante in tutto l'ambiente.

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Come gestire correttamente i riscaldamenti
Indipendentemente dal tipo di impianto di riscaldamento che utilizziamo nelle nostre case, è importante gestire al meglio il loro utilizzo.
Ecco alcuni pratici consigli:

  • regolare il termostato in modo da non superare i 20°C di temperatura interna;
  • non coprire i caloriferi con mobili, tende o rivestimenti;
  • limitare il più possibile l’apertura delle finestre quando l’impianto di riscaldamento è in funzione;
  • chiudere la valvola dei termosifoni negli ambienti della casa non utilizzati;
  • abbassare le tapparelle appena si fa buio;
  • spegnere un’ora prima di andare a dormire o di uscire di casa per sfruttare il calore immagazzinato nei muri;
  • installare le valvole termostatiche sui radiatori (apporta un risparmio economico del 15%).


Da non dimenticare che per un corretto funzionamento dell'impianto e la conseguente riduzione della spesa energetica è importante effettuare una regolare manutenzione. In particolare il controllo del generatore dell'impianto deve essere effettuato da professionisti. A prescindere dagli obblighi imposti dalle norme circa i controlli periodici, è opportuno effettuare una manutenzione annuale. Una manutenzione attenta dell’impianto di riscaldamento, infatti, garantisce molti vantaggi tra cui la riduzione degli sprechi e la sicurezza della propria casa

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