Cinema e design: film da vedere per arredare casa

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Girato l'angolo del Red Carpet, in attesa di altre storie ed incanti da Oscar, perché non sfogliare alcune tra le più belle pagine in movimento di interior design, per stipulare un patto cinematografico tra la vostra casa da arredare e la magia scenografica dei film? Non occorre essere campioni di cinefilia per conservare nel proprio archivio mnemonico almeno alcune delle più suggestive location o dei più curati interni da pellicola che il cinema da sempre offre al suo pubblico variegato. Per ogni storia uno stile. Per ogni sceneggiatura un arredo. Se vi sentite, dunque, protagonisti tra le vostre mura di casa, ecco una manciata di film che potrete (ri)guardare per ispirarvi nel vostro arredamento:

- Chiamami col tuo nome: presenza italiana alla notte degli Oscar, il film di Guadagnino offre nella location di Villa Albergoni, residenza di campagna del XVII secolo, un perfetto connubio tra Storia, Cultura di sapore rinascimentale, memorie di classico buon gusto e la modernità dello stile minimal e dell'open space, tra porte e finestre spalancate che creano passaggi fluidi tra gli interni in polverosi color pastello e il giardino con i suoi alberi da frutta. Il regista stesso, in collaborazione con la designer Violante Visconti di Modrone, ha riempito le stanze semivuote del fascino di carte geografiche, mappamondi, libri antichi.

- Sex and the City: imperativo femminile, l'armadio. Dall' ipergravido contenitore di fashion style nell'appartamentino della single Carrie Bradshaw all'ampia e luminosa cabina armadio realizzata da Mr. Big per Carrie futura sposa, il passaggio risuona degli "Oooh" di ogni spettatrice in sala. Ma conquista anche il pubblico maschile, se è vero che un pensionato di Long Island ha assunto le scenografe del film, Lydia Marchi e Lisa Frantz, per riprodurre quello stesso armadio per la gentile consorte, alla cinematografica cifra di 175.000 dollari.

- L'ora più buia: Oscar al protagonista Gary Oldman, l' impresa politica di Winston Churchill si staglia su interni da appassionati di perfetto e tradizionale stile British. Mogano, marmo, ornamenti dorati e cornici in argento per uno stile barocco che, grazie alla scenografa Sarah Greenwood, ripropone a Wentworth Woodhouse, nello Yorkshire, gli ambienti di Buckingham Palace.

- La forma dell'acqua: migliore scenografia 2018 per il film di Guillermo del Toro, una storia d'amore fantasy in cui la protagonista muta Elisa condivide con l’inquilino gay Giles un ambiente di triste emarginazione che offre, tuttavia, deliziosi spunti design, con i suoi oggetti vintage degli anni '30, '40 e '50 in un contesto moderno anni '60 e una armoniosa scenografia di libri impilati, quadri multiformi alle pareti, incantevoli lampade e un grandioso arco di finestra che vale un intero arredamento.

- Marie Antoinette: non solo scarpe, parrucche, abiti sontuosi e dolcetti aristocratici. Gli ambienti del film di Sofia Coppola, con il loro tripudio di ornamenti da parete, ori, stucchi, lenzuola raffinate, baldacchini e ogni sorta di mobili in regale stile francese possono ispirare almeno le intenzioni d'arredamento di chi non vuole negarsi alcun lusso. Proprio nessuno.

- Colazione da Tiffany: al contrario, per chi è convinto seguace del "meno è meglio" e intende accordare al proprio spirito libero la propria dimora, il miniappartamento newyorkese della deliziosa Holly Golightly è uno spunto estremo: vano cucina in bianco minimal, un divanetto design con cuscini colorati su bianco, pareti bianche e spoglie, un tappetino zebrato, valigie impilate come suppellettili e una chitarra.

 

- Il padre della sposa: lo shabby chic statunitense tirato a lucido, per interni curati e vissuti, un vero e proprio inno alla serenità famigliare e al benessere conquistato con gusto, nei toni chiari del legno e nei dettagli che declinano in chic la tipica atmosfera accogliente da commedia americana.

- Il favoloso mondo di Amélie: niente gnomi viaggiatori, d'accordo, ma i dettagli design come le deliziose lampade da comodino o i colori saturi come il rosso - più romantico che passionale- della camera da letto di Amélie Poulain, sono solo alcune voci di un favoloso manuale di arredamento personalizzato per avventurose sognatrici.

- Beetlejuice: animo gotico ma non dark, attratto dal design eccentrico d'avanguardia condito da sfumature nevrotiche contemporanee? Casa Deetz, infestata dallo spiritello grezzo interpretato da Michael Keaton, ne è un piccolo capolavoro rappresentativo, con le sue sculture sinistre e il suo gioco di grigio, blu elettrico e rosso acceso.

- L'amore infedele: siete fedeli alle storie su carta e pensate che non esista oggetto d'arredamento migliore di un libro? Lasciatevi accompagnare dal seducente Olivier Martinez in un appartamento in cui i libri, disposti su scaffali o per terra, sono l'arredo e la struttura, di cui spazio e oggetti appaiono solo come raffinata punteggiatura accessoria.

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