5 cose da sapere prima di scegliere l’antifurto

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Terminata l’estate, il periodo in cui i furti negli appartamenti e nelle case sono più frequenti, può essere il momento giusto per prendere in considerazione la possibilità di installare un sistema di allarme domestico, magari associato a un sistema di videosorveglianza.

I motivi per farlo sono sostanzialmente due: poter intervenire tempestivamente nel caso in cui dei malintenzionati entrino in casa e costituire un deterrente a quest’ultima eventualità.

Il mercato offre diverse soluzioni, adatte alle varie situazioni e ai diversi tipi di immobile da proteggere. Ecco cinque consigli da tenere in considerazione prima di scegliere un sistema d’allarme.

1. Collegamento a una centrale operativa
La scelta ottimale prevede che l’allarme sia collegato con chi può intervenire 24 ore su 24 in tutti i giorni dell’anno. Un allarme collegato a una centrale operativa permette di proteggere l’immobile anche quando si è assenti o lontani, senza che vi sia necessità di intervenire in prima persona.

2. Collegamento ai cellulari di persone fidate
Strettamente connesso al precedente, il consiglio è quello di collegare l’allarme ai cellulari di persone fidate (per esempio parenti o amici) che in nostra assenza possano dare un’occhiata nel caso in cui l’allarme suoni, rassicurandoci o, nel peggiore dei casi, avvertendoci che abbiamo subito un furto.

3. Non lasciare punti ciechi
Nel caso di scelta di un allarme a sensori, bisogna valutare in maniera precisa la volumetria della casa, in modo da stabilire quale dev’essere il raggio d’azione dei sensori e non creare punti ciechi, di fatto accessibili senza problemi ai malintenzionati.

4. Protezione durante la notte
Se desideriamo che l’allarme sia in funzione anche mentre dormiamo, è opportuno non scegliere un sistema di tipo volumetrico, che ovviamente non potrà essere attivo nelle stanze occupate nelle ore notturne (camere da letto, bagni...) e che di fatto renderebbe inevitabile l’esistenza dei punti ciechi di cui al consiglio precedente.

5. Salvaguardia delle quiete dei vicini
Chi vive in un condominio o comunque vicino ad altre abitazioni deve senz’altro installare un sistema d’allarme controllabile in remoto tramite il proprio cellulare, in modo da poter silenziare l’allarme nel caso suoni a vuoto o comunque dopo l’intervento delle forze dell’ordine. A tutti è capitato di sentire un allarme suonare per ore, a nessuno è piaciuto rimanere sveglio in attesa che venisse silenziato.

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