Tutto sull'amministratore di condominio: ruolo e doveri

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L’amministratore di condominio ha un ruolo delicato in quanto deve gestire diverse famiglie che vivono nello stesso stabile, facendo rispettare regole e norme ben precise.

L’assemblea condominiale nomina un amministratore, che viene investito di determinati diritti e doveri.

Tra l’amministratore e l’assemblea condominiale si instaura quindi un rapporto di fiducia, che viene regolato dalla legge come contratto di mandato.

L’amministratore (mandatario) si impegna a compiere uno o più atti giuridici a favore del condominio (mandante).

L’amministratore di condominio deve sottostare a determinati obblighi, e se non li ottempera può essere sollevato dal suo incarico di gestione condominio dall’assemblea, o anche da uno solo dei condomini con ricorso al Giudice.

Se l’amministratore di condominio non rispetta i suoi doveri, il cattivo svolgimento del suo incarico può spingere l’assemblea a deliberare una revoca.

Nei casi particolarmente gravi, in caso di danno al condominio subentra la responsabilità risarcitoria per l’amministratore.

Se in fase di gestioni ed amministrazioni condominiali l’amministratore si macchia di qualche reato, naturalmente in questo caso subentra la responsabilità penale.

Conosciamo tutto sull’amministratore di condominio: ruolo e doveri.

Il ruolo di rappresentanza dell’amministratore

Innanzitutto l’amministratore ha una funzione di rappresentanza del condominio che lo nomina.

Ciò significa che, in quanto rappresentante di tutti gli altri condomini, può promuovere azioni di tipo giudiziale nell’interesse del condominio, sia contro terzi che contro inquilini della stessa assemblea condominiale.

Se c’è un condomino moroso relativamente alle spese di riscaldamento o di elettricità nell’immobile, sarà compito dell’amministratore richiedere quanto dovuto.

Allo stesso tempo coloro che intendono muovere causa contro un condominio, oppure inviare solleciti o comunicazioni, devono notificare tutti gli atti presso l’amministratore.

Passiamo agli altri paragrafi per conoscere tutto sull’amministratore di condominio: ruoli e doveri.

Gli obblighi dell’amministratore

Durante le fasi di amministrazioni condominiali l’amministratore è tenuto all’atto della nomina, ed agli eventuali rinnovi, a comunicare tutti i suoi dati anagrafici e professionali, ed il luogo dove conserva i registri dell’anagrafe condominiale, dei verbali, delle revoche e della contabilità.

Deve inoltre indicare il giorno e l’ora in cui è possibile visionare i dati in questione.

Se esplicitamente richiesto dall’assemblea condominiale, l’amministratore deve sottoscrivere una polizza che lo copra in caso di errore professionale, ed eventualmente adeguare i massimali della polizza se vengono eseguiti lavori straordinari nello stabile.

Tra gli altri obblighi l’amministratore deve affiggere all’ingresso del condominio un documento che riporti le sue generalità ed i suoi recapiti.

Inoltre deve aprire un conto corrente per il condominio, su cui far transitare le somme ricevute da condomini o da terzi erogate per conto del condominio.

Una volta terminato il suo incarico, l’amministratore di condominio deve consegnare tutta la documentazione relativa al condominio.

Deve altresì concludere ed eseguire tutte le attività urgenti per la messa in sicurezza delle parti comuni ed evitare danni, e agire per il recupero forzoso delle somme dovute al condominio entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio.

I doveri dell’amministratore

Durante la gestione condominio l’amministratore deve rispettare alcuni doveri, tra cui eseguire le deliberazioni, convocare annualmente l'assemblea per l’approvazione del rendiconto condominiale, e la cura dell’osservanza delle regole condominio.

Deve inoltre disciplinare l’uso delle parti e delle cose comuni, in modo che tutti i condomini possano goderne.

Tra gli altri doveri l’amministratore ha il compito di riscuotere i contributi, compiere gli atti necessari per conservare le parti comuni dell’edificio e curare gli adempimenti fiscali.

Per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni, spetta all’amministratore erogare le spese necessarie.

In un apposito registro dell’anagrafe condominiale l’amministratore ha il dovere di registrare i dati di tutti i singoli proprietari, e degli altri titolari dei diritti degli singoli alloggi, specificando i dati catastali e che fanno riferimento alle condizioni di sicurezza delle parti comuni.

Tra gli altri compiti nella gestione condominio l’amministratore deve conservare i registri dei verbali delle assemblee, i registri di nomina e di revoca dell’amministratore ed i registri di contabilità.

Naturalmente allo stesso tempo l’amministratore di condominio deve conservare tutta la documentazione relativa alla sua gestione condominio.

Se uno dei condomini dovesse richiederlo, l’amministratore è tenuto a fornire un’attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali, e allo stato delle cause in corso.

Ed ancora deve predisporre il rendiconto condominiale annuale della gestione condominio e convocare l’assemblea per l’approvazione entro 180 giorni. Se si verificano casi di cattiva esecuzione dell’incarico, l’amministratore può andare incontro a responsabilità nei confronti del condominio.

Compenso, durata e revoca dell’amministratore

Nel momento in cui l’assemblea procede con un cambio dell'amministratore di condominio, questi è tenuto a specificare il suo compenso voce per voce per l’attività che si appresta a svolgere.

In caso di omissione sono previste, secondo le regole di condominio, sanzioni molto severe e la nomina può anche essere considerata nulla.

Secondo la legge la durata dell’incarico è di un anno, ed in caso di mancata revoca sarà prorogata di un altro anno.

I condomini però hanno sempre la possibilità, se lo ritengono opportuno, di richiedere la revoca dell’amministratore secondo le regole di condominio.

Se nel regolamento non è prevista la revoca dell’amministratore, allora è necessaria una delibera da parte dell’assemblea condominiale con la maggioranza dei presenti, che devono rappresentare almeno la metà del valore dell’edificio.

deliberare in assemblea condominiale

Se si verificano alcuni casi particolarmente gravi, anche uno solo dei condomini può richiedere la revoca dell’amministratore di condominio tramite autorità giudiziaria.

I casi previsti dalla legge per la revoca dell'amministratore sono:

  • mancata comunicazione ai condomini della notificazione al condominio di un atto di citazione in giudizio;
  • mancata effettuazione del rendimento dei conti entro 180 giorni dalla chiusura della gestione condominiale;
  • mancata convocazione dell’assemblea per l’approvazione dei conti;
  • rifiuto di convocare l’assemblea per nominare un nuovo amministratore;
  • omissione dell’esecuzione di un provvedimento del giudice o dell’autorità amministrativa;
  • omissione di dare esecuzione ad una delibera di un’assemblea;
  • omissione di apertura del conto corrente condominiale;
  • gestione del patrimonio del condominio che rischia di creare confusione tra il suo patrimonio e quello degli altri soggetti;
  • omissione della comunicazione dei propri dati, oppure comunicazione incompleta;
  • rifiuto di fornire i dati aggiornati sullo stato dei pagamenti;
  • mancata cura della tenuta dei registri obbligatori;
  • mancata cura del recupero dei crediti e della relativa fase di esecuzione;
  • cancellazione immotivata delle formalità di annotazioni nei registri immobiliari a tutela del condominio.

Queste sono le informazioni principali sulle modalità delle amministrazioni condominiali, ora conoscete tutto sull’amministratore di condominio: ruolo e doveri.

In caso di dispute o di conflitti, vi consiglio di rivolgervi ad un avvocato esperto prima di procedere, poiché la legislazione in fatto di condominio è piuttosto intricata e complicata.

In questi casi è meglio farsi seguire e consigliare da un esperto del settore, che sappia fornirvi dati ed informazioni utili.

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