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Eternit - come rimuoverlo da soli in sicurezza

Immagine di anteprima per: Rimozione Eternit (salute,sicurezza  e normative)

L’eternit è stato inventato da Ludwig Hatschek, un ingegnere austriaco nato il 9 Ottobre 1856 a Olmütz in Austria. Il nome eternit fu registrato nel 1903 come marchio commerciale e deriva dal latino aeternus (eterno) a sostegno delle caratteristiche meccaniche, di restistenza e di durata che questo materiale aveva. Il materiale è un composto di cemento ed amianto utilizzato per coperture edili. Il picco delle installazioni avviene dopo il termine della seconda guerra mondiale fino al termine degli anni 80 quando viene definito cancerogeno. Da allora si provvede alla bonifica dell’eternit in modo massivo.

Come capire se c'è amianto

Per valutare la presenza di amianto si può procedere in base all'aspetto del materiale, alla data, alla marchiatura oppure a conoscenze tecniche di esperti. Sicuramente i dati migliori si ottengono con un'analisi in laboratorio. La legge 257/92 dispone che in tutte le unita' sanitarie locali e' presente un registro in cui e' indicata la localizzazione dell'amianto floccato o in matrice friabile presente negli edifici.

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Ci sono indizi che ci aiutano nell'individuazione dell’amianto. Innanzitutto l’anno di costruzione del fabbricato, ovvero se realizzato prima dell’entrata in vigore della legge 257/92. Da tenere a mente che dal 1980 l’amianto non veniva più usato in edilizia. La struttura portante dell’edificio: se è costuita da pilastri in acciaio può essere stato utilizzato l’amianto floccato. Continuando, potrebbe essere la destinazione d’uso dei manufatti e/o dei locali. L’amianto veniva messo nei materiali con lo scopo di isolare le alte o basse temperature, per aumentare la resistenza al fuoco, per aumentare la capacità dei materiali alla trazione o alla spinta (dell’acqua ed esempio) e renderli contemporaneamente leggeri e molto resistenti (eternit), per resistere all’attrito, all’usura e all’azione degli agenti chimici. Pertanto i materiali che possono contenere amianto nell’edificio sono: lastre di copertura, serbatoi idrici, canne fumarie, pluviali e discendenti, comignoli, condotti di areazione bagni e cucine, freni degli ascensori, guarnizioni della caldaia, pavimenti vinilici, coibentazioni bituminose per impermeabilizzazioni, porte tagliafuoco delle autorimesse, materiale floccato in cabine elettriche e garage. Questa elencazione può essere utile a far sorgere il “dubbio” della presenza di amianto in alcuni materiali “sospetti”. La certezza si ha prelevando un campione del materiale sospetto e sottoponendolo ad analisi di laboratorio (MOCF, SEM, DRX, ecc). Il laboratorio deve essere autorizzato dal Ministero della Salute per l’effettuazione delle analisi sull’amianto.

Come rimuoverlo da soli

Le leggi vigenti non escludono la possibilità di rimuovere l’eternit in piccole quantità direttamente da parte del privato purchè vengano rispettate le norme riguardanti il trasporto e lo smaltimento oltre che la necessaria autocertificazione. Alcuni enti comunali regalano anche kit per la rimozione in sicurezza.  Il kit di lavoro richiede almeno le seguenti componenti:

  • TUTA MONOUSO ANTIPOLVERE (tp 5)
  • GUANTI
  • VERNICE INCAPSULANTE
  • POMPA AIRLEES
  • NASTRO ADESIVO
  • ETICHETTA DI IDENTIFICAZIONE (a: amianto)
  • MASCHERA FACCIALE FILTRANTE MONOUSO (FFP3)
  • (in alcuni) DICHIARAZIONE DI AUTORIMOZIONE

Costi della rimozione

Smaltire l’amianto seguendo tutti i crismi della sicurezza richiede un costo indicativa tra i 15 e i 50 € al metro quadro, dove non sono inclusi ne la pratica ASL ne la movimentazione e il trasporto dell’eternit in centri autorizzati. Il prezzo dipende da fattori di scala dovuti alle quantità da bonificare.

In aggiunta a questi costi, spesso vanno considerati i costi di ricopertura dell’immobile con nuovi pannelli d’alluminio o lamiera zincata, oppure tramite l’utilizzo delle classiche tegole in terracotta.

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