Il fascino delle creazioni di design di Zaha Hadid

Immagine di anteprima per: Il fascino delle creazioni di design di Zaha Hadid

«Non può esserci progresso senza affrontare l’ignoto». È la frase, celeberrima, che campeggia sulla vetrata accanto all’entrata del Maxxi e che sintetizza l’essenza della ricerca di Zaha Hadid. L’ignoto è l’abbandono delle certezze, il rifiuto dei tradizionali metodi di rappresentazione; il progresso è un nuovo modo di concepire lo spazio, una bellezza mai vista, un equilibrio inedito. Di questi due concetti è intrisa ogni opera dell’archistar, che sia essa un grande progetto infrastrutturale o una torre cittadina, l’edificio che accoglie un museo d’arte o un complesso residenziale. Oppure, un oggetto di design.

Sì perché anche se forse per alcuni è passata in secondo piano rispetto alle grandi opere – la Torre Generali di Milano, la Stazione Napoli-Afragola, il Mennsner Mountain Museum a Plan de Corones o il Museo d’arte nuragica di Cagliari, solo per citare alcune delle più famose sul nostro territorio – la collaborazione con le più importanti firme del design made in Italy ha rappresentato una delle tante sfaccettature della creatività dall’anglo-irachena. Con risultati sempre estremamente interessanti e affascinanti perché che si trattasse di moda, arredamento, gioielleria o illuminazione, l’artista non ha mai smesso di immaginare e realizzare la sua nuova creazione con gli occhi e la mente di un architetto geniale e innovativo, quale Zaha Hadid ha saputo essere.

Questo semplice assioma salta agli occhi in tutta la sua evidenza nella mostra L’Italia di Zaha Hadid allestita nella Galleria n. 5 all’ultimo piano del Maxxi di Roma. Un vero e proprio omaggio all’architetta prematuramente scomparsa, nel quale ai grandi progetti italiani e internazionali – in primis lo stesso edificio che accoglie il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, il suo primo progetto per il nostro Paese, che gli valse il prestigioso Stirling Prize – è affiancata un’ampia sezione dedicata alle creazioni di design. Di questa sezione vi proponiamo alcuni degli oggetti che ci hanno impressionato di più.

Le lampade Aria

La lampada disegnata dalla Hadid per Slamp nel 2013 è un’architettura luminosa. Si compone di una struttura radiale composta da 50 layer uno diverso dall’altro che avvolgono la sorgente luminosa a led creando un volume tridimensionale.

Il divano Moraine

È un vero e proprio oggetto sculturale il divano commissionato dalla Hadid dalla azienda italiana Sawaya & Moroni nel 2003. Ispirato alla fisionomia delle ‘formazioni glaciali’, Moraine è un oggetto che non avrebbe ragione d’essere se confinato in uno spazio ristretto, che non offra la possibilità di girarci intorno. Proprio come nella maggior parte dei progetti di architettura – per i quali la Hadid ha sempre ritenuto parte essenziale anche lo spazio circostante, che dà l’opportunità all’osservatore di leggere e comprendere a pieno il dialogo tra l’opera e il contesto – anche in questa creazione di arredo non c’è un fronte o un retro, non c’è un lato principale e uno secondario. Gli oggetti richiedono il nostro movimento, quello del corpo e quello dello sguardo, che è portato naturalmente a seguirne il dinamismo.

Altro frutto della ricerca della Hadid sulla complessità delle geometrie curvilinee è Moon System, il divano disegnato per B&B Italia. In questa creazione per l’ambiente domestico viene messo radicalmente in discussione il concetto di seduta: una forma fortemente dinamica contiene, come ‘scolpiti’ in un’unica materia, schienale, seduta e bracciolo.

Le sedute Tippy Chair, Z-Chair e Manta Ray

Rimanendo nell’ambito delle sedute, sono davvero spettacolari le sedie disegnate ancora una volta per Sawaya & Moroni: la Tippy Chair (a sinistra nella foto) e soprattutto la Z-Chair  (a destra nella foto), la cui forma a zig zag, realizzata in acciaio lucido, sembra letteralmente cambiare davanti ai nostri occhi a secondo dal punto di vista dal quale la si guarda.

Più simmetrica nella sua sinuosità è invece Manta Ray, dove una intelaiatura leggera, creata piegando delicatamente la superficie continua, genera una forma plastica e avvolgente: una doppia sedia affiancata.

I gioielli Bulgari

Non poteva mancare, nell’esposizione dedicata allo speciale legame che ha unito la Hadid alla capitale, l’anello disegnato per Bulgari, B.zero1 Design Legend: le fasce in oro di questo cerchio audace, dal design a spirale, evocano la grandiosa imponenza del Colosseo.

Lascia il tuo commento
Con Fazland puoi ricevere fino a 5 preventivi gratis
x
Potrebbero interessarti anche...