La casa per gli italiani? È ancora il bene più prezioso

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La casa è il rifugio per eccellenza. Lo è in senso economico, ma anche emotivo. È questo, in sostanza, ciò che emerge dall’interessante indagine Doxa realizzata a inizio anno per la fiera Homi di Milano, una ricerca volta a fotografare le tendenze sugli stili di vita abitativi e a far emergere, in numeri e cifre, che cosa rappresenta la casa oggi per gli italiani e come viene vissuta in termini pratici. Effettuata su un campione di 6.000 intervistati di diverse fasce di età, residenti da Nord e Sud della penisola, la ricerca ha confermato quanto già sospettavamo: per il 74% degli italiani l’abitazione nella quale vivere è in cima alle priorità. E per quattro persone su dieci l’attaccamento e il valore che attribuiscono alle quattro mura domestiche sono cresciuti rispetto a cinque anni fa.

Entrando nel dettaglio dell’indagine, scopriamo che per otto italiani su dieci la casa è di proprietà e oltre la metà di loro l’ha acquistata insieme al partner o da solo/a. Si abita per lo più in condominio (62%) piuttosto che in una casa autonoma (38%).
La grandezza media di una casa è di 105 mq, con 2,3 camere da letto e 1,7 bagni. Circa sei case su dieci dispongono di almeno uno spazio esterno, che può essere, in ordine di numeri, un terrazzo, un giardino, una veranda, un orto o un campo. Solo il 5% della popolazione vive in unità abitative di dimensioni inferiori ai 50 metri quadrati.

A proposito del numero degli inquilini, di media sono tre e un italiano su due condivide l’appartamento con un animale domestico. Sono soprattutto cani (32%) e gatti (27%) ma non mancano pesci (6%) e uccelli (4%). Se la casa è in cima alle priorità, lo è anche il suo aspetto, la sua abitabilità, il gusto del viverla. In questo aspetto, evidentemente, gli italiani investono energie, se il 55% del campione ha valutato da 8 a 10 (su scala da 1 a 10) il suo grado di soddisfazione, o meglio il livello di corrispondenza dell’abitazione con l’espressione di sé e dei propri gusti. Il 37% da questo punto di vista si ritiene sufficientemente o discretamente appagato (voti 6 e 7), solo l’8% ha dato alla sua casa un voto insufficiente.
Il 35% degli intervistati nell’ultimo anno ha effettuato almeno un’attività di ristrutturazione o manutenzione mentre quasi tutti, il 90%, hanno acquistato un oggetto di arredamento o un elettrodomestico: la maggior parte per la cucina (il 55%), ma anche per la camera da letto o il salotto (48%), per il bagno (40%), per l’ingresso (21%). Un terzo degli acquisti è online.
È curioso notare quanto gli italiani si facciano orientare nelle loro scelte: ad esempio per quanto riguarda i grandi mobili, la metà degli intervistati si fa ispirare da quello che vede, a volte (le percentuali viaggiano intorno al 20%) fanno acquisti anche se non preventivati, solo una parte (dal 24 al 43%, a seconda del tipo di acquisto) ha le idee molto chiare su ciò che sta per comprare.

«Ma la vera scommessa è sul fronte della domotica con quasi due terzi della popolazione intenzionata a investire nella smart home» ha dichiarato Paola Caniglia, responsabile dell’indagine, a proposito di acquisti. Due i grandi filoni per i quali gli italiani si dichiarano disposti a mettere mano al portafoglio: sicurezza in primis, con la messa a regime di impianti antintrusione e dispositivi di monitoraggio; e comfort quindi climatizzatori ed elettrodomestici, meglio se comandabili a distanza.

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