Top 10: le città italiane più smart

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Una città più vicina ai bisogni dei cittadini, più inclusiva, più vivibile. Queste le caratteristiche di una smart city secondo gli indicatori su cui si basa l’ICIRate, rapporto realizzato da FPA, società del Gruppo Digital 360 che da quasi trent’anni favorisce l'incontro e la collaborazione tra pubblica amministrazione, imprese, mondo della ricerca e società civile. Un rapporto molto interessante anche in chiave business, perché in una città smart è più facile investire e lavorare.

FPA ha individuato e analizzato quindici dimensioni urbane che in ambito nazionale e internazionale definiscono traguardi per le città (povertà, istruzione, aria e acqua, energia, crescita economica, occupazione, turismo e cultura, ricerca e innovazione, trasformazione digitale e trasparenza, mobilità sostenibile, rifiuti, verde pubblico, suolo e territorio, legalità e sicurezza, governance). All’interno di queste dimensioni urbane vi sono 113 indicatori che, aggregati nell’indice finale ICity index, consentono di stilare una classifica delle città italiane più smart.

«Milano, Bologna e Firenze, le tre città al vertice di ICity Rate 2017, rappresentano modelli diversi di sviluppo e di governance urbana in grado di portare risultati importanti» ha spiegato Gianni Dominici, direttore generale di FPA. «Milano, trainata dal dinamismo economico e dalla capacità di innovare processi decisionali e servizi, è la più solida “piattaforma abilitante” per la smart city del Paese, ma sconta un disallineamento nella sostenibilità ambientale e in parte in quella sociale. Bologna punta a tenere insieme qualità dell’ambiente e politiche di welfare e di innovazione territoriale in un equilibrio complessivo. Firenze è salda nelle sue vocazioni, il turismo e la cultura, che sono motore di sviluppo economico ma la portano anche a fare i conti con impatti sociali e ambientali. Inoltre, si nota il rafforzamento del sistema urbano emiliano-romagnolo, che rappresenta una struttura baricentrica per il resto d’Italia, e l’importanza delle città intermedie del centro-nord che sono una connessione tra le aree metropolitane».

Milano è dunque la smart city più avanzata in Italia: si conferma al primo posto per il quarto anno consecutivo, staccando le altre città in particolare per crescita economica, mobilità sostenibile, ricerca/innovazione e trasformazione digitale, con ottimi risultati anche nella partecipazione dei cittadini e nella gestione dei beni comuni. Variabili ambientali come il consumo di suolo (in cui si colloca al 97esimo posto) e la qualità dell’aria (98esimo) riducono però la distanza del capoluogo lombardo dalle città inseguitrici. Al secondo posto c’è Bologna, a soli due punti di distanza dal vertice, che può vantare il primato nell’energia e nella governance e in generale un approccio complessivo di buon equilibrio nei diversi ambiti che compongono la “città intelligente”. Firenze è invece al terzo posto in particolare grazie a politiche per turismo sostenibile e cultura, crescita digitale, energia e ambiente.

Ecco infine la top 10 delle città smart italiane secondo ICIRate, ciascuna seguita dal punteggio assegnatole dal rapporto

1. Milano 599,1

2. Bologna 597,4

3. Firenze 571,1

4. Venezia 553,3

5. Trento 545,8

6. Bergamo 538,1

7. Torino 532,9

8. Ravenna 517,6

9. Parma 513,9

10. Modena 513,3

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