Guida completa al calcolo dei contributi INPS

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Come si effettua il calcolo contributi INPS?

Innanzitutto bisogna sapere che spetta al datore di lavoro versare i contributi ad Enti appositamente preposti, come appunto l’INPS.

Questi contributi vengono successivamente certificati nel modello CUD, che sostituisce la denuncia individuale delle retribuzioni corrisposte.

Le aliquote contributive invece sono definite ed aggiornate anno dopo anno.

Per avere un preventivo per calcolo contributi INPS potete rivolgervi ad un consulente del lavoro, ad un fiscalista oppure ad un commercialista esperto in materia di pensioni, che potrà seguirvi passo dopo passo.

Si possono individuare due tipologie di calcolo: regime dei minimi e regime forfettario.

Inizia la nostra guida al calcolo dei contributi INPS.

Regime dei minimi e regime forfettario: le differenze

Dopo le modifiche della Legge di Stabilità 2016 si possono individuare delle differenze relative al calcolo del reddito tra il regime dei minimi ed il regime forfettario in tema di contributi previdenziali.

Le differenze riguardano sia i soggetti aderenti ai regimi agevolati imprenditoriali sia i liberi professionisti.

Analizziamo ora nel dettaglio la guida al calcolo dei contributi INPS dovuti dalle diverse categorie.

Per quanto riguarda i liberi professionisti aderenti al regime dei minimi, i contributi devono essere calcolati in maniera diversa in base alla gestione previdenziale di appartenenza.

Ogni cassa professionale ha delle sue regole per la quantificazione dell’imponibile e dell’aliquota contributiva, oltre ad eventuali minimali o contributi integrativi.

Valgono invece le stesse regole per quanto riguarda tutti i professionisti senza cassa, cioè quelli iscritti alla Gestione Separata dell’INPS.

Nello specifico per i minimi l’aliquota dovuta alla Gestione Separata INPS nel 2016 è uguale al:

  • 24% se iscritti ad altre gestioni previdenziali o pensionati
  • 27,72% se iscritti alla Gestione Separata in via esclusiva

L’aliquota del 31,72% è invece valida per i lavoratori parasubordinati, vale a dire i Co.Co.Co.

Per ottenere il reddito imponibile su cui effettuare il calcolo contributi INPS dovuti alla gestione separata, bisogna sottrarre ai compensi annui le spese riguardanti la propria attività, o le spese promiscue al 50%.

In breve l’imponibile è dato dalla sottrazione delle spese dai compensi.

La somma dei contributi invece si ottiene applicando l’aliquota dovuta al reddito imponibile. Oltre all’importo a saldo, bisogna pagare il 16 giugno dell’anno in cui si compila il modello 730 il 40% della contribuzione complessiva dovuta in acconto.

Come secondo acconto va poi versato un altro 40% entro il 30 novembre dello stesso anno.

Come si effettua il calcolo contributi INPS?

Relativamente agli artigiani ed ai commercianti, bisogna fare alcune precisazioni in riferimento alla loro posizione tributaria. Per quanto riguarda gli artigiani ed i commercianti aderenti ai contribuenti minimi, le aliquote relative alla contribuzione INPS nel 2016 sono rispettivamente pari al:

  • 23,10% per gli artigiani
  • 23,19% per i commercianti
  • 20,10% per i coadiutori artigiani di età inferiore a 21 anni
  • 20,19% per i coadiutori commercianti di età inferiore a 21 anni

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Il calcolo del reddito imponibile degli imprenditori contribuenti minimi è simile a quello dei liberi professionisti aderenti a tale regime, con alcune differenze per quanto riguarda le deduzioni.

In breve l’imponibile si ottiene sottraendo le spese dai ricavi. Se il reddito ottenuto è inferiore a 15.548 euro, allora bisogna considerare questo ammontare come reddito minimale.

Quindi anche se il lavoratore non ha guadagnato nulla, i contributi INPS sono determinati come se avesse guadagnato 15.548 euro.

Per gli artigiani ed i commercianti aderenti al regime agevolato, la contribuzione minima obbligatoria da liquidare è di:

  • 3.599,03 euro (3.591,59 contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per gli artigiani
  • 3.613,02 euro (3.605,58 contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per i commercianti
  • 3.132,59 euro (3.125,15 contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per i coadiutori artigiani di età inferiore a 21 anni
  • 3.146,58 euro(3.139,14contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per i coadiutori commercianti di età inferiore a 21 anni

Per quanto riguarda i minimi, i contributi sul minimale devono essere versati in 4 rate di uguale importo, facendo riferimento alle seguenti date:

  • prima rata: 16 maggio 2016
  • seconda rata: 22 agosto 2016
  • terza rata: 16 novembre 2016
  • quarta rata: 16 febbraio 2017

I contributi sul reddito eccedente il minimale vanno invece versati entro i seguenti termini stabiliti per il versamento delle imposte sui redditi:

  • entro il 16 giugno 2016, a titolo di saldo 2015, e primo acconto 2016
  • entro il 30 novembre 2016, a titolo di secondo acconto 2016

Tutti gli importi eccedenti il minimale relativi ai redditi 2016 di conseguenza slittano direttamente ai mesi di giugno e di novembre del 2017.

Come si calcolano i contributi INPS in regime forfettario?

Il calcolo del reddito INPS per i liberi professionisti che operano in regime forfettario è piuttosto diverso, anche se la tassazione è simile a quella dei contribuenti minimi, e cioè il 5%.

Per calcolare il reddito dei professionisti aderenti al regime forfettario bisogna decurtare i compensi con un coefficiente di redditività che, in base a questa categoria, è uguale al 78%.

Non si può dedurre nessuna spesa, tranne i contributi previdenziali e le perdite pregresse.

Per quanto riguarda le aliquote contributive il calcolo varia in base alla diversa cassa professionale di appartenenza.

Il calcolo del reddito imponibile per gli artigiani e per i commercianti che operano in regime forfettario si ottiene applicando un coefficiente ai ricavi. Il coefficiente di redditività cambia in funzione dell’attività esercitata, ed equivale al:

  • 40% per il settore Commercio (al dettaglio e all’ingrosso)
  • 40% per il settore Commercio di alimenti e bevande
  • 54% per il settore Commercio ambulante di alimenti e bevande
  • 86% per il settore Costruzioni e attività immobiliari
  • 62% per il settore Intermediari del commercio
  • 40% per il settore Servizi di alloggio e attività di ristorazione
  • 78% per il settore Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi
  • 67% per il settore Altre attività economiche
  • 40% per il settore Industrie alimentari e delle bevande

Per eseguire il calcolo INPS nel modo corretto, in base anche alla propria posizione tributaria, è opportuno rivolgersi ad un professionista del settore per non commettere errori.

Verifica contributi INPS online: come fare?

Chiudiamo la nostra guida al calcolo dei contributi INPS chiedendo l’aiuto del web. Infatti  è possibile effettuare la verifica contributi INPS online direttamente sul sito dell’INPS.

Sul portale i cittadini possono verificare numerosi servizi e controllare la loro posizione, come ad esempio il proprio stato contributivo ed il calcolo dei contributi INPS.

calcolo contributi iNPS

Una volta entrati nel sito, potete simulare il calcolo contributi INPS andando nella sezione “Informazioni”, scegliendo poi la voce “Contributi da lavoro” e, dopo che si è aperta una tabella, bisogna cliccare su “Contributi, Tredicesimi e Ferie”. Cliccando sul link “Come calcolare Contributi, Tredicesima e Ferie” bisognerà quindi accedere al simulatore selezionando la voce “Simulazione Calcolo Contributi”.

Bisogna poi indicare la tipologia di contratto ed il periodo di lavoro per cui si intende calcolare i contributi INPS. Cliccando su “Avanti” bisognerà quindi inserire alcuni dati, come il numero di ore retribuite nel trimestre, il grado di parentela con il datore di lavoro, ecc.

Una volta inseriti tutti i dati, è necessario cliccare su “Conferma” ed infine “Risultato”, che sarà l’equivalente dell’importo dei contributi da versare all’INPS.

Si tratta di un’operazione piuttosto semplice che potete eseguire da soli, oppure per andare sul sicuro potete anche affidarvi a un fiscalista o commercialista esperto in materia chiedendo un preventivo per commercialista su Fazland.com

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