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Nuovi incentivi per energie rinnovabili non fotovoltaiche

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Immagine di anteprima per: Incentivi per Energie Rinnovabili (requisiti e benefici)
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Da oggi così si fa

Sono in arrivo nuovi incentivi per energie rinnovabili destinati a quelle imprese che decidono di investire nelle fonti rinnovabili non fotovoltaiche (dette FER).

I contributi previsti saranno erogati fino ad un massimo di 5,8 miliardi di euro all’anno, in ogni caso non oltre il 2016 e vi potranno accedere tutti gli impianti da fonti rinnovabili non fotovoltaiche, tutti gli impianti sottoposti a rifacimento totale o parziale che rientrano entro la potenza di soglia e gli impianti ibridi.

L’obiettivo è quello di porre un freno alla corsa agli incentivi per il fotovoltaico trovando delle vie alternative tramite le fonti rinnovabili come l’eolico, l’energia idroelettrica, biogas, biomasse, ecc.

Dopo l’approvazione della Commissione UE al decreto sugli incentivi alle rinnovabili non fotovoltaiche, ritenuti compatibili con le norme comunitarie sugli aiuti allo Stato, si è potuto dare il via libera al provvedimento che mira a raggiungere gli obiettivi nella Strategia Energetica Nazionale.

Il decreto modifica gli incentivi per energie rinnovabili diverse dal fotovoltaico, rendendo più snello e veloce il percorso all’accesso ai meccanismi di incentivazione e favorendo allo stesso tempo l’efficienza, l’efficacia e la sostenibilità degli oneri di incentivazione.

Scopriamo, allora, nello specifico quali sono i nuovi incentivi per energie rinnovabili non fotovoltaiche.

Come funzionano i nuovi incentivi?

I nuovi incentivi per energie rinnovabili non fotovoltaiche mirano ad aumentare la capacità di generazione da fonti rinnovabili di circa 1.300 megawatt.

Secondo il decreto, gli incentivi per energie rinnovabili (incentivi all’eolico, incentivi all’energia idroelettrica e così via) sono applicabili a tutte le fonti rinnovabili ma non sono previsti incentivi per il fotovoltaico poiché in questi ultimi anni sono già stati destinati molti fondi all’energia solare, quindi non sono necessari altri investimenti in questo settore.

L’obiettivo è quello di dare maggiore respiro anche ad altre forme di energie alternative.

Nello specifico gli incentivi per energie rinnovabili non fotovoltaiche riguardano i seguenti progetti:

  • Impianti con più di 5 MW di potenza installata: per ogni categoria ci sono specifiche gare d’appalto
  • Impianti di media entità con potenza installata tra 0,5 MW e 5 MW: vengono inseriti in un apposito elenco per ogni tecnologia e sostenuti secondo priorità stabilite in base a determinati criteri
  • Impianti inferiori a 0,5 MW con accesso diretto agli aiuti si richiesta.

Sono, quindi, previste delle tariffe di riacquisto agevolate per quegli impianti di minori dimensioni, con un sistema di premio, cioè con una maggiorazione per gli impianti di maggiori dimensioni rispetto al prezzo di mercato.  

Questo sistema di incentivi per energie rinnovabili è stato approvato dalla Commissione Europea al fine di agevolare le regole sulla concorrenza, ottimizzare la quantità di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e quindi ridurre l’inquinamento.

energie alternative

Incentivi per l’eolico e le altre fonti rinnovabili: la distribuzione delle risorse

Tra le fonti rinnovabili gli incentivi per le tecnologie rinnovabili non fotovoltaiche sono nello specifico: eolico, geotermoelettrico, biomasse e biogas, gas di discarica, gas di depurazione, bioliquidi sostenibili, solare termodinamico, energia oceanica ed energia idroelettrica.

Per poter accedere a questi incentivi è necessario iscriversi al registro del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) relativo al proprio impianto. Lo stesso GSE pubblicherà dei bandi a cui partecipare.

La distribuzione delle risorse procederà mediante aste (per gli impianti di grandi dimensioni) e registri.

Per quanto riguarda le aste bisogna fare riferimento alle seguenti ripartizioni:

  • 800 MW per l’eolico onshore
  • 30 MW per l’eolico offshore
  • 20 MW per la geotermia
  • 110 MW per il solare termodinamico.

Per quanto riguarda i registri, invece, i contingenti sono così suddivisi:

  • 60 MW per l’eolico a terra
  • 80 MW per l’idroelettrico
  • 30 MW per la geotermia
  • 90 MW per le biomasse
  • 6 MW per gli impianti a moto ondoso
  • 10 MW per il solare termodinamico
  • 120,5 MW il controverso contingente per gli ex zuccherifici.

Incentivi per le energie rinnovabili: come vengono misurati e quali criteri deve rispettare?

Gli impianti relativi alle fonti rinnovabili, per poter accedere agli incentivi per le energie rinnovabili, devono rispettare i seguenti criteri:

  • Non devono presentare un secondo punto di connessione alla rete elettrica per alimentare i servizi ausiliari
  • Devono essere in regime di cessione totale
  • Non devono condividere il punto di connessione con altri impianti di produzione.

Per misurare l’energia elettrica prodotta, che deve essere successivamente comunicata al GSE, il produttore può installare l’apparecchiatura di misura per accedere all’incentivo.

La produzione netta da incentivare relativa agli impianti alimentati da fonti rinnovabili, incentivati con i decreti 24 ottobre 2005 e 18 ottobre 2008 mediante consumi elettrici attribuibili a servizi ausiliari di centrale non alimentati dall’impianto di produzione, è calcolata partendo dai dati di misura dell’energia elettrica inserita nella rete, defalcata di un termine che rappresenta tali consumi.

Qualunque modifica apportata all’impianto, anche quelle che derivano dalla necessità di installare nuovi contatori di produzione, deve essere comunicata al GSE da parte del produttore.

Bisogna, inoltre, presentare la seguente documentazione per comunicare il nuovo assetto impiantistico:

  • Per gli impianti con fonti rinnovabili diversi dal fotovoltaico inviando una mail all’indirizzo gestione.esercizioferelettriche@gse.it
  • Per impianti fotovoltaici inviando una PEC all’indirizzo info@pec.gse.it o una raccomandata all’indirizzo Gestore dei Servizi Energetici S.p.A., viale Maresciallo Pilsudski, 92 – 00197 Roma.

Nel caso in cui il misuratore dell’energia elettrica prodotta non risulti compatibile con il sistema di telelettura del gestore o si trovi in un punto in cui la telelettura non riesce ad essere funzionante:

  • Il gestore di rete si assume la responsabilità delle attività di installazione e manutenzione del misuratore dell’energia elettrica prodotta per tutti quegli impianti di produzione in bassa tensione, con una potenza nominale superiore a 20 kW e entrati a regime prima del 27 agosto 2012
  • Il produttore dovrà effettuare delle modifiche o procedere alle sostituzioni indicate dal gestore di rete per tutti quegli impianti di produzione in media e alta tensione, con una potenza nominale superiore a 20 kW.

Tutti coloro che non si adegueranno per tempo a queste nuove disposizioni non potranno accedere agli incentivi per energie rinnovabili da parte del GSE.

Nel caso in cui l’impianto sia costituito da più sezioni, anche non incentivate, servono delle apposite apparecchiature di misurazione per conteggiare l’energia elettrica prodotta dalla porzione di impianto incentivata e da quella non incentivata.

Per poter accedere ai nuovi incentivi per energie rinnovabili non fotovoltaiche è consigliabile rivolgersi ad un commercialista o un fiscalista esperto in materia, per sapere passo dopo passo cosa bisogna fare e qual è la documentazione necessaria da presentare.

incentivi

Nuovi incentivi per energie rinnovabili non fotovoltaiche: le nuove regole del 2016

Per avere un quadro più completo della situazione relativa ai nuovi incentivi per energie rinnovabili non fotovoltaiche, possiamo ricordare le disposizioni delle nuove regole del 2016 entrate in vigore dal 1° gennaio.

Secondo tali regole, gli incentivi destinati agli impianti alimentati da energie alternative vengono erogati in base ai dati trasmessi dal gestore di rete, con una serie di adeguamenti necessari da parte dei produttori.

Le nuove norme relative agli incentivi sulle fonti rinnovabili si rifanno a quanto stabilito dalla delibera 595/2014/R/eel dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico.

È consigliabile consultare una ditta esperta nell’installazione di impianti alimentati da energie alternative per sapere se è necessario o meno installare nuovi apparecchi di misurazione.

Come fare richiesta ai nuovi incentivi per le fonti rinnovabili

I nuovi incentivi per energie rinnovabili non fotovoltaiche hanno l’obiettivo di agevolare l’acquisto oppure il rifacimento totale degli impianti ibridi o alimentati da fonti rinnovabili, fatta eccezione per quelle fotovoltaiche, e di riportare i consumi energetici italiani a basso impatto ambientale in linea con le altre medie europee.

Per fare richiesta ai nuovi incentivi per le fonti rinnovabili e potervi accedere bisognerà, di conseguenza, rispettare i parametri di potenza che sono stabiliti dal decreto.

Quindi, è opportuno rivolgersi ad una ditta di installazione di fonti rinnovabili per avere maggiori informazioni, con l’aiuto di un commercialista o di un fiscalista per curare e presentare la documentazione nei minimi dettagli senza omettere nulla.

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