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Si può ottenere un condono edilizio per un edificio abusivo?

Immagine di anteprima per: Condono edilizio: come ottenerlo per un edificio abusivo?

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di abusivismo edilizio e possibilità di sanatoria. Scopriamo se si può ottenere un condono edilizio per un edificio abusivo e qual è la differenza fondamentale tra i due.

Per quanto riguarda la sanatoria, è possibile richiederla in qualunque momento, poiché è un provvedimento amministrativo che la normativa urbanistica consente di norma. Al contrario, il condono edilizio è una legge speciale.

Negli ultimi trent'anni la normativa del nostro Paese ha creato tre differenti tipologie di condono edilizio per un edificio abusivo:

- il condono disciplinato dalla legge numero 47 del 1985

- il condono disciplinato dalla legge numero 724 del 1994

- il condono disciplinato dal decreto legge numero 269 del 2003, convertito nella legge numero 326 del 2003.

Quest'ultimo condono ha consentito di sanare gli abusi che sono stati compiuti entro il 31 marzo del 2003: il limite ultimo per poter presentare la domanda era il 31 marzo del 2004.

Tenete bene a mente che, ottenere un condono edilizio per un edificio abusivo, oggi, non è più possibile. Attualmente l'unico mezzo a cui potete ricorrere è una sanatoria edilizia.

Che cos'è una sanatoria edilizia?

Fino a quando la legge speciale sul condono edilizio per un edificio abusivo non tornerà in vigore, potete ricorrere, come già detto, ad una sanatoria edilizia.

Per chi di voi si sta chiedendo cos'è una sanatoria edilizia, vi tolgo subito ogni dubbio.

Il nome preciso è in realtà "permesso di costruire in sanatoria", ed in passato si usava anche l'espressione "concessione edilizia in sanatoria".

La sanatoria edilizia è un permesso, disciplinato dall'accertamento di conformità del Testo Unico dell'Edilizia, che potete richiedere per tutti gli interventi effettuati in maniera difforme dal permesso che vi è stato concesso.

Tale norma, comprende anche quegli interventi effettuati in mancanza di questo permesso, ma che rispettano la normativa.

Prerequisito necessario è la conformità, sia in materia edilizia che urbanistica, del permesso, sia al momento dell'abuso edilizio che al momento della richiesta di una sanatoria edilizia.

Come funziona una sanatoria edilizia

Sapere come funziona una sanatoria edilizia è importantissimo se state pensando di richiederla.

Ipotizziamo, ad esempio, che abbiate ottenuto un permesso per una nuova costruzione ma che, al momento della costruzione, abbiate applicato dei cambiamenti; ad esempio avete ampliato il volume a disposizione di alcuni metri cubi.

Se tra qualche anno deciderete di vendere tale edificio, sarete obbligati a garantirne la conformità sul piano urbanistico e, quindi, a richiedere una sanatoria.

E' opportuno richiedere una sanatoria edilizia per un edificio abusivo soprattutto perché, l'agenzia immobiliare che effettuerà la vendita del vostro immobile, effettuerà una valutazione immobiliare e le dimensioni del vostro edificio non risulterebbero coerenti con il progetto di costruzione.

Inoltre, dovete sapere che potete ottenere una sanatoria edilizia per un edificio abusivo solo se, nel Comune in cui ha sede l'edificio, è stata approvata l'entrata in vigore di un Piano Regolatore che permetta la concessione di sanatorie edilizie per aumenti di volume.

foto: come funziona una sanatoria edilizia

Cos'è il condono edilizio per un edificio abusivo?

Torniamo ora a spiegare cos'è e se si può ottenere un condono edilizio per un edificio abusivo.

Come già detto, il condono edilizio per un edificio abusivo è una legge speciale che vi dava la possibilità di chiedere, e di ottenere, l'annullamento di un reato penale.

Tale annullamento poteva avvenire in modo parziale o totale.

Attraverso un condono, insomma, avevate l'opportunità di sanare molteplici interventi che, solitamente, la normativa in vigore non consente. Tra questi, potevate ritrovare la possibilità di realizzare una casa in una zona adibita ad uso agricolo.

Per ottenere un condono era necessario pagare una determinata somma di denaro, a favore dello Stato, che doveva essere versata presso l'amministrazione comunale del territorio di riferimento.

In passato, lo strumento del condono edilizio per un edificio abustivo, è stato utilizzato in periodi di forte crisi economica per lo Stato: ciò permetteva di aumentare e risollevare le finanze pubbliche.

Come funzionava e quanto costava un condono edilizio per un edificio abusivo

Ora capiamo come funzionava richiedere un condono edilizio per un edificio abusivo. Fino al 2004, potevate richiedere un condono edilizio solo dopo aver richiesto, ed ottenuto, una sanatoria edilizia.

Una volta accettata la richiesta di condono edilizio per un edificio abusivo, si doveva corrispondere una determinata somma di denaro, dovuta per aver eseguito degli interventi in assenza di autorizzazione.

La sanzione pecuniaria in oggetto, era stabilita pari al doppio del contributo di costruzione, che si doveva pagare al Comune secondo la norma. Qualora non fosse stato possibile stabilire un importo di pagamento, era prevista una quota minima di 516€.

La legge 724/94 condono edilizio per un edificio abusivo

Può esservi utile conoscere la legge n. 724 del 1994 condono edilizio, che all'articolo 39, individua la "definizione agevolata delle violazioni edilizie".

In questo articolo, si ribadiscono le disposizioni della legge n.47 del 28 febbraio 1985; la legge del condono edilizio precedente.

Qui la legislazione precisava che, tali disposizioni, si applicavano unicamente alle opere abusive concluse entro il 31 dicembre del 1993 e, caratterizzate da un ampliamento inferiore al 30% del volume originario della costruzione; o inferiore a 750 m³ a prescindere dal volume di partenza. 

La domanda di autorizzazione in sanatoria, o di concessione, doveva essere presentata, con la prova del pagamento dell'oblazione, al Comune di competenza, entro 60 giorni a partire dalla data di entrata in vigore della legge.

Conformità urbanistica di un immobile per condono edilizio 

Infine, per essere ancora più precisi, vi spiego cosa si intende per conformità urbanistica ed edilizia di un immobile per condono edilizio. Tale conformità è necessaria per gli interventi edili e per le compravendite.

Ogni edificio, infatti, deve essere reso conforme alla normativa edilizia e legittimato tramite un progetto depositato al Comune di riferimento.

Conoscere la conformità urbanistica ed edilizia può servirvi in caso di accensione di un mutuo, oppure in caso di trasferimento, tenendo presente che, in questo caso, la responsabilità di conformità urbanistica è in mano al venditore e non al notaio.

Per essere al riparo da qualsiasi imprevisto, e non andare incontro a inconvenienti, vi consiglio di chiedere la redazione di una dichiarazione di conformità ad un tecnico abilitato, un geometra potrebbe esservi di aiuto.

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Non sarà possibile concedere la conformità urbanistica di un edificio nel caso in cui, questo, sia stato realizzato in modo differente rispetto al progetto depositato in Comune.

foto: conformità urbanistica di un immobile per condono edilizio

Riapertura dei termini del condono edilizio per un edificio abusivo

Per il momento, non è prevista alcuna riapertura dei termini del condono edilizio per un edificio abusivo; l'unica via a vostra disposizione rimane quella di una sanatoria edilizia.

Inoltre, dovete sapere che, possono essere sanati, anche, quegli interventi per cui ci sarebbe stato bisogno di una segnalazione certificata di inizio attività (la cosiddetta Scia) o una comunicazione di inizio lavori asseverata (la cosiddetta Cila).

Sarà possibile sanare questi interventi, dopo l'inizio dei lavori, nel caso in cui questi siano stati conclusi senza che la comunicazione sia stata presentata o a lavori ancora in corso.

La legge vi permette di presentare una Scia o una Cila in ritardo, a patto che venga pagata una certa somma; vale a dire una sanzione pecuniaria. Dovrete pagare questa sanzione sia se i lavori sono già stati conclusi che, nel caso in cui siano ancora in atto.

Con la legge 164/14 sono aumentate, in misura significativa, le sanzioni:

- per la Cila in sanatoria è richiesto il pagamento di 1000 euro; mentre prima dell'aumento era di 258€;

- per la Cila in corso d'opera, che è ridotta di un terzo, è richiesto il pagamento di 333.33 euro; mentre prima dell'aumento era di 86€.

- per la Scia in corso d'opera la multa è di 516€, ma la sanzione può aumentare in base al tipo di intervento nel caso di una Scia in sanatoria.

Fate attenzione: ogni Regione ha la facoltà di aumentare tali sanzioni a propria discrezione.

Questo è tutto ciò che dovete sapere su come ottenere un condono edilizio per un edificio abusivo. Anche se, per ora, non vi è possibile effettuare questa richiesta, è sempre meglio rimanere preparati.

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