Come scegliere tra il riscaldamento a pavimento, a soffitto o a parete

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Il riscaldamento a pavimento è una tecnica sempre più usata nelle abitazioni per irradiare calore nell’ambiente circostante. Si stanno però sviluppando diverse forme alternative, come il riscaldamento a soffitto, il riscaldamento a parete ed il riscaldamento a battiscopa.

Questi impianti garantiscono una migliore distribuzione del calore nell’ambiente grazie al principio di propagazione del calore per irraggiamento, in base al quale il calore si trasferisce da un corpo più caldo ad uno più freddo anche senza un mezzo di trasmissione. Il corpo con la temperatura più alta tende ad emettere radiazioni termiche che vengono assorbite dal corpo più freddo. Questi impianti vengono definiti anche “sistemi a pannelli radianti” e possono essere utilizzati non solo negli edifici residenziali, ma anche negli uffici, nelle scuole, nelle industrie, nei locali pubblici o aperti al pubblico, negli asili, negli ospedali, nei ristoranti, nei negozi, ecc. La diffusione di questi impianti è dovuta alla loro grande versatilità, ma per saperne di più sui costi di installazione ed il funzionamento bisogna rivolgersi ad una ditta specializzata nell’installazione di sistemi di riscaldamento.

Adesso analizziamo come scegliere tra il riscaldamento a pavimento, a soffitto o a parete.

Riscaldamento a pavimento: funzionamento e caratteristiche

foto: pavimento riscaldato

Come scegliere tra il riscaldamento a pavimento, a soffitto o a parete? Per rispondere a questa domanda bisogna innanzitutto capire che tipo di uso intendete fare dell’impianto e qual è la struttura della vostra abitazione. A tali quesiti può rispondere una ditta di installazione di impianti termici, che oltre ad installare l’impianto può indicarvi quello migliore per la vostra casa sia per l’ottimizzazione dei consumi che per il riscaldamento. Per il riscaldamento a pavimento non ci sono variazioni sostanziali della resa termica collegata alla tipologia di pavimento, ma bisogna comunque tenere presente questi aspetti in fase di installazione dell’impianto:

  • Quantità di calore necessaria per riscaldare un ambiente, che può dipendere dalle caratteristiche costruttive (spessore delle pareti, efficienza dell’isolamento, tipo e stato degli infissi, ecc.)
  • Tipo e spessore del rivestimento
  • La zona climatica
  • Il piano

Non ci sono particolari controindicazioni per le varie tipologie di pavimento, anche se la moquette si sposa perfettamente con il riscaldamento a pavimento, poiché si mantiene asciutta e priva di umidità, mantenendo così un ambiente sano e salubre che è un toccasana per chi soffre di allergie. Diversamente il riscaldamento a pavimento potrebbe incontrare delle difficoltà con il parquet, che potrebbe rialzarsi.

Il riscaldamento a pavimento, che può essere ad acqua oppure elettrico, garantisce un risparmio dei costi energetici di circa il 10-25%, poiché lavora a 35 gradi, una temperatura piuttosto bassa. Tuttavia per ottimizzare i risparmi bisogna tenere costantemente acceso l’impianto, poiché è caratterizzato da un’elevata inerzia termica, cioè la capacità di adeguarsi velocemente ai mutamenti della temperatura.

Il riscaldamento a pavimento riduce al minimo la dispersione di calore, garantisce un’aria salubre e priva di acari della polvere ed inoltre non sottrae spazio alla superficie calpestabile, risultando un’ottima soluzione estetica e funzionale.

I costi di installazione del riscaldamento a pavimento sono piuttosto alti rispetto all’impianto a radiatori, e se si verificano danni alle tubazioni bisogna rimuovere una parte del rivestimento, con tutte le seccature e le difficoltà che ne possono derivare.

La presenza di mobili, tavoli, armadi, ecc. all’interno di una stanza rischia di rallentare la trasmissione di calore, che già impiega diverso tempo prima di diffondersi. La resa del riscaldamento a pavimento dipende anche dalla qualità del materiale utilizzato, quindi rivolgetevi sempre ad una ditta esperta, professionale e qualificata per l’installazione di questa tipologia di impianti.

Riscaldamento a soffitto: funzionamento e caratteristiche

foto: riscaldamento a soffitto

Il riscaldamento a soffitto prevede l’installazione nella parte più alta della casa, quindi il calore viene generato dall’alto piuttosto che dal basso. I tubi, una volta installati nel soffitto, vengono coperti con il controsoffitto.

In genere come materiale di copertura si sceglie il cartongesso, che è molto funzionale ed è un ottimo conduttore di calore, permettendo così di sprigionare il calore in tutto l’ambiente. In alternativa i tubi possono essere ancorati nella parte superiore dell’abitazione e lasciati senza copertura con una leggera mano di intonaco. Questa tipologia di impianto è dotato di un circuito idraulico con delle linee dorsali dei tubi che alimentano direttamente i pannelli radianti a soffitto installati nel controsoffitto, senza dover installare altri collettori di distribuzione secondaria.

Il riscaldamento a soffitto utilizza il principio dello scambio di irraggiamento tra superfici calde e superfici fredde. In questo modo le pareti della casa assorbono il calore generato dal controsoffitto, e lo distribuiscono nell’ambiente circostante riscaldandolo.

Il riscaldamento a soffitto non prevede particolari controindicazioni per l’installazione, in quanto non richiede particolari operare murarie e perciò è adatto a qualsiasi tipologia di ambiente e di locale. Questa tipologia di impianto rappresenta quindi una soluzione estremamente pratica ed economica, e garantisce una distribuzione del calore piuttosto omogenea.

I pannelli radianti a soffitto inoltre sono estremamente multifunzionali e versatili, poiché durante i periodi caldi dell’anno possono essere utilizzati anche per il raffrescamento degli ambienti. Naturalmente bisogna però valutare la struttura architettonica della casa e le vostre esigenze. Per esempio se il soffitto è troppo alto, il calore fa fatica a raggiungere l’intero ambiente, e rischia di riscaldare solo la parte superiore delle stanze.

L’installazione di un impianto di riscaldamento a soffitto è piuttosto economico, dal momento che il costo dei pannelli radianti si aggira intorno ai 75-80 euro per mq.

Per avere un impianto di pannelli radianti a soffitto a norma ed efficiente rivolgetevi ad una ditta specializzata nell’installazione di impianti di riscaldamento a soffitto.

Riscaldamento a parete: funzionamento e caratteristiche

foto: riscaldamento a parete

Il riscaldamento a parete presenta una posa delle tubazioni sostanzialmente simile al riscaldamento a pavimento, con la differenza che i pannelli isolanti che limitano la dispersione del calore vengono installati appunto nella parete. L’impianto è poi completato dall’intonaco e da una finitura superficiale.

Il sistema a parete pur essendo poco diffuso è molto consigliato poiché contribuisce al benessere della persona, in quanto si sviluppa in verticale e di conseguenza il corpo umano assorbe calore in maniera omogenea. Tuttavia il riscaldamento a parete presente dei limiti per quanto riguarda l’arredamento, dal momento che non devono essere presenti dei mobili, almeno nelle aree interessate dall’impianto. Se un ambiente è troppo grande quindi il riscaldamento a parete è poco indicato, poiché farebbe fatica ad arrivare alla zona centrale del locale.

Riscaldamento a battiscopa: funzionamento e caratteristiche

foto: riscaldamento a battiscopa

Se non avete intenzione di rifare la pavimentazione, il riscaldamento a battiscopa è un’ottima alternativa al riscaldamento a pavimento. Con questo sistema il calore riscalda l’aria all’interno del battiscopa, che poi fuoriesce tramite una fessura ottenuta nella parte superiore.

Il riscaldamento a battiscopa può essere di diverse tipologie: elettrico, ad acqua e misto. Il sistema a battiscopa riscalda l’intero ambiente tramite irraggiamento, quindi non smuove l’aria, riducendo così la polvere e garantendo un ambiente estremamente sano e salubre. Il riscaldamento a battiscopa è estremamente conveniente da un punto di vista economico, poiché non richiede interventi particolari né opere murarie. Inoltre presenta minori costi di esercizio dal momento che la quantità di acqua che circola nell’impianto è piuttosto ridotto, quindi può essere collegato anche ad un impianto di pannelli solari oppure un impianto domestico fotovoltaico.

Grazie all’assenza del massetto in calcestruzzo, presente invece nel riscaldamento a pavimento, il riscaldamento a battiscopa risolve in maniera brillante il problema dell’elevata inerzia termica, garantendo una diffusione del calore piuttosto rapida. In questo modo tale sistema riesce a riscaldare le aree solitamente più fredde della casa, cioè quelle vicine ai muri perimetrali, e le pareti partendo dal basso, eliminando così qualsiasi problema di muffa e umidità di risalita.

Tra i pochi svantaggi del riscaldamento a battiscopa, bisogna sottolineare che la presenza di armadi o mobili piuttosto grandi ed ingombranti possono rappresentare un ostacolo per la propagazione del calore. Per questo motivo il riscaldamento a battiscopa è molto utilizzato negli asili, nelle scuole, nei musei e negli uffici pubblici, luoghi dove solitamente non sono presenti pesanti mobili a parete.

Ora avete un’idea più chiara su come scegliere tra il riscaldamento a pavimento, a soffitto o a parete, e per avere maggiori dettagli o informazioni è opportuno contattare una ditta specializzata nell’installazione di impianti di riscaldamento.

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