Il salvavita scatta spesso? Potrebbe esserci una dispersione elettrica.

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Le dispersioni di energia sono dei veri e propri guasti elettrici molto pericolosi perché, aumentando l’inefficienza dell’impianto elettrico, finiscono per gravare sulla bolletta. In questo articolo vi diamo qualche suggerimento per verificare la presenza di una dispersione nel vostro impianto, un altro degli inconvenienti domestici che capitano a tutti almeno una volta nella vita. Il secondo grande classico sono le perdite d'acqua in casa, di cui abbiamo già parlato poche settimane fa (qui l'articolo sul nostro blog).

Cos’è la dispersione elettrica
La dispersione altro non è che una perdita di carica elettrica da parte di un conduttore carico e mal isolato. Qualsiasi dispositivo presente nelle nostre case potrebbe avere una piccolissima e costante dispersione elettrica che finisce per far salire vertiginosamente le bollette, oltre a generare un rischio di folgorazione per l’utente. La legge, per ovviare a questo problema, prevede che ogni impianto domestico sia dotato di salvavita, un interruttore che blocca immediatamente il flusso di corrente elettrica quando rileva una dispersione. Quindi se il vostro salvavita scatta spesso potrebbe essere un primo segnale della presenza di dispersioni elettriche.

Le cause
Le cause più comuni sono cavi elettrici mal collegati o scoperti, e interruttori o prese difettose. Possono generare dispersioni elettriche, tra gli altri, anche:

  • impianti datati e trascurati, senza messa a terra o non a norma di legge;
  • salvavita difettosi;
  • problemi di isolamento dell’impianto;
  • guasti ad elettrodomestici.

Verifica delle dispersioni
Abbiamo già accennato che un primo campanello d’allarme che dovrebbe farci sospettare della presenza di dispersioni elettriche sta nel fatto che il “salvavita” scatti frequentemente. Questo però non è sufficiente perché l’“interruttore differenziale”, questo il nome tecnico del salvavita, blocca l’erogazione di corrente se la dispersione supera una certa soglia. Di conseguenza potrebbe essere presente un guasto elettrico che genera delle dispersioni costanti ma che non superano il limite, e non fanno scattare il salvavita. In questo caso ce ne dovremmo accorgere dall’importo della bolletta, sproporzionato rispetto ai consumi reali.

Come trovare le dispersioni
Prima di fare una segnalazione guasti ad un elettricista, che attraverso la sua strumentazione riuscirà ad individuare con facilità il problema, ci sono tutta una serie di operazioni fai-da-te che potete svolgere per trovare in autonomia la dispersione. Eccole:

  1. Controllate il contatore luce:
    Provate a leggere le informazioni contenute nel vostro contatore elettrico. Sul display dovete verificare se compare il messaggio “potenza massima superata”, con relativa percentuale rilevata. Questo può voler dire che l’impianto ha un sovraccarico di apparecchi collegati, ma se gli elettrodomestici in uso sono pochi allora o c’è una dispersione elettrica o qualcuno vi sta rubando l’energia.
  2. Controllate gli elettrodomestici:
    Se il contatore non vi dà il messaggio di sovraccarico ma il salvavita ha ugualmente interrotto il flusso d’energia, allora la colpa è di qualche elettrodomestico. Vi consigliamo, prima di riattivare l’impianto, di staccare le spine di tutti gli apparecchi, riattivare il flusso elettrico e provare a ricollegare uno alla volta tutti i vostri strumenti. L’oggetto incriminato farà scattare il salvavita e saprete cosa far riparare dal vostro tecnico.

Se nessuna delle due prove ha fornito un esito certo, potete utilizzare un tester per individuare la fonte della dispersione; si tratta di uno strumento economico e semplice da utilizzare, oltre che facilmente reperibile. Una volta che vi sarete procurati il tester, basterà collegarlo a tutti gli apparecchi elettrici per verificare che questi non producano dispersione elettrica. Lo strumento può essere acquistato comodamente online ed il suo prezzo si aggira intorno ai 20 €. In commercio ce ne sono sia analogici che digitali e il suo utilizzo ci permette di ricavare tre informazioni: la tensione, l’intensità di corrente elettrica e la resistenza. L’indice che a noi interessa è l’intensità che ci aiuterà a capire quanta elettricità assorbe quel determinato oggetto, anche da spento.

A chi rivolgersi
Una volta verificata la presenza di una dispersione che non è possibile risolvere autonomamente, oppure qualora non ci foste riusciti, ma continuaste ad avvertire la presenza di un guasto elettrico, potete rivolgervi ad un elettricista. La segnalazione di guasti e problematiche ad un esperto del settore è fortemente raccomandata a tutti coloro che non hanno dimestichezza con gli impianti elettrici. In questi casi, e in presenza di dispersioni, è consigliabile evitare il fai-da-te e rivolgersi ad un elettricista serio e qualificato. La sicurezza prima di tutto!

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