Dedicato ai professionisti:

Scopri tutte le novità sulle partite IVA del 2017

Immagine di anteprima per: Novità Partite IVA: ferie, malattia e maternità per il lavoro autonomo

Finalmente, grazie al Jobs Act del lavoro autonomo (approvato definitivamente in Senato il 10 maggio 2017), anche i lavoratori con partita IVA potranno godere di una serie di tutele e diritti fino ad oggi non riconosciuti. Le novità introdotte rappresentano un grande passo in avanti e riguardano 2,5 milioni di lavoratori, molti dei quali non iscritti ad un albo e privi di rappresentanza sindacale. Le nuove norme vanno ad aggiungersi alle misure fiscali già previste dalla Legge di Bilancio 2017 per artigiani e commercianti. La riforma del lavoro autonomo, composta da 22 articoli, introduce una serie di importanti novità; scopriamo le principali:

pc

  • Deducibilità totale delle spese di formazione: sarà possibile dedurre dal reddito da lavoro autonomo un importo massimo di 10.000 euro annui per le spese di iscrizione a master, corsi di formazione, aggiornamento professionale e le spese per la partecipazione a congressi e convegni. Per quanto riguarda la deduzione delle spese di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno dell’auto-imprenditorialità, il limite è stato fissato a 5.000 euro annui;

 

  • La Dis-Coll diventa strutturale: anche i lavoratori autonomi titolari di partita IVA avranno diritto all’indennità di disoccupazione. La Dis-Coll diventa, quindi, una misura strutturale ed estesa anche a titolari di assegno o dottorato di ricerca, con un aumento dell’aliquota da versare alla Gestione separata Inps dello 0,51%;

 

  • Tutela dei pagamenti: i pagamenti verso professionisti, artigiani e collaboratori coordinati non possono più avvenire dopo 60 giorni dallo svolgimento dei lavori. Il titolare di partita IVA dovrà essere pagato entro il termine massimo di 30 giorni dall’emissione della fattura;

 

  • Maternità per le lavoratrici autonome: le lavoratrici autonome in caso di maternità avranno diritto al congedo parentale non più di 3 mesi ma di 6. Le partite IVA, iscritte alla Gestione separata Inps, potranno percepire l’indennità di maternità anche senza interruzione del rapporto di lavoro;

 

  • Smart working e Centri per l’Impiego: in ogni Centro per l’Impiego sarà istituito uno sportello per la ricerca di lavoro dedicato ai titolari di partita IVA e viene disciplinato con legge lo “smart working”, il lavoro agile e flessibile fino ad ora regolamentato da clausole nei singoli contratti. Il rapporto di lavoro “smart” dovrà essere regolato per iscritto tra datore di lavoro e lavoratore, il quale avrà diritto alla stessa retribuzione dei colleghi che lavorano in sede;

 

  • Più assistenza dagli enti di previdenza: gli enti di previdenza privati potranno erogare prestazioni diverse rispetto a quelle previste attualmente dalla legge a fronte di un aumento dei contributi per i titolari di partita IVA (il Governo dovrà chiarirne i cambiamenti attraverso un decreto);

ufficio

  • Riconoscimento legislativo dell’abolizione dell’IRAP 2017 per professionisti, studi professionali, imprenditori senza dipendenti o con un solo dipendente che svolge funzioni esecutive;

 

  • Abolizione degli studi di settore per i professionisti (uno strumento statistico dell’Agenzia delle Entrate per calcolare ricavi e compensi ormai ritenuto obsoleto) e per tutti i contribuenti che decidano di avvalersi della fatturazione elettronica;
  • Introduzione dell’IRI, l’Imposta sul Reddito dell’Imprenditore;

 

  • Introduzione della flat tax, che crea due livelli di tassazione per i titolari di partita IVA: la flat tax proporzionale al reddito e con l’aliquota fissa sugli utili lasciati in azienda e non distribuiti, in aggiunta all’IRPEF da applicarsi in base a fasce di reddito sugli utili distribuiti.

 

  • Partecipazione ai bandi di gara: i lavoratori autonomi potranno organizzarsi in consorzi, reti e forme associate, per poter partecipare ai bandi di gara della pubblica amministrazione.


Attraverso la Legge di Bilancio sono stati effettuati anche importanti interventi sul piano fiscale per agevolare i nuovi imprenditori. La novità più importante è stata l’introduzione della contabilità semplificata per cassa, che permette di calcolare il reddito facendo riferimento ai ricavi effettivamente incassati, a prescindere dalla competenza economica. Sono stati, inoltre, introdotti incentivi per i giovani imprenditori: si tratta del progetto “Invitalia”, che agevola i giovani sotto i 35 anni nell’aprire nuove attività imprenditoriali con finanziamenti a tasso zero. Chi deve aprire una partita IVA nel 2017 ha a disposizione due opzioni per quanto riguarda il regime fiscale da adottare:

  • · Il regime forfettario, che prevede la tassazione agevolata del 5% per i primi 5 anni e del 15% a partire dal sesto per le nuove attività. I contributi INPS per gli iscritti alla gestione separata prevedono un’aliquota del 27%, ma c’è anche la possibilità di adottare il regime INPS agevolato che prevede il minimale ridotto al 35% da pagare in tre rate. Per le partite IVA già avviate, invece, si applica il regime forfettario ordinario con aliquota al 15%;
  • · Il regime ordinario, invece, prevede i costi per la Camera di Commercio, l’Irpef, l’IVA calcolata sull’imponibile di ogni fattura, l’Irap e la gestione separata INPS (o cassa professionale).

cell


Due sono le possibili modalità per aprire una partita IVA: online, grazie all’istituto della “Comunicazione Unica del Registro delle Imprese”, oppure avvalendosi della consulenza di un commercialista. È giusto ricordare che per coloro che esercitano un’attività economica continuativa l’apertura di una partita IVA è obbligatoria. Tenendo in considerazione le agevolazioni e la possibilità di aprire una partita IVA forfettaria, è bene fare dei calcoli e delle proiezioni dei propri guadagni annuali. Per coloro che possono beneficiare del regime forfettario è consigliabile aprire una partita IVA solo se con un volume d’affari superiore ai 5.000 euro e inferiore ai 30.000. In tutti gli altri casi
l’apertura o il mantenimento di una partita IVA è consigliabile solo laddove i guadagni annuali siano superiori agli 8.000 euro.

Lascia il tuo commento
Sei un professionista?

Su Fazland abbiamo più di 30.000 richieste ogni mese che aspettano il tuo preventivo

Registrati gratis
Potrebbero interessarti anche...