Perché la pianificazione fiscale ti può salvare il patrimonio

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La pianificazione fiscale ha come obiettivo principale quello di ottimizzare, da un punto di vista del carico tributario, le operazioni e gli investimenti economici.

La pianificazione fiscale internazionale, legata a operazioni economiche internazionali, non deve sconfinare nell’evasione o nell’elusione fiscale, che risulterebbero ovviamente un reato.

Allo stesso tempo è opportuno indicare che non è vietato percorrere fiscalmente la via meno onerosa, per una corretta gestione aziendale e per una oculata contabilità della propria società.

I contribuenti quindi, per un bilancio sano della loro attività, sono liberi di perseguire la migliore alternativa possibile che conduca ad un maggior risparmio di imposta.

Diversamente, come anche sancito dalla Corte di Cassazione, si verificherebbe un’invasione di campo nella libertà d’impresa.

La libertà di scelta della soluzione migliore per limitare gli oneri fiscali viene riconosciuta non solo a livello interno, ma anche a livello europeo.

Nello specifico un’operazione economica può dirsi elusiva quando si verificano una delle seguenti 3 condizioni:

  1. Il vantaggio fiscale, derivante dall’ottenimento di rimborsi o riduzioni di imposte, è indebito.
  2. C’è un aggiramento degli obblighi o dei divieti previsti dall’ordinamento tributario.
  3. Il soggetto in questione ha agito in assenza di valide ragioni economiche.

Dopo questa doverosa infarinatura, scopriamo perché la pianificazione fiscale ti può salvare il patrimonio.

Come gestire al meglio la pianificazione fiscale

La pianificazione fiscale è un’operazione grazie alla quale il contribuente può scegliere le azioni più opportune per ridurre la pressione fiscale.

Per una corretta gestione aziendale le scelte delle azioni correttive devono basarsi su determinate informazioni molto importanti, che vanno dalle poste di bilancio al riporto delle perdite, fino alla tassazione della società e dei soci.

In questo modo si avrà un controllo di gestione completo, vale a dire un sistema operativo finalizzato a guidare la gestione verso il conseguimento di determinati obiettivi stabiliti in fase di pianificazione operativa.

Nel controllo di gestione, mediante la misurazione di determinati indicatori, viene rilevato lo scostamento tra obiettivi pianificati e risultati conseguiti.

Gli organi responsabili vengono quindi informati di tale scostamento per apportare le opportune azioni correttive.

Una valida pianificazione fiscale, molto utile anche per la contabilità, consente di calcolare preventivamente le imposte (correnti, anticipate, differite ed acconti), verificando così la congruità dei ricavi con gli studi di settore.

Si possono gestire più simulazioni, tenendo sotto controllo l’impatto fiscale nel corso dell’anno e confrontando le diverse soluzioni per scegliere la gestione fiscale meno onerosa per il bilancio della società. La pianificazione consente di:

  • Effettuare più simulazioni durante l’anno con proiezione per l’intero esercizio
  • Elaborare la simulazione in tempo reale direttamente dalla gestione contabile e per tutti i regimi
  • Elaborare la simulazione per le imprese ordinarie direttamente dalla gestione del bilancio
  • Acquisire i dati dalla dichiarazione dell’anno precedente
  • Derivare automaticamente i dati dal bilancio o dalla contabilità
  • Riportare in bilancio le rettifiche relative alle imposte

Continuiamo a leggere l’articolo per capire perché la pianificazione fiscale ti può salvare il matrimonio.

Cos’è la convenzione contro le doppie imposizioni fiscali?

come evitare la doppia imposizione fiscale

Uno dei sistemi piuttosto validi per tutelare il proprio patrimonio è la convenzione contro le doppie imposizioni fiscali, conosciuta anche come trattato contro le imposizioni fiscali.

Si tratta di una particolare convenzione bilaterale stipulata tra due paesi, in cui si concorda la tipologia e la quantità di tasse che entrambi i paesi possono riscuotere sul reddito generato da investimenti e da attività transfrontaliere.

Per esempio il reddito generato da una società holding, in un paese straniero, secondo quanto stabilito nell’accordo contro le doppie imposizioni fiscali non sarà tassato due volte, ma soltanto in uno dei paesi coinvolti.

Lo stesso concetto viene applicato ai diritti d’autore, agli interessi, alle plusvalenze realizzate e inviate tramite le frontiere ed altre tipologie di reddito come pensioni, salari, ecc.

In molti paesi che aderiscono alle convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali sono garantiti alcuni benefici fiscali agli investitori dall’altro paese contraente.

Per esempio laddove sussiste un accordo contro le doppie imposizioni fiscali, subentra la riduzione o la totale rinuncia all’imposta ritenuta sui dividendi.

Una pianificazione contro le doppie imposizioni fiscali, ben strutturata, studiata e conforme alla normativa in materia, è la strada giusta per ottimizzare la redditività aziendale, spesso abbinata alla strutturazione della protezione patrimoniale.

Gli accordi bilaterali sulla protezione degli investimenti

Gli accordi bilaterali sulla protezione degli investimenti sono accordi stipulati tra due paesi, i quali concordano sul fatto che gli investitori dell’altro paese non saranno discriminati o trattati peggio rispetto agli investitori locali.

L’investitore straniero inoltre potrà trasferire gli utili o i proventi realizzati dal paese straniero nel suo paese d’origine.

Se le attività vengono svolte in paesi politicamente o economicamente instabili, gli accordi bilaterali sulla protezione degli investimenti potranno proteggere gli stessi investimenti della famiglia in quanto prevengono l’espropriazione.

Cos’è la pianificazione fiscale aggressiva

pianificazione fiscale aggressiva

Se richiedi una consulenza finanziaria presso uno studio commercialista, potrebbero proporti soluzioni piuttosto “torbide” che non sono conformi alla legge.

Stiamo parlando della pianificazione fiscale aggressiva, che sfrutta a proprio vantaggio le caratteristiche tecniche di un sistema fiscale, oppure le incongruenze tra due o più sistemi fiscali per ridurre l’ammontare dell’imposta dovuta.

Sono diversi gli schemi proposti da un commercialista non molto onesto per attuare questa pratica illecita, come le doppie detrazioni e la doppia non imposizione.

Poiché la pianificazione fiscale aggressiva prevede lo sfruttamento delle disparità tra due o più sistemi fiscali, è evidente che tale sistema è praticato soprattutto dalle imprese con un livello molto alto di internazionalizzazione, cioè da società che appartengono ad un gruppo multinazionale.

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Tra le misure adottate dalla pianificazione aggressiva c’è il profit shifting, che prevede lo spostamento dei profitti verso regimi fiscali privilegiati, cioè con una bassa percentuale di prelievo fiscale, evitando di pagare le imposte nei paesi dove le società mettono in atto operazioni commerciali sostanziali.

Come detto però questa pratica è illegale, ed è contrastata sempre più efficacemente grazie alla cooperazione tra gli Stati, sia per armonizzare gli strumenti legislativi, sia per condividere metodi e strumenti di lavoro tra le amministrazioni finanziarie.

Ora sai perché la pianificazione fiscale ti può salvare il patrimonio, ti consiglio di richiedere una consulenza finanziaria presso uno studio commercialista esperto ed affidabile per tutelare nel migliore dei modi la contabilità della tua società secondo un’oculata gestione aziendale.

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