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Rinnovare l’economia con le energie rinnovabili

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Se "essere al verde" è sinonimo di penuria, l'economia verde è invece una fonte di fatturato e di occupazione. Prendersi cura dell'ambiente rende più vitale il pianeta e più rigoglioso il portafoglio. Lo confermano i dati di una ricerca dell'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA) che, indagando sul trend globale dell'occupazione verde, ovvero i posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili, ha rilevato che nel 2017 la green economy ha creato oltre 500.000 nuovi posti di lavoro nel mondo, per un numero complessivo di 10,3 milioni. Tradotto in percentuali, una crescita del +5,3% rispetto al 2016. Il che fa apparire raggiungibile il traguardo di 28 milioni di occupazioni verdi auspicato dall'Agenzia per il 2050. 

Ecologia ed economia hanno, dunque, imboccato un percorso comune: le energie rinnovabili sono fonte di risparmio energetico e di guadagno economico. E i benefici trasversali, sull'ambiente e sulla società, sono più avvertiti in quei Paesi che hanno saggiamente attuato politiche favorevoli per il settore. Al primo posto la Cina, una nazione primatista nella corsa agli investimenti green, seguita da Brasile, Stati Uniti, India, Germania, Giappone.

L'Italia non svetta ai primi posti della classifica globale ed è al sesto di quella europea, anche se, dall'inizio della crisi economica, sono ben 355mila le aziende del nostro Paese che hanno investito in tecnologie a basso impatto ambientale e alto risparmio energetico. Circa 3 milioni di green jobs, caratterizzati da una maggiore stabilità contrattuale: il 46% delle assunzioni è a tempo indeterminato. E se le aziende green hanno una più alta percentuale di investimenti nella ricerca e nello sviluppo, spesso in collaborazione con Centri di Ricerca o Università, e una maggiore attività di export, anche il fatturato in verde è aumentato, tra il 2015 e il 2016, del 58% rispetto al 53 delle altre imprese. 

A guidare la classifica dei settori eco-tecnologici che hanno creato più occupazione è il fotovoltaico. Non a caso la Cina, con i suoi 2,2 milioni di occupati, rappresenta due terzi dei lavori complessivi nel settore. Il 2017 è stato l'anno del record internazionale: più di 160 miliardi di dollari sono stati investiti nell'energia solare, superando qualsiasi altra tecnologia, rinnovabile o fossile. 3,4 milioni circa i posti di lavoro.

Al secondo posto il settore dei biocarburanti liquidi, con 2 milioni di occupati, seguito dai settori idroelettrico e eolico, quest'ultimo in leggera contrazione nel 2017 rispetto all'anno precedente. Dati e dinamiche che IRENA illustra dettagliatamente ai Paesi del mondo, perché ogni ulteriore crescita dell'economia verde, così plurivantaggiosa, non può che passare attraverso politiche nazionali, strategie di informazione e formazione, normative del mercato del lavoro, incentivi alle imprese e un generale sostegno alla cultura ambientalista e ai suoi benefici effetti collaterali.

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