Quanto conviene chiedere un mutuo per ristrutturazione?

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Vuoi ampliare o riqualificare un immobile per costruire la casa dei tuoi sogni? Con l’aiuto di un prestito ristrutturazione casa si può. Si tratta di un finanziamento che permette di realizzare piccoli e grandi interventi di restyling dentro e fuori le mura domestiche: un prodotto bancario tanto utile quanto poco conosciuto e sfruttato dagli italiani. L’iter per ottenerlo è lo stesso del mutuo prima casa, con alcune differenze per quanto riguarda i documenti da presentare alla banca e le modalità di erogazione della somma.

Quanto conviene chiedere un mutuo per ristrutturazione? Molto, stante la possibilità di sfruttare le detrazioni fiscali. Oltre ai benefici statali però, la convenienza o meno di questa scelta dipende dal capitale richiesto, dal piano di ammortamento, ma anche, e soprattutto, dagli interessi e dalle condizioni praticate dalla banca.

Ecco come funziona il mutuo per ristrutturazione e come fare domanda.

Perché chiedere un mutuo per ristrutturazione?

foto: mutuo casa

Fino a 4 anni fa le domande di prestito ristrutturazione incidevano solo per il 6% sul totale dei finanziamenti. Oggi invece, grazie ai compratori online, è possibile confrontare tutti i mutui sul web, compresi quelli per ristrutturazione, è possibile calcolare le rate e risparmiare sfruttando istituti come la surroga, cioè il cambio di banca a condizioni più favorevoli, o il consolidamento dei debiti, con il quale si accorpano i prestiti presso un solo istituto e si paga una rata più bassa.

L’attenzione delle famiglie nell’era di internet si è spostata su prodotti specifici diversi dal classico mutuo prima casa, in particolare sui prestiti per il restauro parziale o totale di immobili. Cosa si intende per mutuo per restauro e come funziona?

Chi non conosce l’utilità di questi prodotti bancari non sa quanto conviene davvero chiedere un mutuo per ristrutturazione. C’è chi immagina ad esempio, che con un mutuo in corso non si possano chiedere altri finanziamenti, oppure che il prestito ristrutturazione casa possa essere richiesto solo con riferimento a grandi opere. Il mutuo per ristrutturazione invece, è un prodotto personalizzabile e flessibile, da sfruttare per eseguire diversi interventi.

Prestito ristrutturazione casa per piccole… e grandi opere

foto: ristrutturare casa

Il mutuo per ristrutturazione casa è volto alla realizzazione di modifiche (ampliamento o migliorie) dentro o fuori l’abitazione e permette al futuro mutuatario di ottenere il capitale necessario a finanziare lavori di varia natura, estetica o funzionale. Il capitale massimo erogabile è pari al valore dell’immobile, come risulta in seguito agli interventi di restauro e di solito non può superare l’80% del valore dell’abitazione.

Si distinguono 3 tipi di mutuo:

  • mutuo per lavori ordinari: si tratta di piccole opere di modifica (manutenzione degli ambienti, ricostruzione di recinzioni ecc…) per le quali non è richiesta la concessione del Comune di residenza. Per la richiesta, oltre a consegnare alla banca la copia del contratto a tempo indeterminato, determinato, le buste paga o delle precedenti dichiarazioni dei redditi (per i lavoratori autonomi), è necessario presentare un preventivo redatto dall’impresa incaricata dei lavori
  • mutuo per lavori straordinari: per lavori straordinari si intendono tutte quelle opere di modifica essenziale all’immobile, come il rifacimento degli ambienti interni, la costruzione di un patio o l’ampliamento dell’abitazione, per le quali è necessaria la presentazione di un progetto edilizio, la domanda di autorizzazione edilizia, la DIA (dichiarazione di inizio lavori) e un preventivo dettagliato dei lavori da eseguire, oltre ai documenti attestanti la capacità di reddito
  • mutuo per grandi opere: fra le grandi opere rientra ad esempio il restauro totale di immobili d’epoca interno ed esterno, di ruderi ecc... Per iniziare i lavori ed ottenere il prestito ristrutturazione casa bisogna chiedere al Comune di residenza il permesso di costruire e presentare alla banca i documenti di reddito.

E’ evidente che il mutuo per ristrutturazione si adatta ad ogni esigenza, a seconda degli interventi che si vogliono eseguire sull’immobile.

Erogazione del capitale nel mutuo per ristrutturazione

foto: mutuo casa

Non esistono grandi differenze fra i prestiti per ristrutturazione casa e il mutuo prima casa, se non riguardo ai documenti da consegnare alla banca per l’erogazione della somma oltre a quelli attestanti il reddito, che dimostrano la capacità di pagare le rate.
Anche il mutuo per ristrutturazione infatti può essere erogato in soluzione unica, cioè per una somma pari a quella richiesta. A differenza del mutuo prima casa però, esiste una diversa modalità di erogazione, cioè quella per stato di avanzamento dei lavori (SAL).

Il mutuo in soluzione unica viene concesso di solito solo per le prime due tipologie di prestito finalizzato al restauro (lavori ordinari e straordinari), mentre il mutuo per stato di avanzamento lavori viene concesso per le grandi opere e prevede che il mutuatario debba presentare di volta in volta la fattura degli interventi di ristrutturazione per ottenere le successive tranches di prestito.

Nel mutuo concesso per grandi opere, si ottiene l’ultima parte di finanziamento presentando la certificazione di fine lavori rilasciata dall’impresa che li ha eseguiti e, a questo punto, la banca avvia il piano di ammortamento, cioè la suddivisione in rate dell’importo versato, che il mutuatario dovrà restituire alle scadenze stabilite nel contratto di mutuo.

Risparmio e detrazioni fiscali sul prestito ristrutturazione

foto: detrazioni casa

Dopo aver visto come funziona e quali opere sono finanziabili, vediamo quanto conviene chiedere un mutuo per ristrutturazione. Con la Legge di Stabilità 2016 sono state prorogate fino al 31 dicembre sia la detrazione fiscale del 65% sugli interventi di efficientamento energetico, sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie.

Chi sostiene spese per ristrutturazione può sfruttare la detrazione Irpef del 36%, che per le spese sui lavori sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016 sale al 50%. Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione è, invece, pari al 65% delle spese effettuate, dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016, per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità. Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

Oltre alle detrazioni statali, il vero risparmio sul mutuo per ristrutturazione dipende dalla banca cui ci si rivolge e dalle condizioni da questa applicate. E’ importante scegliere l’istituto che applica gli interessi più bassi alla rata e che formula un piano di ammortamento flessibile. Per trovare la soluzione più economica, confronta mutui online.

 

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