Terremoto: Come è cambiato il nuovo Sismabonus di Casa Italia

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Il governo Renzi ha stabilito importanti novità per l’Ecobonus ed il Sismabonus nella nuova Legge di Bilancio 2017. Nello specifico la manovra finanziaria prevede per i prossimi tre anni diverse agevolazioni ed incentivi per la ristrutturazione edilizia, il risparmio energetico e l’adeguamento antisismico per quanto riguarda gli immobili in Italia dopo gli ultimi tragici eventi legati al terremoto di Amatrice.

Tra le tante novità inserite nel bonus casa della nuova Legge di Bilancio c’è da segnalare l’Ecobonus 65% per i prossimi cinque anni, dal 2017 fino al 2021, mentre per i lavori sui condomini il bonus casa 2017 sale fino al 75%.

Tale agevolazione prevede sostanziose detrazioni dell’Irpef o dell’Ires, e viene concessa a tutti coloro che effettueranno dei lavori volti al miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili.

Il Sismabonus, inserito nella nuova Legge di Stabilità, è uno dei principali punti di Casa Italia e comprende una serie di misure tecniche, fiscali ed economiche per incentivare l’adeguamento antisismico di tutte quelle abitazioni, anche le seconde case, e gli edifici produttivi che si trovano in tutte le zone sismiche, e non solo quelle nelle zone 1 e 2.

Scopriamo le novità sulla nuova legge sul terremoto: come è cambiato il nuovo Sismabonus di Casa Italia.

ricostruzione case con sismabonus

Legge di Bilancio 2017: le novità relative all’Ecobonus ed al Sismabonus

Per i prossimi tre anni, come confermato dal bonus casa, gli italiani potranno accedere ad importanti agevolazioni e detrazioni per la casa. Il bonus per gli incentivi per la ristrutturazione per l’adeguamento antisismico è una delle prime misure dopo i tragici fatti di Amatrice, purtroppo solo l’ultimo dei paesi che in questi ultimi decenni è stato colpito gravemente dal sisma.

In un primo momento si voleva estendere l’ecobonus 65% agli interventi di ricostruzione post terremoto, ma poi con la Legge di Bilancio si è deciso di stabilire agevolazioni ancora più importanti.

Per tutti i lavori e gli interventi relativi all’adeguamento antisismico è previsto il Sismabonus fino all’85%, che durerà per cinque anni (a partire dal 2017 fino al 2021) e permetterà di accedere ad importanti sconti Irpef.

Casa Italia mira ad allargare e potenziare il sismabonus attuale, per poter realizzare una misura che possa garantire la sicurezza e la prevenzione dinanzi a sismi e terremoti, sconvolgimenti naturali che sono piuttosto frequenti in Italia. Analizziamo a proposito della legge sul terremoto come è cambiato il nuovo sismabonus di Casa Italia.

Come funziona l’attuale Sismabonus?

Prima di analizzare quali sono state le principali novità sancite dalla Legge di Stabilità, cerchiamo di capire come funziona l’attuale bonus sulle ristrutturazioni antisismiche per avere un quadro generale più chiaro.

Le agevolazioni fiscali attualmente disponibili per l’adeguamento antisismico sono le stesse di quelle previste per le semplici ristrutturazioni degli immobili. Tramite una detrazione Irpef, è quindi possibile sottrarre dalle imposte una somma pari al 65% dei costi sostenuti, con un importo massimo pari a 96mila euro.

La detrazione, esattamente come per le ristrutturazioni, devoe essere ripartita in 10 rate annuali. Inoltre questo bonus può essere richiesto esclusivamente per la prima casa e non per le altre abitazioni, ed è riconosciuto solo a chi abita nelle aree ad alto rischio sismico che sono state classificate come zona 1 e zona 2.

Una legge simile si è rivelata inadeguata a fronte degli eventi che si sono verificati ad Amatrice alla fine di agosto, per questo motivo sono state apportate importanti novità ed incentivi per la ristrutturazione finalizzati a migliorare la prevenzione.

A tale scopo l’obiettivo è di incrementare le risorse disponibili, prevedendo incentivi e detrazioni per i cittadini, in modo particolare per quelli che vivono nelle zone sismiche del paese.

Vediamo nei minimi dettagli come cambiano il Sismabonus e l’Ecobonus previsti nella nuova Legge di Stabilità.

Caratteristiche del nuovo Sismabonus all’85%

Il sismabonus permette di detrarre una percentuale Irpef anche per quelle spese relative all’adeguamento antisismico, cioè destinate alla messa in sicurezza gli edifici adibiti ad attività produttive oppure ad abitazioni principali.

La novità più importante del nuovo sismabonus 2017 riguarda la possibilità di detrarre gli interventi per la messa in sicurezza fino all’85%.

La detrazione Irpef partirà dal 50% con la possibilità di salire se l’edificio viene migliorato di due classi di rischio. Lo sconto quindi può aumentare fino al 70% o all’80% per le abitazioni, e dal 75% fino all’85% per i condomini, e si può richiedere un importo massimo per il sismabonus pari a 96mila euro.

Riassumendo le principali novità previste nella Legge di Stabilità relative al Sismabonus sono:

  • la possibilità di effettuare detrazioni anche per le seconde case e per le attività produttive;
  • estensione del diritto al bonus anche ai cittadini che abitano nella zona sismica 3;
  • detrazione effettuata in 5 anni e non più in 10 anni;
  • possibilità di richiedere il bonus per tutti quegli interventi di classificazione e verifica sismica;
  • estensione dell’agevolazione ai condomini.

Dal 2017 fino al 2021 sarà valido lo sconto Irpef del sismabonus relativo alle spese sostenute per l’adeguamento antisismico di immobili che sorgono in zone ritenute ad alta pericolosità sismica.

Ecobonus 2017: le principali novità

La Legge di Bilancio 2017 ha introdotto importanti novità relative al bonus casa che riguarda anche la riqualificazione energetica e l’Ecobonus per i condomini.

L’Ecobonus 65% innanzitutto sarà prorogato per i lavori di miglioramento dell’efficienza energetica a partire dal 2017 fino al 2021.

ecobonus per riqualificazione energetica

Per quanto riguarda i lavori per la riqualificazione sui condomini l’Ecobonus può salire fino al 75%, con un tetto massimo di spesa pari a 40mila euro per ogni appartamento.

La Legge di Bilancio 2017 stabilisce quanto segue: nel caso in cui gli interventi volti a migliorare l’efficienza energetica comprendano anche l’intero involucro dell’edificio, lo sconto dell’ecobonus può salire fino al 70% se incidono sul 25% della superficie complessiva del condominio; l’ecobonus può invece salire fino al 75% se la riqualificazione energetica è finalizzata al miglioramento ed al risparmio sulla spesa estiva ed invernale.

Prima dell’approvazione della Legge di Bilancio 2017, si era inoltre vociferato di un fondo di 5 miliardi per l’anticipo delle spese dei condomini. Al momento questa voce non è stata ancora confermata, ma se così dovesse essere per i prossimi 5 anni il 90% dei costi degli interventi verrebbe anticipato dal fondo, ed il restante 10% sarebbe a carico dei condomini, con la possibilità di pagare il proprio anticipo con l’ecobonus al 75%.

Gli obiettivi del nuovo Sismabonus di Casa Italia

Chiudiamo cercando di capire a proposito della legge sul terremoto come è cambiato il nuovo Sismabonus di Casa Italia e quali sono i suoi obiettivi. Innanzitutto il governo mira ad allargare la fascia dei cittadini che possono accedere al sismabonus.

A tal fine verranno aumentate le risorse, che allo stato attuale sembrano piuttosto limitate.

Per i prossimi 20 anni si cercherà di avere a disposizione 2 miliardi di euro. Un altro obiettivo è quello di proporre un bonus che sia proporzionale all’incisività degli interventi antisismici apportati alla propria abitazione.

Sostanzialmente quindi l’incentivo sarà strutturato secondo il grado di adeguamento sismico degli immobili, come già avviene per lo sgravio sull’efficienza energetica.

Allo stato attuale è necessaria una diagnosi strutturale per apportare modifiche antisismiche alla propria abitazione, per rilevare eventuali carenze, completamente a carico del cittadino.

La nuova legge si pone l’obiettivo di prevedere agevolazioni, incentivi per la ristrutturazione e detrazioni sulle spese di diagnosi. In totale potrebbero essere ben 5,7 milioni le abitazioni che potrebbero beneficiare del nuovo sismabonus previsto dalla Legge di Stabilità.

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