Quando è obbligatorio fare la certificazione acustica?

Immagine di anteprima per: Certificazione acustica: quando è obbligatorio farla?

La certificazione acustica è un documento simile a quello della certificazione energetica, ma con alcune sostanziali differenze; fra tutte la principale è determinata dal fatto che il certificato energetico è redatto sulla base di calcoli, il certificato acustico invece è redatto sulla base di una prova (collaudo) svolta in tutte le stanze dell'edificio, che prende il nome di perizia fonometrica.

Dai risultati ottenuti da ogni singolo ambiente, e fatta una media, si ricava un indice che permette la classificazione acustica in 4 classi dell’unità immobiliare, una per ogni tipologia di rumore.

Questa determina inevitabilmente una differenza sostanziale tra i costi di certificazione acustica e quelli di un certificato energetico, stimato in almeno cinque ed anche dieci volte in più. Inoltre, la certificazione acustica ha una validità limitata nel tempo.

La norma va applicata a tutti i tipi di edifici, compresi quelli ad uso artigianale, industriale ed agricolo. Per quanto riguarda invece i requisiti acustici di scuole, ospedali, case di cura e cliniche, i parametri di valutazione per la certificazione acustica sono definiti da una specifica appendice.

I rumori che vengono considerati nel corso della valutazione sono quelli aerei, quello determinato dal calpestio, l'isolamento di facciata ed i rumori da impianti a funzionamento continuo e discontinuo.

Foto: certificazione acustica rumore aereo

Le classi di efficienza acustica vanno dalla classe 1, che identifica il livello più alto, ovvero il più silenzioso, alla classe 4 che è la più bassa cioè la più rumorosa. Uno specifico rapporto delle unità abitative nazionali ha analizzato che, nonostante il livello di classe acustica considerato di base è rappresentato dalla terza classe, la maggior parte degli edifici italiani esistenti, al momento della messa in obbligo della norma, non raggiungeva neppure la quarta classe.

Dal 31 dicembre 2011, la norma UNI 11367, prevede che tutti gli edifici di nuova costruzione, oppure chi vorrà vendere o affittare un'abitazione, dovrà munire il proprio appartamento della specifica certificazione acustica.

Chi possiede invece una casa costruita prima del recepimento della norma, non avrà l'obbligo della certificazione acustica, fin quando non deciderà di porre in vendita o affittare l'immobile.

A dire il vero però, l'ex presidente di Confediliza Corrado Sforza Fogliani, all'epoca della messa in atto del decreto, ebbe a dire che la certezza del costo della certificazione acustica era indubbia, mentre quella dei benefici era ancora tutta da scoprire, soprattutto per quanto riguardava il già precario sviluppo del mercato immobiliare.

Nonostante questo autorevole parere, si è notato in questi ultimi anni un incremento delle cause derivanti da richieste di rimborsi per appartamenti realizzati con cattive insonorizzazioni e venduti ad ignari compratori.

Anche da parte dei giudici si sviluppa sempre di più la tendenza ad una maggiore attenzione nei riguardi della salute e del benessere dei cittadini in virtù delle conseguenze derivanti dall'esposizione all'inquinamento acustico.

Quindi se avete seri dubbi in merito alla qualità dell'isolamento acustico del vostro appartamento, non esitate a contattare aziende certificatori autorizzati a rilasciare idonea certificazione acustica e, sulla base dei risultati, rivalervi contro chi ha realizzato o venduto l'immobile. 

Perizia acustica: come si esegue

La perizia acustica va eseguita da tecnici specializzati in acustica e vibrazioni, in alcuni casi se ne possono occupare anche i tecnici dell'ARPA, l'agenzia regionale per la protezione ambientale.

Numerosi studi tecnici privati, anche associati, si occupano di eseguire perizie acustiche di ogni ordine e grado, rilasciando poi le dovute certificazioni necessarie, secondo gli usi a cui sono destinate.

Già nel 1995, è stata definita la figura professionale di Tecnico competente in acustica ambientale, con apposita legge 447/95.

Tuttavia in Italia, a differenza degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, non esiste una facoltà universitaria oppure un corso di studi specifico sull'Acustica.

La facoltà di fisica ed alcune branche dell'ingegneria forniscono una base di conoscenze iniziali sull'argomento, quindi se volete intraprendere il percorso professionale di tecnico competente in acustica ambientale dovete, in maniera autonoma, interessarvi di seguire corsi e master specializzati e soprattutto di fare tanta esperienza sul campo.

foto: certificazione acustica

In molte regioni è ancora viva la convinzione che il tecnico in acustica ambientale sia prevalentemente la persona preposta a firmare il documento.

Questa infatti ha generato, grazie anche all'inserimento della legge 447/95, che ha si definito giuridicamente la figura professionale, senza però l'ausilio di un adeguato percorso di studi universitari, una serie di tecnici giuridicamente competenti ma di fatto assolutamente non in grado di svolgere il proprio lavoro con effettiva cognizione di causa.

Una persona con il diploma di perito tecnico, per esempio, successivamente preparata attraverso specifici studi ed esperienza in campo, è più preparata, quindi adatta, di un ingegnere ed ancor più d un biologo che hanno scelto di intraprendere la figura del tecnico acustico.

Non sono rari i casi di gravissimi errori commessi, in sede di valutazione e certificazione acustica, da alcuni tecnici specializzati in acustica ambientale. Il fonometro, insieme ad altre moderne strumentazioni per la determinazione dei valori di rumore ambientale, è il principale strumento con cui si effettuano tutte le misurazioni di rumore.

Oggi esistono specifici software realizzati per determinare lo studio e la classificazione dell'isolamento acustico negli edifici che sono in grado di agevolare molto il lavoro che un tempo veniva redatto sulla base di complicati grafici e calcoli redatti esclusivamente a mano, con l'ausilio di carta, penna, calcolatrice ed una buona dose di conoscenze tecnico-scientifiche e matematiche. 

Anche per le certificazioni acustiche relative ad alcuni macchinari industriali, ma anche artigianali, è necessaria una rilevazione e successivamente una certificazione acustica dei rumori generati dal loro utilizzo, ed anche in questo caso la figura del tecnico in acustica ambientale è l'unica preposta giuridicamente ad eseguirle.

Naturalmente il costo delle certifcazioni acustiche e preventive rilevazioni può anche essere rilevante in alcuni casi.

Mediamente la rivelazione e la certificazione di base del livello d'insonorizzazione acustica di un immobile si aggira intorno ai 600/700 euro che, aggiunti agli altri oneri relativi al possesso di un immobile diventa un onere economico non indifferente. 

 

Quando è obbligatoria la perizia acustica

Diventa sicuramente obbligatoria la perizia acustica quando si realizza un nuovo immobile, di natura abitativa o professionale.

Anche nel caso in cui vi sia una controversia nel vicinato a causa di rumori ritenuti molesti da uno o più condomini o persone che comunque abitano nella zona adiacente alla fonte di rumore, è necessario esibire una certificazione acustica durante il dibattimento della causa.

Il tecnico in acustica dovrà fornire specifica dichiarazione, spesso giurata, sui valori di rumore rilevati e sulla incompatibilità di convivenza da parte delle persone residenti nell'area in cui vengono generati i rumori.

In questo caso il costo della perizia acustica giurata aumenta notevolmente. Anche nel caso in cui decidiate di intraprendere una nuova attività, in cui è previsto l'utilizzo di impianti o macchinari rumorosi, dovete fare eseguire dei rilievi ed una conseguente certificazione di perizia acustica.

Infatti in caso di assenza di questo documento non è possibile ottenere le specifiche autorizzazioni all'esercizio dell'attività.

Foto: perizia acusticaPer quanto riguarda il nuovo immobile, la principale certificazione acustica richiesta è quella della verifica dei requisiti acustici passivi degli edifici.

In particolare gli edifici devono avere un buon isolamento l'uno dall'altro, non devono superare la soglia di rumore proveniente dall'esterno, stabilita da specifici parametri.

Anche il rumore del calpestio in un appartamento è soggetto a specifiche misurazioni e deve rientrare nei valori stabiliti dalla legge in materia.

Poi va eseguita una certificazione fonometrica anche all'interno delle sale caldaie, se l'immobile è dotato di riscaldamento a carburante e dell'area in cui staziona la caldaia.

La presenza dei motori per il sollevamento e lo spostamento dell'acqua nelle diverse unità abitative infatti è fonte di rumori che potrebbero generare fastidi agli appartamenti più vicini agli ambienti di contenimento dell'autoclave.

Stessa certificazione va redatta per gli ascensori presenti all'interno dell'immobile. Di questi oneri se ne occupa il costruttore, ovvero l'azienda che realizza l'intero edificio, oppure i condomini nel caso in cui alcune opere e macchinari vengano realizzati successivamente.

I comuni sono i soggetti maggiormente interessati al controllo dei requisiti di insonorizzazione acustica da parte delle aziende operanti nel territorio e degli immobili. 

La Perizia fonometrica, cos'è?

La perizia fonometrica non è altro che l'effettiva determinazione dei rumori e suoni generati da impianti o macchinari presenti all'interno di un edificio o di un'attività commerciale.

In pratica è proprio l'atto con cui il tecnico in acustica, dotato di appositi strumenti di rilevamento, va a misurare i valori di rumore presenti in uno specifico ambiente. Da questa valutazione poi scaturisce la certificazione acustica.

Come detto anche in precedenza, se volete aprire una nuova attività, che sia artigiana o di altra natura, non potete fare a meno di questo importante documento.

A dire il vero anche nel caso in cui montiate un condizionatore, di norma, dovrebbe essere eseguita una perizia fonometrica e redatta un apposita certificazione acustica, ma al momento è necessaria solo nel caso in cui il dispositivo crei fastidio al vicinato che, per risolvere la questione, intenti una causa civile contro di voi.

Da quando è stata definita la legge 447/95, numerosi sono stati gli sbocchi lavorativi che hanno permesso la nascita di interessanti figure professionali.

Sebbene sulla competenza di molti, vi siano ancora molte perplessità, giuridicamente la figura del tecnico in acustica è assolutamente indispensabile alla determinazione dei valori fonometrici ed alla successiva certificazione sia per le aziende che per i privati cittadini.

Anche le vibrazioni prodotte rientrano nelle misurazioni da effettuare e fanno cumulo con la somma dei valori di rumore rilevati, sia dal punto di vista professionale che privato.

Quindi se il condizionatore montato nella vostra camera da letto, oltre al rumore tipico del dispositivo genera una vibrazione che supera la soglia minima stabilita, sarete costretti a dismetterlo.

Stessa conclusione nel caso di un macchinario che oltre al rumore specifico durante il suo funzionamento, genera anche una vibrazione superiore al minimo stabilito.

Concludendo, la certificazione acustica è importante non solo per avere un immobile a norma ma dovrebbe essere nel vostro interesse farla anche a salvaguardia della salute.

foto: Ross chiede silenzio

Numerosi studi infatti hanno rilevato che la sovra esposizione a fonti di rumori superiori ai limiti consentiti è spesso causa di disturbi correlati che possono dare luogo a malesseri diversificati nell'organismo, tali a volte da rendere i soggetti temporaneamente inabili allo svolgimento delle loro attività quotidiane e lavorative.

Anche per questo è importante che la figura del tecnico in acustica sia non solamente abilitata dal punto di vista giuridico, ma che professionalmente preparata e competente a determinare i giusti valori e soprattutto a redigere una certificazione acustica che sia estremamente fedele ai valori determinati.

Lascia il tuo commento
Con Fazland puoi ricevere fino a 5 preventivi gratis
x
Potrebbero interessarti anche...