Guida completa su come contestare una multa: 3 tipi di ricorso

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Il postino bussa sempre due volte, e se lo fa per consegnarci una multa anche la paura raddoppia.

Purtroppo a volte capita che ci arrivi la tanto temuta busta verde, quella che contiene una multa, e l’unica soluzione per evitare che arrivino more, o peggio ancora che scenda in campo Equitalia, è pagare.

Oppure no? Sono diversi i casi di multe errate, viziate, multe autovelox sballate oppure con un importo da pagare decisamente superiore rispetto all’infrazione commessa. Poi ci sono le cosiddette multe pazze, cioè verbali che ci contestano infrazioni in luoghi dove non siamo mai stati o che non abbiamo mai commesso.

In questi casi naturalmente non bisogna pagare, ma occorre sapere bene cosa fare e come muoversi esattamente per contestare una multa.

Per questo motivo la prima cosa da fare è contattare un avvocato esperto in materia, spiegare esattamente tutta la dinamica ed agire di conseguenza presentando tutti i documenti necessari per contestare le multe.

Vediamo comunque le tre modalità più comuni per contestare una multa: il ricorso di autotutela, il ricorso al prefetto ed il ricorso al giudice di pace.

Il ricorso di autotutela: come e quando presentarlo

immagine di mani che digitano su una tastiera

La prima modalità delle 3 su come contestare una multa è il ricorso di autotutela che si può presentare quando la multa è errata o illegittima.

L’autotutela serve per correggere, ed eventualmente cancellare, gli errori e gli atti infondati o illegittimi dell’amministrazione su sollecitazione da parte del cittadino.

Spetta quindi allo stesso Ufficio che ha emanato l’atto verificare ed eventualmente correggere il suo stesso errore.

Se il cittadino presenta l’atto di ricorso all’ufficio sbagliato o non competente, quest’ultimo deve trasmettere tale richiesta all’ufficio competente.

Solitamente il ricorso di autotutela è consigliabile nei seguenti casi:

  1. errore di persone;
  2. targa errata;
  3. doppio verbale per la stessa infrazione;
  4. notifica al vecchio proprietario in seguito al regolare passaggio di proprietà.

È consigliabile chiedere aiuto legale ad un avvocato civilista per presentare il ricorso di autotutela nelle modalità previste dalle legge all’ufficio competente, per evitare perdite di tempo ed altre lungaggini burocratiche.

Ricorso al prefetto: come e quando presentarlo

La seconda modalità per contestare una multa ritenuta illegittima è il ricorso al prefetto.

Innanzitutto bisogna sapere che il ricorso al prefetto va presentato entro 60 giorni dalla notifca o dalla contestazione della multa, e per farlo ci sono due possibilità:

  1. inviarlo all’ufficio o al comando di Polizia a cui appartiene, anche a mezzo raccomandata;
  2. inviarlo direttamente al prefetto tramite una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Successivamente il prefetto girerà il ricorso all’ufficio che ha sanzionato la multa, e lo stesso ufficio avrà il compito di inviare a sua volta al prefetto tutti i documenti tecnici utili per l’istruttoria, in modo da poter decidere se accettare oppure se respingere il ricorso.

Se vi state chiedendo come fare per contestare una multa che è stata lasciata sul parabrezza dell’auto, dovete sapere che dovrete aspettare la notifica del verbale a casa prima di poter avviare il ricorso al prefetto.

immagine di un vigile che lascia una multa sul parabrezza

Il prefetto, una volta ricevuti tutti gli atti ed i documenti presentati, li valuterà attentamente, ascolterà tutti gli interessati che hanno presentato il ricorso, ed infine deciderà come agire.

Se riterrà la multa equa, allora la motiverà con un’ordinanza la quale obbligherà il cittadino a pagare una somma non inferiore al doppio del minimo per ogni singola violazione e comprensive delle spese legali.

Tale atto verrà notificato al cittadino nel giro di 150 giorni, ed il pagamento deve essere effettuato entro e non oltre 30 giorni dalla notifica.

Se invece il prefetto, dopo aver esaminato tutti gli atti, riterrà effettivamente la multa ingiusta o illegittima, allora nel giro di 120 giorni emetterà un’ordinanza di archiviazione dei fatti, che verrà comunicata all’ufficio competente, che a sua volta dovrà avvisare il cittadino.

immagine di un giudica arrabbiato

Se entro il tempo prestabilito il prefetto non adotterà nessuna ordinanza, allora il ricorso può ritenersi accolto.

Contro l’ingiunzione di pagamento emanata dal prefetto, il cittadino può ancora presentare ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica.

Anche in questi casi la cosa migliore è rivolgersi ad un avvocato pratico in materia, che sappia spiegare per filo e per segno come muoversi, quali documenti presentare ed i tempi entro cui bisogna agire.

Ricorso al giudice di pace: come e quando presentarlo

È necessario sapere che si può presentare ricorso al giudice di pace solo nel caso in cui non è stato già presentato ricorso al prefetto o se la multa non è stata ancora pagata.

In caso contrario non è possibile contestare una multa con ricorso al giudice di pace.

Per questo motivo è opportuno richiedere sempre una consulenza legale al vostro avvocato di fiducia per conoscere tutti i cavilli ed evitare le trappole burocratiche.

Premesso che la multa non è stata pagata, è possibile contestarla presentando al giudice di pace i seguenti ricorsi:

  1. ricorso contro multe per infrazione al codice della strada;
  2. ricorso contro l’ordinanza del prefetto che respinge il ricorso per una multa;
  3. ricorso contro le cartelle esattoriali, cioè il documento notificato quando una multa non è stata pagata.

Ricordate che bisogna presentare il ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dalla data della contestazione della multa oppure dalla data di notifica.

In alternativa si può presentare il ricorso al giudice di pace presso la cancelleria dello stesso giudice di pace, oppure inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Questa raccomandata di contestazione della multa deve contenere i seguenti documenti:

  • l’originale del ricorso e 4 fotocopie;
  • l’originale della cartella esattoriale o del verbale di contestazione e 4 fotocopie;
  • una fotocopia dei documenti che bisogna allegare al ricorso;
  • una fotocopia valida della carta d’identità del cittadino;
  • marche contributo certificato (costo contributo circa € 43,00 e marca da bollo circa € 27,00).

Come per il ricorso al prefetto, anche il ricorso al giudice di pace non può essere presentato se la multa è stata notificata solo sul parabrezza dell’auto, ma bisogna aspettare che arrivi anche la notifica a casa.

Se oltre alla multa subentra anche il ritiro della patente, allora il ricorso comprenderà la multa ed anche il verbale relativo alla sospensione della patente.

immagine di un vigile che scrive una multa

Il giudice di pace, una volta studiati tutti gli atti, può decidere di dichiarare inammissibile il ricorso se ritiene la multa equa, oppure può dichiarare la multa valida nel caso in cui chi l’ha contestata presentando ricorso non si presenti in aula senza un valido motivo.

Se invece ritiene giuste le rimostranze presentate dal cittadino, il giudice di pace può decidere di annullare in tutto oppure in parte la multa.

Infine il giudice può respingere il ricorso determinando a carico del ricorrente una sanzione di un importo compreso tra il minimo ed il massimo stabilito dalla legge in base alla violazione accertata.

Ci si può appellare al tribunale contro la sentenza del giudice di pace, e per questa tipologia di ricorso non è necessario l’aiuto di un avvocato.

Se invece il giudice di pace decide di rigettare il ricorso, per poter fare appello al tribunale sarà necessario avvalersi di un avvocato.

Ora avete un quadro più completo su come contestare una multa e sapete quali sono tre tipi principali di ricorso.

Ognuno sarà da studiare ed analizzare in base alla situazione ed alle circostanze.

Si tratta di un terreno particolarmente minato e pericoloso, quindi è opportuno rivolgervi sempre ad un bravo avvocato per un’attenta consulenza legale per sapere come muovervi, quali documenti presentare contestare la multa, le modalità per farlo ed i tempi prestabiliti entro cui potete agire. Se non ne conoscete già uno. Potete farte una richiesta di preventivo per un avvocato civilista su Fazland. Riceverete a casa diversi preventivi da confrontare per scegliere la migliore.

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