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Come funziona il Contratto Collettivo Nazionale del lavoro

Immagine di anteprima per: Come funziona il Contratto Collettivo Nazionale del lavoro

Nel mondo lavorativo sapere come funziona il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) è fondamentale, poiché permette di capirne ruolo e funzioni e di trovare immediatamente ciò che vi interessa.

Il contratto collettivo nazionale del lavoro, detto CCNL, racchiude gli accordi stipulati tra gli organi sindacali a livello nazionale e le associazioni nazionali dei datori di lavoro.

Sostanzialmente sono accordi di diritto privato ma che, secondo la legge, hanno la predominanza rispetto agli accordi individuali, a meno che questi ultimi non abbiano un carattere migliorativo per il lavoratore con un potere contrattuale minore rispetto al datore di lavoro.

Gli accordi individuali si concretizzano nella lettera di assunzione ma non possono essere peggiorativi rispetto al contratto nazionale del lavoro altrimenti diventano nulli. Per fare un esempio, se il CCNL prevede una retribuzione di 1.000 euro per un certo livello di assunzione allora una lettera di assunzione diventa nulla se prevede una retribuzione di 900 mentre è valida se ne prevede una di 1.100 euro.

Il contratto collettivo nazionale del lavoro, poi, viene stipulato separatamente a seconda delle varie categorie produttive o merceologiche e può prevedere disposizioni diverse per gli stessi istituti contrattuali.

Per questo motivo, considerata la grande varietà insita nei vari CCNL, è opportuno rivolgersi ad un giurista del lavoro o ad un commercialista esperto nella materia di vostro interesse.

L’istituto contrattuale

foto: contratto di lavoro

Ora possiamo passare ad analizzarne più nello specifico tutti i dettagli per capire come funziona il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro.

Iniziamo dall’istituto contrattuale, che racchiude una serie di norme che regolano alcuni aspetti del rapporto del lavoro come, ad esempio, le ferie, il trattamento economico di malattia, i permessi retribuiti, il part-time, l’orario di lavoro, il congedo matrimoniale, il periodo di prova ecc.

Ogni contratto nazionale del lavoro comprende questi istituti contrattuali, anche se cambiano le disposizioni in quanto sono diverse le qualifiche, le categorie, le mansioni ed i livelli.

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Da analizzare, inoltre, è il rapporto tra gli eventuali accordi integrativi aziendali ed il contratto collettivo nazionale del lavoro. Anche in questo caso, gli accordi aziendali, che si occupano anche di aspetti legati ai premi di produzione e ad istituti specifici, non possono essere peggiorativi rispetto a quanto previsto nel CCNL.

Ad esempio, il CCNL del commercio e del terziario prevede l’indennità di cassa o maneggio di denaro per i cassieri, indennità di trasporto e indennità per lavori in galleria per i dipendenti da aziende edili e, ancora, indennità di posizione organizzativa per i dipendenti dell'industria tessile.

Poichè gli accordi e gli istituti del CCNL sono estremamente complessi e variegati, è consigliabile farsi seguire da un consulente del lavoro su un terreno così delicato.

Le categorie e le qualifiche

foto: categorie e qualifiche

Con il termine inquadramento nel contratto nazionale del lavoro, invece, si fa riferimento alle categorie, che sono suddivise in apprendisti, operai, intermedi, quadri, impiegati e dirigenti, anche se in alcuni contratti di lavoro possono esserci categorie più specifiche.

Ci sono poi le qualifiche, che descrivono la posizione di un determinato profilo professionale e indicano a quale livello retributivo appartiene.

Alcune qualifiche sono generali e comuni a tutti i CCNL, altre invece sono più specifiche a seconda dei vari settori di riferimento. Tra le qualifiche impiegatizie, ad esempio, possiamo indicare: impiegato d'ordine, impiegato di concetto, impiegato amministrativo, ecc.

Livelli e mansioni

foto: livelli e mansioni lavoratori

Altri punti fondamentali per conoscere come funziona il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro sono i livelli e le mansioni.

I livelli sono considerati dei parametri ai quali fare riferimento per individuare la retribuzione spettante ad ogni lavoratore e la parte della normativa applicabile.

Ad esempio, nel momento in cui si analizzano gli istituti contrattuali del periodo di prova, del preavviso in caso di licenziamento o di dimissioni, quasi sempre si fa riferimento alle disposizioni che variano in base ai livelli.

Non si fa riferimento, invece, né ai livelli né alle categorie in caso di straordinari, poiché l’entità delle maggiorazioni è valida per tutti i lavoratori.

Le mansioni, infine, rappresentano quell’insieme di regole, comportamenti e compiti che spettano al lavoratore e che il datore di lavoro, a sua volta, ha il diritto di pretendere.

Retribuzione e normative

foto: retribuzione

Per determinare quanto vi spetta come retribuzione e quali normative vengono applicate nel vostro caso, dovete fare riferimento essenzialmente a tre documenti: lettera di assunzione, busta o prospetto paga e contratto collettivo nazionale del lavoro.

In alcuni casi potrebbe essere presente un quarto documento, cioè il contratto integrativo aziendale, se esistente.

Con la lettera di assunzione è possibile risalire alla categoria e alla qualifica professionale con le quali si è stati assunti. Con la busta paga è possibile rilevare il livello retributivo e controllare che categoria e qualifica concordino con la lettera di assunzione. Infine, con l’aiuto di un consulente del lavoro o un commercialista esperto in materia, bisogna leggere il CCNL applicabile.

Se avete bisogno di conoscere la vostra retribuzione dovete consultare le tabelle dei minimi retributivi per sapere quanto vi spetta in base al vostro specifico livello retributivo, anche rivolgendovi a uno studio paghe.

Se, invece, volete avere informazioni sulle ferie che vi spettano e sui preavvisi da dare per richiederle dovete consultare la voce Ferie o Preavviso, quindi individuare la parte che vi interessa facendo riferimento alla categoria ed al livello.

I principali istituti contrattuali

Per completare il quadro e conoscere esattamente come funziona il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro concludiamo con una panoramica sui principali istituti contrattuali, cioè sui particolari insiemi di norme che regolano un determinato aspetto del rapporto del lavoro:

  • I vari CCNL disciplinano la quantificazione del periodo di prova ed alcune normative “ad hoc” per quello specifico contratto.
  • Il divisore è un numero che indica come calcolare la paga oraria e giornaliera a partire da quella mensile
  • Le mensilità contrattuali in genere sono 13 o 14. Se sono 13, a Natale avete diritto alla tredicesima, se sono 14, oltre alla tredicesima, avete diritto alla quattordicesima che viene versata solitamente a giugno
  • L’orario di lavoro è generalmente di 40 ore suddivise in 5 giorni, ma ci sono alcune eccezioni a seconda della tipologia di lavoro
  • In caso di lavoro straordinario, notturno o festivo le percentuali di maggioranza vengono applicate solitamente a tutti gli elementi della retribuzione mensile
  • In genere il lavoratore gode di 4 settimane di ferie, ma in base all’anzianità di servizio si potrebbe godere di una settimana in più
  • L’INPS non paga i primi tre giorni di malattia, chiamati periodo di carenza, ma sono a carico del datore di lavoro. L’INPS paga l’indennità di malattia dal quarto giorno,  mentre al datore di lavoro spetta un’integrazione che di norma è il 100% della normale retribuzione
  • In caso di infortunio in genere i primi 4 giorni sono pagati dal datore di lavoro. Dal quarto giorno in poi l’indennità di infortunio viene pagata dall’INAIL
  • L’indennità economica per il congedo di maternità o paternità durante il periodo di astensione di solito è dell’80% della retribuzione
  • Il lavoratore ha diritto ad un congedo matrimoniale di 15 giorni e all’indennità corrispondente
  • Alla voce preavviso del CCNL viene indicata la tempistica entro cui il lavoratore intende rassegnare le dimissioni o entro cui il datore intende effettuare un licenziamento
  • Nei CCNL vengono disciplinati gli orari di lavoro, i cambi turno e altre disposizioni relative ai lavori part-time
  • Nei lavori a tempo determinato il CCNL indica dei limiti imposti ai datori di lavoro solitamente espressi in percentuale.

Per avere ulteriori dettagli e specifiche sui vari CCNL relativi ai vari campi e settori del lavoro, è opportuno rivolgersi ad un consulente del lavoro che saprà darvi i giusti consigli ed informazioni.

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