Costi e tipologie di allarme per una casa sicura

Immagine di anteprima per: Impianto di Allarme (tipologie, vantaggi e normativa)

Con l’arrivo dell’estate, così come in altri periodi dell’anno in cui ci sono giorni di vacanza prolungata, capita spesso di trovarsi fuori casa, anche per intere settimane. È in questi giorni, di solito, che i furti aumentano, specialmente nelle case vulnerabili e prive di protezione.

Installare un allarme per la casa è la soluzione che può evitare questi spiacevoli inconvenienti e, visto che le opportunità sono tante, i costi sono abbordabili e la protezione è assicurata, non vi resta che fare la giusta scelta tra le varie tipologie di allarme per la casa.

L’antifurto è un sistema di allarme elettronico anti intrusione. Anche se ad oggi non esistono sistemi d’allarme completamente non manomissibili, l’utilità di questi sistemi è indiscutibile, sia perché proteggono l’edificio rilevando presenze anomale (all'interno e all'esterno della casa) durante la vostra assenza, sia perché hanno anche la funzione di allertare le forze dell’ordine e cogliere il malintenzionato con le mani nel sacco.

Le tipologie di impianto allarme per la casa

Esistono diverse tipologie di allarme per la casa, ognuna delle quali presenta differenti tipi di rilevatori e di funzioni ma una distinzione di base può essere fatta, innanzitutto, tra impianti d’allarme con fili (via cavo), e impianti d’allarme senza fili (wireless).

Impianti d’allarme con fili

Gli impianti di allarme con fili, o via cavo, sono composti da una rete di cavi elettrici che collegano le varie componenti del sistema disposte nell'edificio.

Sono alimentati da un circuito elettrico a bassa tensione i cui fili, solo per alcuni modelli, possono essere inseriti nel già presente impianto elettrico. In questo caso, quindi, l'installazione non richiederebbe particolari lavori di adattamento.

Questa tipologia di allarme per la casa è molto sicura: i fili che ne permettono il funzionamento sono incassati nel muro e il tentativo di tagliarli farebbe scattare l’intero sistema di allarme mettendo in fuga i ladri.

Installare questo impianto d’allarme è ideale negli edifici in fase di costruzione o di ristrutturazione, perché altrimenti richiederebbe costi maggiori per gli interventi di foratura e riparazione dei muri per consentire il passaggio dei fili.

Si consideri che le componenti da installare in un impianto d’allarme sono minimo 3 (centrale, rilevatori e sirena) che vanno collegati tra loro in tutto l’edificio e, quindi, non sempre lo spazio per inserire i fili nelle canaline di un impianto elettrico già esistente è sufficiente. Per questo motivo, le tempistiche per l’installazione dell’allarme con fili sono considerevolmente alte.

Impianto d’allarme senza fili (wireless)

Un sistema d’allarme senza fili (wireless o via radio) è analogo a quello di un sistema via cavo: è composto anch'esso dalla centrale di allarme che gestisce l'impianto antintrusione, i rivelatori disposti nelle varie zone dell’edificio che rilevano l'intrusione e inviano il segnale alla centralina e dei dispositivi di allarme, acustici (come le sirene) o i combinatori telefonici per segnalare l'allarme alle forze dell’ordine.

Per l'antifurto senza fili non sono necessari cavi di alcun tipo, poiché le varie componenti dell’allarme comunicano tra loro grazie alle onde elettromagnetiche, via etere.

L’energia ai vari dispositivi è fornita da batterie a lunga durata, la cui carica è periodicamente segnalata e, se è in procinto di terminare, viene avvisato l’installatore che provvede alla sostituzione. Ciò permette, inoltre, all'impianto d’allarme di funzionare anche in caso di lunghi blackout, o di guasti alla linea elettrica, mantenendo ugualmente la casa al sicuro.

foto di esempio centralina wireless 


Le tempistiche per l’installazione di una videosorveglianza wireless sono molto brevi: i costi di questo antifurto sono bassi, così come quelli dell’installazione, in quanto non ci sono costi di lavori di muratura per il passaggio dei cavi. Inoltre, questo impianto può essere aggiornato e perfezionato nel tempo e, in caso di trasloco, può essere facilmente trasportato e installato nella nuova casa.

Se volete trovare un possibile difetto di questa tipologia di allarme è che, funzionando tramite l’etere potrebbe essere soggetta a malfunzionamenti causati da interferenze radio. Questo può accadere con sistemi di allarme obsoleti o di bassa qualità: gli allarmi ultramoderni prodotti oggi, però, sono sempre più affidabili e stabili da questo punto di vista, il rischio di interferenze è quasi nullo.

Impianti d'allarme misti

È definito misto perché una parte dell’impianto è installata con i cavi, mentre un altra parte no. Generalmente la parte installata con i cavi comprende solo la centralina che è alimentata quindi con l’energia elettrica, mentre i sensori comunicano con le onde radio.

Gli impianti d'allarme misti di solito sono la conseguenza dell’ampliamento di un impianto con cavi già esistente, ai quali vengono aggiunti altre componenti senza fili.

Impianti d'allarme integrati

È la tipologia di antifurti per la casa più efficace. Gli impianti d'allarme integrati sono progettati per proteggere l’edificio abbinando misure di protezione attiva e passiva.

In questo caso, i sensori installati in particolari punti, come la serratura della porta, aumentano sensibilmente la protezione.

Da cosa è composto un impianto d'allarme per la casa? È possibile un’installazione dell’antifurto fai da te?

Le principali componenti di un sistema d’allarme sono generalmente 4 ma possono variare in base al tipo di sistema. In commercio è possibile trovare kit di sistemi d’allarme completi con le istruzioni per il montaggio che vi consentirebbero l’installazione dell’antifurto fai da te, composti da:

  • I dispositivi di comando: telecomandi, tastiere, chiavi etc.. che consentono l’attivazione o la disattivazione dell’allarme
  • La centralina: la componente più importante di tutto l’impianto, rappresenta il cervello dell’allarme; ogni minima rilevazione (immagini, suoni, movimenti..) viene registrata e trasformata in dati. L’eleborazione immediata di questi dati da parte della centralina, provoca, se necessario, l’attivazione dell’allarme secondo gli standard impostati in fase di installazione
  • I sensori: rappresentano gli “occhi” dell’antifurto; collegati alla centralina, inviano ciò che è stato rilevato nell'abitazione quando sono attivi
  • I dispositivi sonori, che se azionati emettono un suono che segnala la presenza dei ladri in casa.

Attenzione però! È sempre consigliato affidare l’installazione dell’antifurto ad installatori professionisti, che eseguano perfettamente i passaggi, per un corretto funzionamento del sistema e, cosa ancor più importante, siano esperti nel progettare sistemi d’allarme per proteggere nel modo più efficace la vostra abitazione.

Ad esempio, trovano i punti esatti dove piazzare i sensori, impostano nel modo corretto la centralina, effettuano i collaudi per verificarne il corretto funzionamento.

L'UNAE è l'Istituto Nazionale di Qualificazione delle Imprese d’Installazione di Impianti che si occupa di raggruppare sotto un'unica sigla il maggior numero possibile di installatori d'impianti professionisti, prendendo come riferimento i vari albi regionali.

I tipi di sensore per l'allarme di casa

Andiamo a conoscere ora i vari tipi di sensore per capire come funzionano e quali sono adatti alla vostra abitazione.

L’installazione corretta dei sensori è cruciale nell'impianto d’allarme. Il tecnico installatore saprà indicare quali sono i punti migliori per coprire la maggior parte dell’area da sorvegliare.

Impianti d’allarme per la casa con sensori a infrarossi

I sensori ad infrarossi sono molto efficaci e, non a caso, sono la tipologia di sensore più scelta per la protezione delle case.

Agiscono rilevando le variazioni della temperatura in una stanza: sono composti da una lente che opera dividendo lo spazio in porzioni uguali. Se questo spazio subisce modifiche a causa del movimento di un corpo, il sensore invia l’impulso per attivare l’allarme.

In questo modo, non provocano falsi allarmi e possono essere progettati per riconoscere la presenza e i movimenti di animali domestici che rimangono in casa durante la vostra assenza.

Inoltre, il costo dei sensori a infrarosso è basso, consumano poco e sono di facile installazione.

Impianti d’allarme per la casa con sensori a microonda

Si tratta di un tipo d’impianto abbastanza complicato sia da installare che da progettare per semplici abitazioni. È, infatti, maggiormente utilizzato per edifici che richiedono altissimi canoni di sicurezza, funzionando con il principio dell’effetto Doppler.

Le microonde sono poi più vulnerabili a interferenze e provocano un maggior consumo di energia elettrica, necessitando di alimentazione con fili.

Impianti d'allarme per la casa con sensori doppia tecnologia

Entrambi i sensori appena descritti sono integrati in questo tipo di impianto, molto efficace e, quindi, che richiede costi maggiori di acquisto ed installazione.

La centralina è unica e riceve i segnali di entrambi i tipi di sensore. L’allarme si attiva solo quando entrambi i sensori inviano l’impulso, come voler avere la controprova dell’effettiva presenza indesiderata.

Impianti d'allarme per la casa con contatti magnetici

Un'altra tipologia di impianto molto diffusa è quella con contatti magnetici.

foto di sirena esterna allarmeI contatti magnetici sono installati solo sui punti d’accesso dell’abitazione e funzionano come un interruttore: appena si tenta l’accesso i contatti attivano l’allarme.

Progettazione dell’impianto: protezione esterna o interna? 

Ci sono tantissime cose da valutare nella scelta dell’impianto d’allarme ma il passaggio cruciale è, in ogni caso, l’installazione e la progettazione.

L’efficacia dell’antifurto, così come i costi dell'installazione dell'allarme di casa, dipendono in gran parte dalla tipologia, da una buona installazione e soprattutto dal tipo di progettazione.

Infatti, il professionista che va ad installare un antifurto deve valutare, tra le tante cose: i punti d’accesso all'abitazione, la presenza di balconi e terrazzi e, nei condomini, il piano in cui si trova l’appartamento.

Fatte le dovute valutazioni, poi, l’installatore decide il sistema d’allarme più adeguato tra il perimetrale e il volumetrico.

Sistema d'allarme perimetrale

Il sistema di allarme perimetrale è progettato per proteggere l’abitazione dall'esterno. L’installazione avviene posizionando vari sensori all'esterno, lungo le pareti dell’abitazione, avvolgendo virtualmente la casa con un involucro protettivo.

È ideale attivarlo durante la notte: la protezione dall'esterno consente di spostarsi liberamente per la casa senza generare falsi allarmi, in quanto l’allarme si attiva solo se vengono forzate le vie d’accesso all'abitazione (porte, finestre, garage..).

Assicura protezione anche muovendosi liberamente dentro casa e può essere installato anche a protezione di una singola porzione dell’abitazione (magari un punto d’accesso che ritenete vulnerabile).

foto di progetto allarme perimetrale

Sistema d'allarme volumetrico

Il sistema di antifurto volumetrico prevede l’installazione di rilevatori volumetrici all'interno dell’abitazione da proteggere. Sono molto efficaci perché i metodi di rilevazione della presenza possono avvenire sia registrando variazioni di temperatura che di movimento.

Quando il sistema è attivo, ogni movimento sospetto fa scattare l’input che attiva l’allarme e l’eventuale segnalazione alle forze dell’ordine.

Naturalmente non può essere attivato mentre c’è qualcuno dentro casa. Tuttavia, come già detto precedentemente, esistono sensori progettati per riconoscere i movimenti di piccoli animali domestici che non fanno scattare falsi allarmi. Utile perché è possibile attivarla anche per brevi uscite di poche ore. 

La scelta più giusta ed efficace, ma anche la più costosa, sarebbe quella di integrare i due sistemi: se i malintenzionati riescono ad intrufolarsi nell'abitazione riuscendo ad eludere il sistema perimetrale, saranno incastrati dall'attivazione dell’impianto volumetrico che non lascerà scampo.

Come scegliere l’impianto d’allarme?

Ora che avete tutte le informazioni necessarie sugli impianti d’allarme per la casa, non vi resta che fare le valutazioni finali per capire come scegliere il vostro sistema di sicurezza.

Il primo punto da valutare è conoscere molto bene la casa che volete proteggere con l’antifurto. In che modo? Innanzitutto individuate bene tutti i punti dai quali i ladri potrebbero tentare di accedere: porte principali e secondarie, finestre e porte finestre, terrazzi, balconi, cantine e garage.

Quindi valutate la posizione della casa rispetto alla strada: una casa al piano terra, ad esempio, è molto vulnerabile (finestre e porte si trovano a diretto contatto con la strada), mentre per i piani più alti è bene valutare la presenza di balconi o terrazze che favoriscano un facile accesso dal basso verso l’alto.

foto di installatore impianto allarme

Nei condomini, oltre che dal piano in cui si trova l’appartamento, valutate se ci sono punti d’accesso dagli appartamenti vicini, dalle scale del condominio, dai balconi di fianco, del piano superiore ed inferiore.

I punti più critici e vulnerabili, quindi, sono quelli comunicanti con altri punti d’accesso estranei alla vostra abitazione. È qui che dovete volgere l’attenzione per la progettazione dell’allarme: abbattete la vulnerabilità della vostra casa proteggendo le aree che potrebbero essere prese di mira per accedere facilmente. 

La normativa italiana in materia di impianti d’allarme

La normativa più chiara e recente in materia di impianti d’allarme antintrusione, è la Normativa CEI 79-3, perfettamente in linea con la normativa europea EN 50131. La normativa CEI 79-3 descrive tutti i processi da seguire per l’installazione dell’antifurto: progettazione, realizzazione, collaudo e manutenzione oltre che specificare i tipi d’impianto.

Inoltre, la normativa italiana sugli impianti d'allarme si occupa di spiegare al consumatore quali sono le competenze che deve avere l’installatore: deve saper valutare il rischio, progettare dopo un attento studio dell’abitazione, installare secondo i canoni previsti e soprattutto occuparsi della manutenzione periodica dell’impianto d’allarme.

Altri 2 documenti sono fondamentali per gli allarmi: la dichiarazione di conformità CE che, come tutti gli impianti elettrici, l’installatore rilascia a lavoro concluso dichiarando che l’impianto è in linea con le direttive europee sugli antifurti e il marchio di qualità IMQ, che certifica l'eccellenza del prodotto acquistato.

Detrazioni fiscali previste per l’installazione dell’allarme 

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Con la legge di stabilità è stato prorogato il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie, nelle quali rientra la messa in sicurezza dell’abitazione, comprese le spese d’installazione allarme antintrusione e videosorveglianza.

L’Agenzia dell’Entrate mette, quindi, a disposizione degli incentivi fiscali per l'installazione di allarmi e indica che fino al 31 dicembre 2016 le spese sostenute per l'installazione dell'allarme di casa possono essere detratte per il 50% attraverso la detrazione Irpef in 10 rate annuali di pari importo.

Proteggere la vostra casa è importante e i metodi per farlo sono tanti. Sicuramente l’installazione di un buon impianto d’allarme è un ottimo punto di partenza. Cosa aspettate? 

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