Sei già registrato?
Ti aiuta a trovare il professionista che fa al caso tuo! Scopri come funziona
Ti aiuta a trovare il professionista che fa al caso tuo! Scopri come funziona

Differenza tra SCIA e DIA. Quando serve una e quando serve l'altra

Immagine di anteprima per: SCIA e DIA: (differenze ,normative e costi)

Se vi serve la denuncia per inizio di un’attività commerciale o artigianale o per effettuare dei lavori in un edificio, dovete conoscere la differenza tra SCIA e DIA. Quando serve una e quando serve l’altra? Cosa sono?

Niente paura, nulla di spaventoso, la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e la DIA (Denuncia Inizio Attività) sono due atti amministrativi che segnalano l’apertura di una nuova attività o l’inizio dei lavori in uno stabile.

Passiamo adesso ad analizzare le differenze esistenti tra SCIA e DIA.

Differenza tra SCIA e DIA: cosa bisogna sapere?

Per ottenere la denuncia di inizio attività, in passato, bisognava attendere almeno 30 giorni dopo la presentazione della DIA alla Pubblica Amministrazione, che aveva il compito di eseguire i controlli necessari ed eventualmente intraprendere delle azioni consequenziali quando si verificavano casi di carenza accertata dei presupposti.

Tuttavia nell’art. 85 del D. Lgs. n. 59/2010 si fa una distinzione nell’avvio di attività, distinguendo tra DIA “differita” (cioè l’avviamento dopo 30 giorni dalla presentazione della domanda) e DIA “immediata” (cioè l’avviamento dell’attività contestualmente alla presentazione della dichiarazione alla PA).

In seguito la DIA è stata sostituita dalla SCIA con il D. Lgs. n. 78/2010, modificando in questo modo l’art. 19 della Legge n. 241/1990. Così facendo è stato sancito che l’attività oggetto della segnalazione può essere avviata a partire dalla data della presentazione della segnalazione all’amministrazione competente.

Riassumendo, quindi, possiamo dire che la SCIA va a sostituire “ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli stessi”.

2 I tuoi dati
3 Conferma
Confronta preventivi per Lavori di Ristrutturazione
I campi con l’asterisco * sono obbligatori
Più informazioni inserirai, più i preventivi che riceverai saranno accurati e puntuali.
2 I tuoi dati
3 Conferma
Completa i tuoi dati e crea la tua richiesta di preventivo.
Cliccando su "Ricevi codice di verifica", riceverai un SMS per confermare il tuo numero di telefono.
Se l'hai ricevuto entro 30 secondi, prova di nuovo.
Cliccando su Conferma dichiari di aver letto ed accettato termini e condizioni del servizio Fazland.

Dopo la presentazione della SCIA, l’amministrazione competente può intervenire entro 60 giorni, laddove si dovesse accertare la carenza dei requisiti e dei presupposti, stabilendo un divieto di prosecuzione dell’attività e indicando la rimozione degli effetti dannosi.

Una volta scaduto questo termine, la PA può intervenire solo se ci sono pericoli di danno per il patrimonio culturale e artistico, per la difesa nazionale, per la sicurezza pubblica, per la salute e per l’ambiente.

Dalla SCIA edilizia sono esclusi tutti quei casi che presentano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali e tutti quegli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, all’amministrazione delle finanze, all’amministrazione della giustizia e alla cittadinanza. Sono inoltre compresi  gli atti relativi alle reti di acquisizione del gettito derivante dal gioco e quelli imposti dalla normativa comunitaria.

Ora che è più chiara la differenza tra SCIA e DIA, passiamo ad analizzare altri aspetti di questi atti amministrativi necessari per la dichiarazione di inizio attività o lavori negli edifici.

scia edilizia

In quali casi la SCIA non sostituisce la DIA?

La differenza tra SCIA e DIA ha prevalentemente carattere temporale, ma non solo. La SCIA o la DIA per essere presentate devono rispettare determinati limiti o parametri.

E’ necessario presentare la DIA quando:

  • L’opera è soggetta a vincoli dovuti a motivi paesaggistici o culturali
  • C’è un cambiamento della volumetria o della sagoma della struttura.

Bisogna invece ricorrere alla presentazione della SCIA quando ci sono lavori:

  • Di restauro, messa in sicurezza dell’edificio e recupero della capacità strutturale
  • Che richiedono l’accorpamento o la divisione di unità abitative
  • Che prevedono la costruzione di parcheggi
  • Che prevedono l’inserimento di nuove finestre.

Relativamente a questo ultimo elenco è opportuno specificare che bisogna comunque ricorrere alla DIA edilizia anche nel caso in cui l’opera provochi un cambiamento sostanziale della struttura dell’immobile.

Vi consiglio comunque, se avete la necessità di presentare la denuncia di inizio attività, di rivolgervi ad architetti, geometri, ingegneri o tecnici esperti del settore per sapere bene come agire e quali documenti bisogna presentare per la SCIA o per la DIA.

Inoltre ogni realtà comunale richiede una certa tipologia di allegati, ma entrambi gli atti (SCIA e DIA) devono essere firmati da una figura professionale che se ne assuma la responsabilità, scaricandola quindi dall’amministrazione che ha dato il permesso a procedere.

dia edilizia

Qual è il costo di una DIA?

Al fine di stabilire qual è il costo di una DIA edilizia bisogna fare alcuni “distinguo”.

Per determinati interventi, come ad esempio la costruzione di autorimesse pertinenziali oppure le realizzazioni dipendenti da piani particolareggiati, esistono delle normative che permettono alla DIA di sostituire il “Permesso di Costruire”. In questi casi sono previsti specifici oneri concessori.

Nel caso in cui determinati interventi siano effettuati senza la richiesta della DIA, allora l’immobile in questione si trova in uno stato di irregolarità, che può essere sanato con la cosiddetta DIA in sanatoria.

Per potervi accedere bisogna pagare una sanzione amministrativa, e quindi dimostrare che gli interventi effettuati erano conformi alle norme esistenti nel momento della loro realizzazione e che ovviamente lo sono anche nel momento della richiesta della sanatoria.

Per le spese necessarie è quindi opportuno rivolgersi ad un tecnico esperto del settore, la cui parcella sarà comprensiva di:

  • Progettazione
  • Direzione dei lavori
  • Eventuale variazione catastale.

Documentazione necessaria per la DIA

Gli ambiti dell’utilizzo della DIA sono stati notevolmente ridotti ma questa risulta comunque utile in caso di esborso di oneri concessori.

La modulistica della DIA, scaricabile dai siti di tutti i comuni d’Italia, include i dati necessari per poter avviare lavori di ristrutturazione, restauro e demolizione di un immobile, basta che siano previsti da un piano regolatore.

È opportuno rivolgersi ad un professionista del settore (geometra, architetto, ecc.) per non omettere nulla, in quanto l’inesattezza o la mancanza di dati potrebbe indurre gli esaminatori a richiedere una modifica del progetto o addirittura la sospensione dei lavori. 

La documentazione necessaria per la DIA deve essere presentata all’Ufficio Tecnico del Comune dove si trova l’immobile su cui andranno effettuati i lavori.

La DIA edilizia deve contenere:

  • La firma di chi ha eseguito il progetto, con una sua dichiarazione di assunzione di responsabilità sul rispetto delle normative
  • Uno schema grafico dove siano indicate le differenze tra lo stato attuale e l’opera compiuta
  • Un’agenda dei lavori dove siano indicate le varie norme che li garantiscono.

Vanno inoltre aggiunti:

  • La domanda di avvio dei lavori che spetta al proprietario dell’immobile
  • Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)
  • I riferimenti all’azienda che effettua i lavori.

documenti dia

Qual è il costo di una SCIA e quale documentazione serve?

Le sanzioni previste dalla SCIA dovrebbero essere le stesse di quelle previste dalla DIA; il costo di una SCIA invece dovrebbe essere nullo ma spesso sono richiesti dei pagamenti relativi al trattamento della pratica.

La SCIA deve essere presentata presso il SUAP del Comune dove si intende avviare l’attività o dove è situato l’immobile da ristrutturare. Prima della presentazione della documentazione è opportuno rivolgersi a tecnici autorizzati per verificare lo stato dell’immobile, al fine di evitare perdite di tempo o di incappare in sanzioni pecuniarie o addirittura penali.

La SCIA deve essere corredata dei seguenti documenti:

  • Relazione di un tecnico professionista abilitato
  • Elaboratori grafici
  • DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)
  • Diritti di segreteria.

Inoltre, in caso di abitazione sottoposta a vincoli culturali, naturali, ambientali e paesaggistici, per ottenere la SCIA è necessario avere una licenza o un’autorizzazione rilasciata dall’ente preposto quale Asl, Genio Civile o Comune.

Ora che conoscete la differenza tra SCIA e DIA, potete avviare la denuncia di inizio attività o i lavori nel vostro edificio, ma farlo con un professionista del settore vi eviterà noie burocratiche, errori od omissioni che potrebbero rivelarsi degli ostacoli insormontabili per la prosecuzione dei lavori.

Lascia il tuo commento
Fazland
chiedi, confronta, risparmia
Fazland è un servizio che ti permette di ricevere e confrontare gratuitamente fino a 5 preventivi di professionisti di settori diversi, senza impegno, per risparmiare tempo e denaro.
Con Fazland saprai di aver fatto la scelta migliore per le tue esigenze!
Guarda il nostro Spot TV
Da oggi così si fa!
Confronta preventivi gratis per:
Trova idee e ispirazione sul nostro blog.
Questo sito utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Se vuoi avere maggiori informazioni o negare il consenso all’utilizzo di uno o più cookie clicca qui. Premendo il tasto Accetto acconsenti all’uso dei cookie.
Accetto