Fotovoltaico: dati in crescita anche in Italia ma si può ancora fare molto

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I dati sono in crescita: un quarto della produzione mondiale di energia deriva ormai da fonti rinnovabili, e l’Italia si è da tempo accodata a questo trend virtuoso, ma molto si può ancora fare, anche e soprattutto nel nostro paese, in materia di fotovoltaico. Leggendo il rapporto Renewables 2017 dell'International Energy Agency scopriamo che rispetto allo scorso anno le fonti rinnovabili sono cresciute del 12% a livello mondiale, raggiungendo quota 24%, e che entro il 2022 dovrebbero raggiungere il 30%. La crescita è guidata dal fotovoltaico, cresciuto nell’ultimo anno del 50%, con Cina, India e Stati Uniti in testa alla classifica dei produttori. L’Italia è ancora lontana da questo podio, ma il fotovoltaico è notevolmente cresciuto anche nel nostro paese: basti pensare che nel 2004 le energie rinnovabili rappresentavano solo il 6,3 per cento del totale, mentre oggi si sono assestate sul 17,5 per cento. Presentata nelle scorse settimane, la Strategia energetica nazionale prevede l’abbandono dell’utilizzo del carbone entro il 2050, con la chiusura entro il 2025 degli impianti termoelettrici. Dati confortanti, quindi, ma in materia di fotovoltaico si può fare ancora molto.

C’è ancora tempo, per esempio, per sfruttare gli incentivi fiscali ancora in vigore per tutto il 2017, che prevedono la detrazione del 50% Irpef da spalmare in 10 anni. Le potenzialità per far crescere il fotovoltaico ci sono: basti pensare che nel nostro paese ci sono oltre sei milioni di abitazioni unifamiliari, le più adatte all’installazione di impianti fotovoltaici, ma che nove su dieci utilizzano ancora impianti tradizionali.

Anche i grandi fornitori di energia si sono ormai adeguati e propongono offerte comprendenti autorizzazioni, progettazione dell’impianto e sua installazione e infine gestione della fornitura di energia, monitorabile attraverso apposite app che segnalano i livelli di produzione e consumo. Insomma, quella che fino a quindici anni fa poteva sembrare una scelta pionieristica, oggi è semplicemente un’alternativa agli impianti tradizionali, alternativa che richiede un investimento iniziale più costoso ma che permette, una volta rientrati dell’investimento, di usufruire di energia “fatta in casa” con un notevolissimo risparmio rispetto agli impianti tradizionali. Insomma, quella del fotovoltaico è decisamente un’ipotesi da prendere in considerazione.

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