Guerra al calcare: addolcitori, depuratori e metodi «artigianali»

Immagine di anteprima per: Guerra al calcare: addolcitori, depuratori e metodi «artigianali»

Bere acqua del rubinetto dal gusto gradevole, evitare danni agli elettrodomestici causati dall’eccesso di calcare, migliorare la qualità dell’ambiente rinunciando alle bottiglie di plastica e, perché no? avere pelle e capelli più morbidi perché lavati con un’acqua più dolce. Tutto questo è possibile grazie a depuratori e addolcitori, installando i quali è possibile migliorare la qualità dell’acqua che utilizziamo nelle nostre case.

Premesso che l’acqua del rubinetto deve essere per legge priva di corpi estranei e contaminanti e deve rispondere a parametri di accettabilità quanto ad aspetto e odore, e che quindi non deve suscitare timore in chi la beve «al naturale», è altrettanto vero che il calcare che contiene non ha un buon sapore e, alla lunga, ottura i rubinetti e rischia di danneggiare gli elettrodomestici (basti pensare a quella che viene introdotta nei ferri da stiro). Se scaldando l’acqua per bollire la pasta si forma in superficie una chiazza bianca, è probabile che l’acqua contenga una percentuale significativa di calcare, composto di sali di calcio che salgono in superficie con il calore.

 

Un addolcitore permette di risolvere il problema: questo strumento permette di far diminuire la durezza dell’acqua, cioè la concentrazione di sali di calcio e magnesio (quelli che formano le incrostazioni di calcare sulle superfici).

Il funzionamento del depuratore è invece diverso. Quelli a osmosi inversa sono dotati di una membrana semipermeabile attraverso cui l’acqua scorre e viene privata delle sostanze in essa disciolte, impedendo che sali, pesticidi e calcificanti finiscano nei nostri bicchieri. Altri invece arricchiscono di anidride carbonica l’acqua del rubinetto (un po’ come avviene con l’acqua frizzante) eliminandone il tipico retrogusto amaro. Quelli a carbone attivo, infine, sono dotati di un filtro poroso per eliminare pesticidi e solventi.

Addolcitori e depuratori, insomma, ci permettono di bere e utilizzare un’acqua migliore, ma per chi ancora non li avesse installati abbiamo quattro consigli «artigianali» per combattere il calcare.

  • Pulire la doccia con l’aceto
    Se la doccia spruzza acqua da tutte le parti tranne che dove dovrebbe, bisogna svitare il soffione e immergerlo completamente in una bacinella di aceto di vino, lasciandolo a mollo per cinque ore e poi spazzolandone la superficie, sciacquandolo infine sotto l’acqua corrente
  • Scarichi puliti con il limone
    Se a essere incrostati di calcare sono invece i tappi degli scarichi, bisogna spremere del succo di limone direttamente sopra il calcare, e poi anche in questo caso utilizzare una spazzola (va bene anche uno spazzolino da denti che non si usa più)
  • Le proprietà anticalcare del cetriolo
    Anche il cetriolo ha proprietà anticalcare: se ne taglia una fetta e la si strofina sulla superficie da pulire, aspettare qualche minuto e infine asciugare con un panno pulito
  • L’accoppiata anticalcare: bicarbonato di sodio e aceto
    Solo un po’ più complesso dei precedenti, l’ultimo metodo artigianale contro il calcare prevede la preparazione di un cocktail formato da tre parti di bicarbonato e una di aceto caldo: ne uscirà una pasta densa da applicare alla parte da pulire, da risciacquare infine con acqua calda
Lascia il tuo commento
Con Fazland puoi ricevere fino a 5 preventivi gratis
x
Potrebbero interessarti anche...