Impianto fotovoltaico: meglio vendere o risparmiare energia?

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Vendere o risparmiare? Questo è il dilemma del fotovoltaico. Se è vero che installare un impianto di pannelli solari che producono energia sostenibile ci rende piccoli imprenditori energetici, in grado di vendere alla rete l'energia autoprodotta e di sentirci parte attiva in un sistema di salvaguardia dell'ambiente, è curioso e utile sapere se il fotovoltaico risulti più conveniente, alla luce di anni di incentivi del conto energia, come fonte di risparmio o di vendita.

Non esiste una risposta univoca. Tanti sono i contesti e le variabili da analizzare. Ma si può affermare che, date le attuali condizioni di mercato, autoconsumare l'energia prodotta dal nostro impianto, risparmiando sui costi delle bollette, è più conveniente rispetto al venderla.

Ad illuminarci sui motivi della più scarsa rimuneratività della vendita di energia autoprodotta sono i dati offerti dal Gestore dei Mercati Energetici (GME). Il PUN, ovvero il prezzo medio dell'energia elettrica sul mercato è di 5 centesimi di euro/kwh, pur oscillando continuamente tra i 3 e i 10 centesimi. Con un tale valore medio di mercato, solo degli impianti molto grandi, delle vere centrali elettriche, potrebbero ottenere effettivi vantaggi dalla vendita di energia, in grado di ammortizzare i costi dell'installazione e della gestione.

L'autoconsumo, dunque, è il nucleo del benessere sostenibile a livello domestico e, ancora di più, nei settori dell'industria e del piccolo artigianato. Queste attività produttive, infatti, a differenza delle comuni unità residenziali, hanno il vantaggio, nell'arco delle 24 ore, di far coincidere le ore di maggiore consumo di energia, diurne, con quelle di maggiore produzione dell'energia stessa.
Questa coincidenza può arrivare ad abbattere del tutto i notevoli costi per l'installazione di batterie e accumulatori al litio, necessari alle abitazioni civili per utilizzare nelle ore serali l'energia in più accumulata di giorno a tale scopo.

Se gli incentivi dell'ecobonus fiscale vengono in aiuto nel bilanciare il rapporto tra costi e vantaggi degli impianti fotovoltaici con batterie annesse, per un privato cittadino l'investimento può risultare talvolta poco equilibrato.

Ma la ricerca tecnologica nel campo dell'accumulo energetico lavora per migliorare le prestazioni e diminuire rapidamente i costi sul mercato, al fine di garantire un pieno risparmio e una maggiore diffusione delle sane iniziative green.

Mano, dunque, alla bolletta, per valutare la potenza dell'impianto fotovoltaico più adatto alle nostre esigenze di autoconsumo. Il riportato consumo annuale, quello medio giornaliero e quello per fasce orarie consentono di stabilire il tipo di installazione e relativo risparmio.

In particolar modo, tra le tre fasce orarie F1, F2 e F3, la più importante da analizzare è la F1, che rappresenta il consumo diurno infrasettimanale, sottoposto ai maggiori costi dell'energia e, quindi, ideale per programmare la potenza di impianto. Sommando la potenza dei singoli pannelli solari, distribuiti poi in numero e metratura personalizzati sul tetto della nostra casa.

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