La verità sul depuratore acqua a osmosi inversa: fa davvero bene?

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L’acqua è un bene preziosissimo, fonte di vita e di sostentamento, per questo motivo il dibattito sul depuratore d’acqua domestico impazza con sostenitori e detrattori.

Qual è la verità sul depuratore di acqua a osmosi inversa? Fa davvero bene o fa male? Come al solito la verità sta nel mezzo o, meglio, dipende dalla tipologia di uso dell’acqua e soprattutto dalle tubazioni dell’acqua della vostra casa.

Esistono, infatti, diversi tipi di depuratore di acqua che possono offrire acqua demineralizzata (priva di minerali) e acqua osmotizzata (sottoposta al processo dell’osmosi inversa) che allungano la vita degli elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie.

In alcuni casi, però, il depuratore può impoverire eccessivamente l’acqua di minerali di cui il nostro corpo ha comunque bisogno, quindi in queste circostanze paradossalmente si rischia di ottenere l’effetto opposto: la disidratazione.

L’addolcitore è, invece, un altro meccanismo che tende appunto ad “addolcire” le acque dure, rendendo più pratico e comodo l’uso di elettrodomestici. Se un’acqua già dolce viene ulteriormente addolcita, con una diminuzione eccessiva della durezza, rischia di corrodere i tubi.

Per questo motivo l’unico consiglio che posso darvi è quello di rivolgervi ad una ditta specializzata che si occupa dell’installazione di depuratori e addolcitori, fare tutte le domande per ottenere le informazioni necessarie e richiedere un preventivo sul dispositivo più adatto ed indicato in base alle vostre esigenze.

depuratore acqua

Dal rubinetto scorre acqua potabile?

Ci si chiede quale sia la verità sul depuratore di acqua ad osmosi inversa e se fa davvero bene, poiché spesso non ci si fida dell’acqua che scorre dal proprio rubinetto.

Questo è un errore, poiché dal rubinetto scorre acqua potabile. Secondo la legge DL31 del 2001, infatti, i gestori di servizi idrici e le ASL sono tenuti a controllare l’acqua distribuita nella rete idrica cittadina, garantendone la potabilità.

Inoltre, ogni giorno vengono effettuati controlli e verifiche, quindi da questo punto di vista l’acqua che scorre dal rubinetto è una garanzia.

I problemi possono verificarsi proprio quando l’acqua arriva a casa vostra. L’acqua, infatti, al momento della sua partenza è “pulita” ma nel suo tragitto nelle tubazioni può assorbire sostanze e batteri che a lungo andare possono risultare dannosi per la salute.

È opportuno osservare che le case più moderne sono dotate di tubazioni in materiali inerti, che non rilasciano composti pericolosi. La loro rete idrica, quindi, a meno che non ci siano rotture delle tubazioni, guasti o malfunzionamenti, non dovrebbe alterare chimicamente la qualità dell’acqua potabile.

Il vero problema è rappresentato dalla questione batteriologica. Secondo la legge l’acqua deve presentare degli standard elevati di qualità microbiologica, motivo per cui vengono eseguite periodicamente procedure di disinfezione come la clorazione.

Gli acquedotti usano una quantità di cloro nettamente inferiore a quella prevista dalle legge, riuscendo comunque a garantire la potabilizzazione dell'acqua nelle case.

Nella vostra rete idrica domestica, senza la necessaria prevenzione, possono però crearsi dei veri ricettacoli di batteri. Uno di questi può essere l’autoclave, che in genere è dotata di un serbatoio di accumulo che può diventare fonte di diversi batteri se non viene ripulita con una manutenzione periodica.

È, quindi, opportuno pulire accuratamente i filtri dell’acqua, i filtri defangatori ed il serbatoio di primo accumulo.

Per eliminare tutte le fonti di infezioni, come la creazione di batteri sporigeni, è opportuno eseguire disinfezioni continue con determinati prodotti antibatterici. Bisogna pulire e controllare periodicamente anche il frangigetto, la cui reticella quando è ostruita da depositi di calcare può diventare un “paradiso” per i batteri.

È, infatti, un ambiente molto umido e spesso a contatto con l’aria, una situazione ambientale perfetta per la proliferazione di batteri.

Il frangigetto, quindi, va pulito almeno una volta a settimana, se non quotidianamente, per liberarlo dalle ostruzioni facendo scorrere l’acqua liberamente. Anche i soffioni per le docce e tutti gli altri elementi che possono provocare una stagnazione dell’acqua a contatto con l’aria vanno puliti con una certa costanza.

Seguendo queste regole si potrà avere acqua potabile che arriverà dall’acquedotto nelle vostre case in condizioni perfette, senza alterazioni chimiche o microbiologiche.

Depuratore dell’acqua domestica: come funziona?

Il depuratore d’acqua domestica ad osmosi inversa ha la capacità di modificare alcune caratteristiche dell’acqua, come la durezza, e di rimuovere composti chimici indesiderati.

Esistono diverse tipologie di sistemi di trattamento domestico dell’acqua, quindi bisogna sceglierlo in modo oculato se si decide di installarne uno nella propria abitazione.

È opportuno, quindi, richiedere un preventivo per valutarne il costo economico e i benefici che può portare. Ad esempio l’addolcitore, se utilizzato per un’acqua già dolce, rischia di abbassarne ulteriormente il grado di durezza, di privarla di magnesio e decalcificarla, caratteristiche invece essenziali per il vostro metabolismo.

Molto dipende anche dai filtri utilizzati, in questi casi può essere molto utile contattare una ditta che si occupa dell’installazione di depuratori d’acqua per conoscerne caratteristiche, pregi e difetti.

Esistono, poi, sul mercato i filtri domestici a carboni attivi, che sono in grado di trattenere diversi inquinanti chimici ma anche solventi industriali e pesticidi, eliminando il cloro dall’acqua.

Bisogna osservare, però, che i filtri a carbone attivo non hanno alcun effetto sui batteri. Per questo motivo è molto importante anche la scelta dei filtri, che vanno costantemente puliti, tenuti in un luogo fresco e cambiati quando è opportuno.

Alcuni filtri o depuratori eliminano molti sali minerali presenti nell’acqua, se non tutti, e questo non è certo un bene. Un’acqua demineralizzata all’eccesso non comporta alcun beneficio per il vostro organismo, in quanto viene privata di sostanze necessarie per il nostro corpo.

Bisogna anche sottolineare che il depuratore dell’acqua permette all’organismo di non assimilare sostanze come il calcare. Un’acqua demineralizzata priva di calcare porta indubbiamente a dei benefici ma bisogna stare attenti a non eliminare troppi minerali, altrimenti i pregi rischiano di trasformarsi in difetti.

Rivolgendosi ad una ditta specializzata si può sapere con precisione il livello di demineralizzazione dell’acqua, che deve essere equilibrata per poter essere effettivamente benefica.

La soluzione migliore è chiedere un preventivo per un depuratore d’acqua che elimini il cloro e tutti i suoi derivati e lasci intatti tutti gli altri sali minerali.

filtro acqua

Addolcitori di acqua domestica: come sceglierli?

Ritorniamo al punto di partenza: la verità sul depuratore d’acqua ad osmosi inversa, fa davvero bene?

Come abbiamo visto non si può dare una risposta univoca, poiché dipende dal tipo di utilizzo che si fa dell’acqua stessa.

La cosa migliore è, dopo aver chiesto un preventivo per valutare anche l’esborso economico che comporta tale dispositivo, ricercare un depuratore che pur espellendo le sostanze potenzialmente nocive dell’acqua, mantenga i sali minerali e le altre proprietà benefiche dell’acqua.

Merita un’ultima osservazione l’addolcitore, che rende l’acqua più dolce e ne abbassa la durezza. L’addolcitore priva l’acqua del carbonato di calcio, riducendone la durezza iniziale.

Un addolcitore è richiesto, però, in quei casi in cui l’acqua è realmente dura, cioè 40 – 50 °F.

Se si usa un addolcitore per acque già poco dure, il rischio è di eliminare eccessivamente gli ioni di calcio e di magnesio, necessari per anziani e bambini. Inoltre, nel momento in cui gli elettrodomestici vengono a contatto con un’acqua eccessivamente dolce, sono rilasciati elementi in sospensione che possono contaminare l’acqua.

Bisogna, quindi, scegliere anche i filtri giusti e soprattutto valutare se il proprio impianto ha realmente bisogno di un addolcitore di acqua domestica tramite un preventivo in base alla tipologia di acqua che arriva nella propria abitazione.

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