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Le tipologie di parquet e la manutenzione in 5 mosse

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Il parquet è un tipo di pavimento in legno molto diffuso, costituita dall’assemblaggio di differenti sezioni in legno che, secondo le normative europee sul parquet, deve avere uno spessore non inferiore a 2,5 mm. Tutte le tipologie di parquet rappresentano una soluzione molto ricercata che è al tempo stesso in grado di abbinarsi perfettamente a qualsiasi stile di appartamento, da quello più classico a quello più moderno.

In passato, il pavimento in legno era sinonimo di basso ceto sociale, si trovava nelle case delle persone comuni o povere; solitamente nelle case dei nobili si preferiva utilizzare pavimentazioni di materiali pregiati, come il marmo ad esempio. Oggi invece, grazie alle numerose soluzioni presenti sul mercato, il parquet ha acquisito un pregio maggiore. Con la giusta manutenzione il parquet resterà vivo e brillante nel tempo, conferendo sempre un tocco di classe alla vostra casa.

Possono essere fatte diverse distinzioni tra i vari tipi di parquet, differenziandoli attraverso la qualità del legno utilizzato, oppure attraverso “l’essenza” del legno, che li diversifica cambiandone la tonalità di colore.

La qualità del legno rappresenta già una prima variabile nei costi del parquet, ai quali vanno aggiunti i lavori di posatura del parquet, anch’essi variabili in base alla metratura e al tipo di posa, argomento che affronteremo più avanti.
Andiamo ora ad analizzare la variabile della qualità del legno per parquet e le tipologie di parquet divise per tonalità, data dal tipo di legno utilizzato.

foto di pavimento parquet


Parquet in legno di prima, seconda o terza scelta?


Come in ogni tipo di materiale che si utilizza nelle pavimentazioni, e non solo, il prezzo per un parquet in legno subisce variazioni significative a partire dalla qualità. È così anche per il pavimento in legno, la cui qualità maggiore o minore dipende dalla scelta del tipo di legno. I legni che si utilizzano nella produzione del parquet possono essere distinti in legno di prima, seconda e terza scelta


Parquet in legno di prima scelta 

Tanta qualità è sinonimo di prezzi maggiori, ed in questo caso è proprio così. Il parquet in legno di prima scelta, è prodotto con un tipo di legno a dir poco perfetto, le cui venature devono essere altrettanto perfette e possibilmente prive di “nodi” (il legno di prima scelta è considerato tale se i nodi sul legno non superano il 10% della superficie). Prezzo parquet con legno di prima scelta: alto.


Parquet in legno di seconda scelta

Presenta qualche leggera imperfezione rispetto alla prima scelta, ed è di colore biancastro, poichè comprende la presenza dell’alburno, la zona dell’albero più vicina alla corteccia. Sono necessari particolari trattamenti antitarlo. Prezzo parquet con legno di seconda scelta: medio (circa il 20% in meno dei parquet in legno di prima scelta).

 
Parquet in legno di terza scelta

È il parquet che presenta più imperfezioni nelle venature del legno, nel colore etc.. Il tipo di legno che si utilizza non è pregiato, ma con i giusti interventi in fase di posatura e di manutenzione può comunque fare una bella figura. Prezzo parquet con legno di terza scelta: basso (30-40% in meno della prima scelta).

Una classificazione simile, più recente, che segue la stessa filosofia della classificazione per legno, individua 3 classi che si distinguono per l’aspetto del parquet: nessun difetto concesso per i parquet di classe più alta; pochi difetti per il legno utilizzato nella classe media; la terza classe invece prevede parquet con più imperfezioni nell’aspetto. Una quarta classe, classe libera, racchiude quei tipi di parquet che non rispondono a nessuna delle classi (in altre parole sono parquet il cui aspetto è totalmente curato dal produttore senza seguire standard di classificazione).

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Le tipologie di parquet classificate per colore


Altro parametro per la scelta del pavimento in legno è quello di valutarne le tonalità di colore, scegliendo quella che più si addice allo stile della nostra casa. I legni che si utilizzano per la produzione dei parquet provengono da tutti i continenti del mondo, offrono una varietà di scelte molto ampia e possono essere divisi in 4 grandi categorie, ognuna delle quali racchiude almeno 3 tipologie:


parquet rossi: vengono prodotti con legni di tonalità rossastra come il ciliegio, il merbau (proveniente dall’asia), il doussie (legno africano). Questi pavimenti in legno sono adatti, perlopiù, ad ambienti rustici.

foto di parquet doussie - rossi

 

parquet scuri: il wengè, legno africano dalla tonalità molto scura, e il mutenye, molto particolare e con diverse tonalità, sono i più diffusi pavimenti in legno scuro. Altre tipologie: il kosipo e lo jatoba. Questi pavimenti in legno sono adatti in ambienti luminosi e sia abbinano molto bene con i mobili bianchi.

foto di parquet wengè - scuri


parquet bruni: la tipologia di parquet iroko (essenza africana) è molto diffusa e utilizzata in ambienti umidi, come bagni e cucine. È di colore giallo scuro, più chiaro del teak che è di color tabacco ed utilizzato in ambiente nautico perchè molto resistente all’umidità. Altre tipologie: l’olivo, l’acacia. I pavimenti in legno bruni sono adatti ad ambienti molto umidi.

foto di parquet acacia - bruni


parquet chiari: sono il parquet in rovere, legno chiaro tendente al giallo paglierino; il faggio, essenza europea, tendente al rosato; l’acero, essenza americana, di colore beige. Questi pavimenti in legno soffrono molto gli ambienti umidi e le frequenti variazioni di temperatura; sono adatti quindi ad ambienti asciutti e poco luminosi, dove sono presenti mobili classici e scuri che creino giochi di luce dinamici.

foto di parquet rovere - chiari

Le variabili per la scelta del parquet, quindi sono tantissime. È importante tener presente che il tipo di legno che scegliamo può essere suscettibile all’umidità, ai cambi di temperatura e soprattutto alla luce. La lunga esposizione ai raggi del sole infatti, specialmente nei parquet scuri, provoca delle variazioni di colore, per cui la scelta va presa conoscendo bene tutti gli ambienti dove vogliamo che il parquet venga installato. 


Il parquet laminato: prezzo basso, effetto parquet


Una soluzione alternativa al parquet in legno è il parquet laminato. È una tipologia di parquet non in plastica, come molti pensano, ma la sua base è costituita da carta pressata rivestita e applicata su supporti. Il supporto in pvc è oggi il più utilizzato, ha uno spessore di 12 mm e consente l’installazione sovrapposta alla pavimentazione già esistente. Riproduce fedelmente l’aspetto di qualsiasi tipo di parquet, nonostante non ci sia necessariamente bisogno della componente lignea per applicare la decorazione finale. Mentre la fibra di legno, utilizzata in tutti i parquet laminati, attribuisce a questa tipologia di parquet una flessibilità utile alla traspirazione del pavimento, evitando modifiche a causa dalla forte esposizione all’umidità.


Esistono 2 categorie principali di parquet laminato:


Il parquet laminato HPL (High Pressure Laminated): con una tecnica di pressatura ad alta temperatura gli strati di carta vengono compattati creando un parquet ultra compatto e resistente.


Il parquet laminato DPL (Direct Pressure Laminated): lo spessore massimo di 8 mm, rende questo parquet poco meno resistente ma molto più economico. Garantisce comunque resistenza duratura sia all’umidità che alla luce, non richiede particolare manutenzione ed è abbastanza facile da posare (tecnica di posatura flottante ad incastro).


Ad ogni modo, le soluzioni estetiche che possono essere applicate al parquet laminato sono tantissime, e ciò fa si che anche nelle residenze più lussuose venga preferito al parquet in legno massello. La facilità della posatura del parquet laminato e la bassa necessità di manutenzione, fanno del laminato la soluzione alternativa al pavimento in legno più elegante ed economica. 

foto di parquet laminato grigio


Quanto costa il parquet?


Non c’è un modo per definire il costo del parquet in maniera univoca. Le cose da valutare sono tante: per quanto riguarda il legno è determinante la provenienza, la lavorazione, le essenze, la qualità e la quantità di legno nobile utilizzato per la produzione; per il laminato la variabile principale può essere la tipologia di supporto; le tavole di dimensione grande hanno un prezzo più alto; la finitura e la messa in posa sono anche fattori di variazione del prezzo del parquet.


4 trucchi utili per conservare il parquet dopo la posatura


Il parquet, dopo la posatura, necessita di particolari attenzioni specialmente nei primissimi giorni. Vediamo 4 semplici trucchi che vi aiuteranno a mantenere il parquet in perfette condizioni.


1. L’esposizione alla luce del sole, nei primi giorni deve essere uniforme. Evitate di coprire il pavimento in legno con mobili grandi o tappeti, altrimenti alcune zone diventeranno più scure di altre.


2. Rimuovete quotidianamente la polvere delicatamente, utilizzando l’aspirapolvere o un panno inumidito. Utilizzate poco detergente non “aggressivo” per una pulizia più approfondita (esistono detergenti delicati appositamente per la pulizia del parquet, che si differenziano anche per il tipo di legno da pulire).


3. Il parquet è molto sensibile all’umidità e alle variazioni di temperatura. Fate in modo, particolarmente nei primi giorni, che non ci siano tassi di umidità molto alti che potrebbero deformare le tavole del vostro pavimento in legno.


4. Effettuate periodicamente lavori di carteggiatura se il parquet risulta rovinato in alcuni punti, o di levigatura e riverniciatura se l’usura è eccessiva.


Lamatura, levigatura e lucidatura del parquet: la manutenzione giusta in 5 mosse


È fondamentale la manutenzione del pavimento in legno negli anni. Solitamente dopo circa 8-10 anni dalla posa del parquet è consigliato procedere alla lamatura del parquet, che va successivamente ripetuta ogni 5-7 anni (rilamatura).

Questa operazione va effettuata se il parquet è particolarmente rovinato, vecchio e molto macchiato o scolorito. Consiste nella rimozione della vernice dal pavimento e la rimozione di un paio di millimetri di strato di legno, che successivamente possono essere recuperati con lo stucco e la vernice. Il tipo di legno sul quale viene effettuata la lamatura è il fattore che fa variare le tempistiche: 50 mq di parquet possono necessitare di 2 giorni di lavorazione e 1 giorno di riposo, senza essere calpestato.

foto di lamatura parquet


Le operazioni di levigatura e manutenzione del parquet si compongono di 5 fasi principali. Dopo un’accurata fase relativa al controllo della pavimentazione (si verificano le condizioni generali del legno, si sostituiscono le tavole rotte e si fissano meglio quelle che si sono smosse), si procede con la prima fase.


1. La sgrossatura del parquet


La sgrossatura del parquet consiste in un primo spianamento e lisciatura della superficie del pavimento in legno, che avviene con la macchina levigatrice in due sensi opposti. I bordi vengono trattati con una levigatrice più piccola, o anche a mano.


2. La levigatura del parquet


A questo punto, alla levigatrice viene sostituito l’abrasivo; si installa un abrasivo più fine che leviga il parquet rendendolo perfettamente liscio. Anche la levigatura del parquet viene eseguita due volte, in due sensi opposti.


3. La stuccatura del parquet


Si passa del materiale stuccante sul parquet che serve a ricoprire graffi, buchi ed imperfezioni del pavimento in legno. 


4. La carteggiatura del parquet


Dopo aver fatto riposare il pavimento stuccato, si procede alla carteggiatura del parquet. Con la levigatrice con un abrasivo sottilissimo, parallelamente alla fibra in legno, si leviga il pavimento per ottenere nuovamente il pavimento liscio e uniforme.


5. La finitura del parquet


È ora il momento di portare a termine il rinnovamento del nostro pavimento in legno. Effettuare una pulizia approfondita del pavimento, togliendo la polvere ed eventuali residui di stucco, è importantissimo prima di procedere alla finitura del parquet. A questo punto possiamo scegliere come procedere: finitura con vernice, cera oppure olio.


La finitura del parquet con vernice garantisce impermeabilità e facilità nella manutenzione. Quella a cera aiuta la traspirazione del legno ma richiede maggiore manutenzione. La finitura ad olio invece esalta la tonalità del legno ma, come la cera, richiede costanti manutenzioni.

La lucidatura del parquet

Per quanto riguarda la lucidatura del parquet, si tratta di un'operazione semplice, che può essere effettuata anche più frequentemente. Dopo un'accurata pulizia del pavimento (rimozione polvere, pulizia con detergenti), si stende il materiale lucidante e si passa con la macchina lucidatrice elettrica. La lucidatura può essere effettuata anche manualmente con un panno di cotone. Un litro di materiale lucidante costa intorno ai 15 € e deve essere steso sul parquet in maniera uniforme, senza creare zone con più materiale rispetto ad altre


Costi della levigatura del parquet


Il parquet è un tipo di pavimentazione molto delicato, al quale dobbiamo dedicarci del tempo per la manutenzione. Tuttavia, effettuare operazioni di levigatura parquet fai da te non è affatto consigliabile, vista la delicatezza del legno che potrebbe essere danneggiato pesantemente se commettiamo anche piccoli errori o utilizziamo prodotti non adeguati. Affidarsi a professionisti della levigatura parquet è la soluzione ideale per questo tipo di lavori, con costi che variano da 15 ai 20 euro al mq e che dipendono dai materiali utilizzati.


Il parquet è la soluzione ideale per sia per gli ambienti moderni che per quelli più classici. Le soluzioni, come abbiamo visto, sono tantissime e i costi decisamente sostenibili. 
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