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Quando il bollino blu è obbligatorio per la caldaia?

Immagine di anteprima per: Bollino Blu per la Caldaia (normativa, controlli e costi)

Come tutti ben sapete, se avete una caldaia dovete effettuare controlli periodici, specialmente prima dell'arrivo del grande freddo.

Le domande sui controlli necessari sono tante così come tanti sono i dubbi su quando il bollino blu è obbligatorio per la caldaia. Cerchiamo, allora, di fare un po' di chiarezza.

Innanzitutto che cos'è il bollino blu? Non è nient'altro che una certificazione emessa da un tecnico specializzato per certificare il corretto funzionamento dell'impianto, la sua buona salute e il suo corretto funzionamento anche in termini di emissioni.

In questo modo potete essere certi che la vostra caldaia non provochi danni all'ambiente attraverso il rilascio di sostanze tossiche o inquinanti.

Il bollino blu è associato alla revisione della caldaia e lo dovrete richiedere proprio a seguito del controllo effettuato dal tecnico. Vi ricordo che con l'entrata in vigore della normativa in materia, la revisione della caldaia è diventata obbligatoria, sebbene a riguardo ci sia ancora un po' di confusione. 

Cerchiamo di fare un po' di ordine, analizzando la normativa di riferimento, i costi, le tempistiche e le modalità di ottenimento del bollino blu.

Cosa dice la normativa e chi effettua i controlli?

Il Decreto Legislativo 311 del 2006 dice chiaramente quando il bollino blu è obbligatorio per la caldaia. Il testo, infatti, sancisce che dal 2005 ogni impianto di riscaldamento regolato da caldaia di ogni città italiana deve avere il bollino blu.

Dal 2014 questo obbligo è stato esteso anche agli impianti termici di climatizzazione, per i quali il bollino blu deve essere apposto sul libretto dell'impianto. 

La prima verifica dell'impianto viene fatta subito dopo l'installazione della caldaia, cioè quando viene fatta accendere per la prima volta.

Questo passaggio non può assolutamente essere fatto con il fai-da-te. Anzi, i tecnici abilitati a questo servizio devono essere obbligatoriamente accreditati dal Comune. Saranno loro, infatti, ad occuparsi della compilazione del libretto e dell'apposizione del bollino blu. 

I tecnici, poi, hanno il compito di trasmettere l'esito del controllo all'ente predisposto, che può essere il Comune stesso oppure anche la Provincia e la Regione. In questo modo il vostro impianto risulterà controllato e perfettamente in linea con il rispetto dell'ambiente.

Per quanto riguarda il periodo dell'anno durante il quale dedicarsi a queste operazioni, il consiglio è quello di mettervi all'opera almeno un mese prima dell'accensione della vostra caldaia. In questo modo potete verificare preventivamente eventuali problemi nel funzionamento dell'impianto ed intervenire tempestivamente.

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Ogni quanto va fatto il controllo della caldaia?

La legge stabilisce che i tempi per sapere ogni quanto va fatto il controllo caldaia variano in base alla potenza dell'impianto. La periodicità dei controlli va dai 12 ai 48 mesi, a seconda della capacità dell'impianto e del combustibile che utilizza.

Seguendo la normativa vigente i controlli per la certificazione della caldaia vanno effettuati:

  • per quelli a gas, metano o GPL, ogni 4 anni dopo la prima accensione
  • per gli impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza tra i 10 e 100 Kw, ogni 2 anni
  • per le caldaie che superano i 100 Kw i controlli devono essere effettuati ogni anno.

foto: ogni quanto va fatto il controllo caldaia?

Chi è il responsabile della richiesta del bollino blu?

Abbiamo detto che il controllo della caldaia va effettuato da tecnici specializzati e che, per nessun motivo, dovete cercare di mettere le mani sull'impianto della vostra caldaia.

Ricordatevi, pertanto, di accertarvi che chi viene ad effettuare questo controllo sia opportunamente abilitato a svolgere questa funzione.

Spetta a tutti i proprietari adoperarsi perché il tecnico abilitato venga ad effettuare il sopralluogo, rispettando i tempi dettati dalla legge per quanto riguarda la scadenza della revisione.

Inoltre, dovete accertarvi che, a controllo ultimato, il tecnico apponga il bollino blu sul libretto.

Nel caso in cui quest'ultimo se ne dimentichi, la responsabilità non è da imputare a chi svolge fisicamente la manutenzione ma sarà il proprietario dell'impianto ad avere l'obbligo di supervisionare la corretta applicazione di quanto stabilito dalla normativa.

Come avvengono la revisione della caldaia e il successivo rilascio del bollino blu?

Durante la revisione viene controllato il corretto funzionamento della caldaia in condizioni di regime invernale. È questo, infatti, il periodo durante il quale l'impianto effettua il massimo del suo lavoro, almeno fino a quando le belle giornate non vi porteranno a spegnerlo per godervi il calore estivo. 

Dopo aver eseguito il controllo, il tecnico incaricato annota sul libretto dell'impianto gli interventi e i controlli effettuati sulla caldaia e compila il "Rapporto di Controllo Tecnico di Manutenzione".

Questo documento contiene importanti informazioni relative all'impianto e viene formulato in tre copie: una è rilasciata al proprietario della caldaia revisionata, l'altra deve essere archiviata dall'impresa che si è occupata della manutenzione e l'ultima copia viene inviata all'organo che controlla la corretta esecuzione per il rilascio e il rinnovo del bollino blu.

Nella maggior parte dei casi questo organo coincide con il Comune, se il numero degli abitanti è superiore a 40 mila, oppure con la Provincia, quando il comune in cui abitate non supera i 40 mila abitanti. 

Quanto costa avere...e non avere il bollino blu?

I costi relativi alla manutenzione della caldaia e al rilascio del bollino blu sono variabili da regione a regione. Solitamente il costo totale si aggira intorno ai 180 euro circa.

Nel dettaglio, la manutenzione ordinaria viene solitamente valutata intorno a 70-80 euro, a cui occorre aggiungere il controllo relativo alla revisione fumi caldaia, che costa indicativamente sui 190 euro.

È comunque possibile, al fine di risparmiare un po', optare per la sottoscrizione di contratti di assistenza formulati dalle ditte specializzate che offrono ai propri utenti dei pacchetti convenienza, all'interno dei quali è compreso un numero definito di controlli. Il risparmio, in questi casi, si aggira intorno al 10%.

Chi possiede un impianto un po' datato con un'efficienza energetica non particolarmente alta, inoltre, può approfittare della detrazione 65% in vigore fino al 31 dicembre 2016, per l'acquisto di una nuova caldaia, ad esempio con sistema di condensazione.

Ma cosa potrebbe succedere a chi, contravvenendo a quanto stabilito dalla legge, volesse cercare di saltare la richiesta obbligatoria del bollino blu? 

La mancata revisione della caldaia può portare, a seguito di opportuni controlli che dimostrino l'astensione del proprietario, multe molto salate.

In caso di assenza del bollino blu, infatti, la sanzione pecuniaria può andare da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 3.000 euro. Stando così le cose vi conviene attenervi alla normativa e non rischiare.

foto: sanzione pecuniaria bollino blu

Il bollino blu: è il momento giusto per accertarvi di essere in regola

Ora che vi abbiamo spiegato cos'è, come si ottiene, quanto costa e quando il bollino blu è obbligatorio per la caldaia non vi resta che controllare anche il vostro impianto e verificare di essere perfettamente in linea con quanto previsto dalla legge italiana.

Adesso che sapete quando il bollino blu è obbligatorio per la caldaia vi dò un ultimo consiglio: sappiate che una caldaia che funziona bene alleggerisce sia l'aria che respirate ma anche le vostre bollette. Inoltre, se partite per tempo non correrete il rischio di trovare brutte sorprese dell'ultimo minuto. Quindi mi raccomando fatelo prima che il freddo intenso venga a farvi visita!

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