Decorare con le fotografie: le gallerie di immagini domestiche tra regole e fantasia

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Essere messi al muro può essere piacevole. Nel traffico di pagine e schermate di questi tempi virtuali, dove muri e bacheche, invece di stare fermi, scorrono, ha ancora il suo impatto estetico ed emotivo punteggiare le pareti stabili di casa di ritratti e scatti personali o d'autore. Niente "stories" che durano 24 ore. Niente album da cliccare né gallerie di immagini da far apparire con l'indice magico. Le fotografie hanno mantenuto il loro status di elementi decorativi e di racconti domestici a portata di occhi. Disporle alle pareti, poi, è un divertimento creativo per chi ha estro e buon gusto. Per chi sa trovare le vie dell'armonia senza la bussola di regole preconfezionate. Ma quando si tratta di combinare forme e colori in spazi e perimetri, alcuni suggerimenti basic possono offrire un utile orientamento. Caos o banalità non sono decorativi.
Che si tratti di ritratti, di fotografie scattate per hobby o di immagini d'autore facilmente scaricabili online, le fotografie hanno un forte potenziale evocativo e, forse ancor più dei quadri, sono un invito alla curiosità.
Dimensioni e soggetto danno il via alla danza dell'arredo: in genere, fotografie di grande formato e con un soggetto di particolare effetto possono riempire da sole una parete come wallpaper, decorare lo spazio al di sopra di un divano o di un letto, fiancheggiare simmetricamente un camino o una porta se si tratta di due grandi fotografie dello stesso formato. Piccole o medie dimensioni, invece, sono adatte a degli arcipelaghi fotografici di sicuro effetto, in cui cornici e colori sono le variabili da valutare con attenzione.

Ma non solo pareti: in interni dalle sfumature artistiche, con quella provvisorietà studiata che dà un tocco chic, si possono esporre le fotografie incorniciate appoggiandole a mensole, a muretti o direttamente a terra, tanto più se di grande formato. Questo tipo di esposizione senza chiodi permette di variare i soggetti con facilità e di fare dei nostri spazi domestici delle piccole mostre itineranti di immagini.

Una prima regola da considerare, dunque, è la scelta degli spazi più adatti: le stanze più utilizzate da inquilini ed ospiti, come il salotto, la sala da pranzo, ma anche le pareti che costeggiano un'eventuale scala interna, sono di solito gallerie privilegiate. Per armonizzare la posizione delle fotografie con il resto dell'arredamento domestico, è bene esporle sopra tavoli, tavolini, cassettoni, mobili d'ingresso. O al di sopra di un divano, facendo attenzione a non lasciare più di 50 centimetri liberi tra la fine dello schienale e la base della cornice. Ma lo stile ha regole personali: una fotografia in grande formato in un bagno, sopra a una vasca, può essere un tocco di classe laddove non te l'aspetti. E un corridoio lungo e stretto acquista significato se sfruttato come spazio espositivo.
Importante è anche adeguare le dimensioni alla stanza e agli arredi. In questo caso vale la norma dei due terzi: una singola immagine o l'intera composizione di immagini dovrebbe misurare due terzi dell'oggetto di arredo cui fa riferimento.
Cornici e colori fanno la differenza: cornici minimal, in legno o metallo, favoriscono l'armonia della composizione e accendono i soggetti. Quelle colorate dovrebbero essere tutte dello stesso materiale. Dorate, decorate, elaborate devono essere esposte omogeneamente, senza abbinarle ad altre tipologie di cornici. Se la casa ha colori accesi, meglio evitare una sovrabbondanza di colore, privilegiando fotografie in bianco e nero. Anche i soggetti delle fotografie possono avere una funzione non solo decorativa: alcune immagini in prospettiva, di grandi dimensioni, possono donare profondità a una stanza. 

Comporre, infine, non è facile, ma esistono precisi schemi cui ci si può affidare. Per privilegiare una fotografia, posizione centrale sottolineata da una cornice più importante. Se non si ha questo tipo di esigenza, basta disporre le fotografie secondo i classici schemi orizzontali o verticali, quadrati o rettangolari. Molto stylish, però, le composizioni apparentemente illogiche e fuori schema, che raggiungano il non facile obiettivo del colpo d'occhio vincente.
Se la composizione è in fieri e si prevede di aggiungere altre fotografie nel tempo, si può seguire la regola della fascia, partendo da quella a circa 150 centimetri dal pavimento, per poi disporre le successive nelle fasce al di sopra e al di sotto. L'antischema per eccellenza, tuttavia, è la fantasia. Tra pareti interamente ricoperte di fotografie, fotografie appese a fili con mollette, orologi a parete con fotografie in cornice al posto delle ore, cornici fai da te con i più originali materiali riciclati, schermi tv che, grazie alla tecnologia interattiva, diventano esposizioni in movimento di immagini tratte dalla rete, l'interior designer che è in voi potrà inquadrare una soluzione personale per immortalare il proprio stile.

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