Aria pulita in casa: ecco alcuni consigli per contrastare l’inquinamento domestico

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Pensiamo spesso con preoccupazione alle polveri sottili e alle sostanze tossiche che inquinano le città, ma quanto spesso ci soffermiamo a considerare la qualità dell’aria che respiriamo all’interno della nostra abitazione? Eppure la micro-atmosfera del nido domestico è soggetta alle stesse problematiche ambientali di uno spazio open-air. E senza sconti: alcuni studi hanno dimostrato che l’aria di casa può essere fino a cinque volte più dannosa di quella che si respira nelle metropoli.
Le cause? Molteplici, dal fumo del tabacco alle particelle rilasciate da stampanti e prodotti per il bricolage, dalle combustioni che provengono da cucina, incensi e candele ai detergenti che utilizziamo quotidianamente (e paradossalmente) per pulire e igienizzare. Le soluzioni? Esistono e sono anche di facile realizzazione: pochi semplici accorgimenti possono aiutarci a migliorare tangibilmente la condizione di ‘pulizia’ dell’aria che respiriamo nei nostri focolari. Vediamoli insieme.

Scelta di materiali ecologici

Se stiamo ristrutturando casa, allora è questo il momento migliore per cominciare a pensare anche alla qualità dell’aria che andremo a respirare nelle nostre stanze. Perché una scelta intelligente dei materiali equivale a vincere la cosiddetta ‘mezza partita’. Meglio preferire per le pareti pitture senza solventi, mobili in legno o perché no, in cartone (leggi questo articolo), parquet ecologici magari di bamboo, solo per citare alcuni esempi. Per nostra fortuna, l’attenzione all’eco-sostenibilità e una maggiore responsabilità ambientale hanno creato un vasto mercato healthy-friendly, con il risultato che oggi abbiamo davvero una grande scelta di materiali ecologici e naturali, che fanno bene al pianeta ma soprattutto alla qualità della nostra vita.

I prodotti per la pulizia

Se la prima è la scelta dei materiali, la seconda mossa da compiere, immediatamente successiva, è una vera e propria ‘rivoluzione’ nei prodotti che utilizziamo per igienizzare. Non giocano a favore della nostra salute infatti le sostanze chimiche presenti nei detersivi e detergenti ‘tradizionali’. Eliminarli senza rinunciare a una pulizia accurata è possibile: basta ricordarci della forza sgrassante completamente naturale che possiede l’aceto (anche in lavatrice al posto dell’ammorbidente!), dell’efficacia del sapone di Marsiglia e in generale delle proprietà purificanti di limone e bicarbonato: sono ‘ingredienti’ economici, ecologici, interamente biodegradabili che funzionano e non aggrediscono la nostra salute. Provare per credere!

Cambiare l'aria

Non fatevi intimidire dal freddo: aprire porte e finestre per ventilare casa è un’operazione indispensabile per ‘pulire’ l’aria che respiriamo indoor. Bastano 5-10 minuti al mattino, altrettanti minuti al pomeriggio (non di più in inverno, per non raffreddare gli ambienti e disperdere il calore che serve per il riscaldamento). Consigliamo inoltre, dopo aver fatto la doccia, di aprire solo la finestra e non la porta del bagno: l’umidità potrebbe disperdersi anche negli altri locali, incentivando la creazione di muffa.

Verde in casa

Anche se non avete il pollice verde, la presenza di una pianta in casa è un’arma davvero importante che vale pena aggiungere al nostro piano di contrasto all’inquinamento domestico. Potete scegliere l’anthurium, un classico del verde da appartamento, o i bellissimi fiori della gerbera; oppure la dracena, una pianta sempreverde che elimina i principali inquinanti producendo come scarto l’ossigeno. Inoltre hanno potenti azioni anti-smog anche il ficus e il filodendro. Qualunque specie scegliate, ricordate ogni tanto di pulire le foglie con un panno umido: oltre a eliminare la polvere, aiuta la fotosintesi.

 

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