L’orto da salotto, che produce erbe e verdure senza terra né acqua

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Ti arriva in casa per posta, dentro una scatola. Si monta tipo mobile dell’Ikea ma una volta agganciato alla corrente e connesso al wifi diventa il tuo orto verticale indoor. È il Living Farming Tree, l’ultima frontiera in fatto di agricoltura domestica e verticale. Sfruttando un metodo di coltivazione progettato dalla Nasa per far crescere cibo nello spazio, questo ‘albero agricolo vivente’ consente di produrre erbe aromatiche, germogli, verdure in foglia e piante depuratrici dell’aria praticamente senza terra né acqua, nel salotto di casa nostra. Inoltre, è un impianto capace di autogestirsi e quindi di sopravvivere anche nelle mani dei più ‘imbranati’ e ha come effetto, oltre a quello di fornire cibi e profumi dal gusto intenso e di abbellire lo spazio nel quale viene collocato, anche quello di migliorare la qualità del nostro ambiente domestico.

A progettare questo bijoux della coltivazione casalinga è stata la Hexagro Urban Farming, start up con sede a Milano composta da professionisti di varia estrazione e nazionalità. L’unico italiano del gruppo, Alessandro Grampa, co-founder e responsabile del settore marketing e sviluppo business con un passato nel food and beverage, ci spiega in parole semplici come funziona questo splendido impianto, invitandoci ad andarlo a vedere in azione ad esempio nella reception del Novotel Milano Ca’ Granda nel capoluogo lombardo.

Alessandro Grampa, da dove nasce l’esigenza di progettare un orto verticale indoor?
Dalla presa di coscienza delle problematiche che investono la corrente filiera produttiva di cibo, in tutto il mondo. Mi riferisco al consumo del suolo e all’uso diffuso di fertilizzanti chimici: forse l’Italia è l’unico Paese che ancora esercita un minimo controllo su quello che produciamo. Con il Living Farming Tree abbiamo realizzato per la prima volta uno strumento capace di produrre in qualsiasi ambiente al chiuso erbe, germogli e verdure a foglia ricchissimi di nutrienti, sani e con un consumo di acqua inferiore del 95% rispetto all’agricoltura tradizionale.

Cosa si può piantumare? Oltre alle erbe aromatiche fin dove ci si può spingere?
Con l’attuale sistema si concentra sulle verdure a foglia come la lattuga, gli spinaci, la rucola ma anche i ceci, la soia, il basilico, il coriandolo. E qualunque pianta aromatica senza arbusto. Nel prossimo sistema, in fase di progettazione, si potranno coltivare tuberi, funghi e verdure come zucchine e melanzane.

In che modo il Living Farming Tree è ispirato alla natura?
Il principio alla base del Living Farming Tree è la biominicry (in italiano biomimesi). Noi in particolare abbiamo preso ispirazione dalla struttura degli alveari delle api per massimizzare lo spazio di coltura, minimizzando il consumo di volume e mantenendo la migliore areazione possibile.

Ci spiega in parole semplici che cosa vuol dire coltivazione ‘aeroponica’ e come fa in sostanza questo orto domestico a crescere e prosperare senza terra e senza acqua?
È una variante della tecnica idroponica. L’aeroponica è stata inventata negli anni Ottanta dalla NASA per produrre cibo nello spazio. Permette di coltivare senza terra, c’è solo un substrato inerte che ricorda un po’ il cotone che usavamo alla scuola elementare per far germogliare i fagioli. Qui il substrato serve solo per fare da tampone tra il modulo dell’orto e la parte esterna dove c’è il verde della pianta.

E per quanto riguarda l’acqua?
Non c’è acqua, ma un vapore nebulizzato collegato a un serbatoio di acqua e nutrienti. La ‘nebbia’ spruzzata tecnicamente si chiama nutrient mist. A differenza dell’idroponica, in questo sistema le radici delle piante non sono immerse nell’acqua, ma sono a contatto diretto con l’ossigeno e quindi ne assorbono molto di più. Aumentano quindi i valori nutritivi di ciò che si produce, con tempi dalle tre alle cinque volte più rapidi rispetto all’agricoltura tradizionale e con un consumo di acqua inferiore del 95%.

Tutto questo grazie all’aeroponia?
Questo grazie l’aeroponia ma anche ad altri fattori come le luci a led, specificamente pensate per l’orticoltura e azionate ad hoc per ogni specie di pianta.

Cosa deve fare l’utente per far ‘funzionare’ l’orto?
L’utente è connesso all’impianto tramite un’app. Una volta scelte le coltivazioni, l’app comunica al sistema qual è la piattaforma idonea per ciascuna specie. Ognuna di queste piattaforme si gestisce indipendentemente. Il sistema automaticamente scarica da internet il pattern di produzione più adatto per ogni pianta, in base alla specie e alla fase produttiva.

Le spese e l’opera di manutenzione?
L’utente deve semplicemente acquisire le sementi, e i nutrienti che andranno aggiunti all’acqua all’interno di un serbatoio da 2-5 litri, che va riempito meno di una volta al mese. Il consumo di energia del modello più grande è di circa 150 watt, paragonabile a quello di un frigorifero piccolino da hotel.

Quali sono i benefici che questo orto può avere sulla nostra casa e sulla nostra salute?
Per ora stiamo lavorando molto con hotel e uffici: i primi sono interessati alle erbe aromatiche per realizzare cocktail e ricette, i secondi dalle piante purificatrici dell’aria che aumentando la produzione di ossigeno incrementano la produttività di chi lavora in quell’ambiente. In generale, il verde indoor porta benessere.

Il Living Farming Tree è un progetto alla ricerca di finanziamenti in crowdfunding. Come va la campagna e come si fa per contribuire a finanziare il progetto e ricevere a casa un orto verticale?
La campagna è a un buonissimo punto, la chiuderemo il 31 dicembre. Attualmente la versione ‘Early Bird’ della piattaforma più piccola, a quattro moduli, è rimasta in due esemplari al prezzo superscontato di 549 euro; altrimenti ci sono altri pezzi sempre a quattro moduli a 699 euro; la configurazione media, a sette moduli – che è quella che abbiamo installato nella maggior parte delle location – è a 949 euro. Infine la configurazione grande a tredici moduli costa 1299 euro. Le parole chiave sono modularità e scalabilità: tutti gli utenti che compreranno i sistemi oggi potranno modificarli, implementarli o comporli diversamente quando domani produrremo un upgrade o una differente geometria. Di ciò che si compra oggi, non butteremo via niente.

 

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