10 regole per stare al caldo senza spendere troppo

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Quando si parla di efficienza del riscaldamento di casa, due sono le questioni principali da affrontare: come risparmiare senza rinunciare al giusto calore e come ridurre gli sprechi.
La risposta a questi interrogativi viene da un decalogo proposto dall’Enea, (l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile).

Ecco come ridurre al minimo le spese per il riscaldamento e inquinare meno:

1. Fare la manutenzione impianti di riscaldamento
Effettuare la manutenzione della caldaia: un impianto ben regolato consuma e inquina meno. Inoltre chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro.

2. Controllare la temperatura degli ambienti
La normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario a vivere bene.

3 Stare attenti alle ore di accensione
Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche, individuate in base alla temperatura media registrata durante l’anno, in cui è suddivisa l’Italia.

4. Installare i pannelli riflettenti
Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone aiuta a ridurre le inutili dispersioni di calore, mantenendo il calore anche nelle ore in cui il riscaldamento è spento, così da ridurre le ore di accensione.

5. Schermare le finestre durante la notte
Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono sensibilmente le dispersioni di calore verso l’esterno.

6. Fare il check-up alla propria casa
Se la costruzione in cui si abita non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici, conviene valutare un intervento per isolare le pareti e sostituire serramenti e finestre.

7. Installare un impianto di ultima generazione
Se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a condensazione o a biomasse, le pompe di calore o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata con un impianto fotovoltaico. Per l’installazione si può usufruire della detrazione fiscale del 65% in caso di intervento complessivo di riqualificazione energetica oppure del 50% per una semplice ristrutturazione edilizia.

8. Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni
Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciugabiancheria disperde calore ed è fonte di sprechi. Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti e si evitano inutili dispersioni di calore.

9. Installare i cronotermostati
I cronotermostati consentono di regolare temperatura e il tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa.

10. Applicare valvole termostatiche
Le valvole termostati che servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni. In questo modo si possono evitare sprechi abbattendo i costi in bolletta fino al 20%. Le termovalvole usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% se installate durante una semplice ristrutturazione edilizia o del 65% per interventi di efficientamento energetico e/o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza. Sono obbligatorie per condomini e edifici polifunzionali.

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