Semplici consigli per foto perfette

Immagine di anteprima per: Foto in vacanza: ecco come renderle perfette

La fotografia è arte. Una bella foto può avere tanto valore quanto un bel dipinto. Uno scatto fotografico è in grado di valicare lo spazio e il tempo. Da quando è nata la fotografia tutto è cambiato, ha permesso di far conoscere ai più luoghi e persone lontane tramite un’efficace documentazione visiva. Alcune foto hanno fatto la storia e sono tutt’oggi attuali: pensate alla foto di Einstein con la lingua di fuori, scattata nel 1951, oppure allo scatto che immortala per la prima volta l’uomo sulla luna del 1969.

Una credenza assai diffusa, ma non corretta, è la seguente: “Per scattare foto perfette bisogna acquistare una macchina fotografica costosa e sofisticata”. A dir la verità la tecnica ricopre un ruolo molto più importante dell’attrezzatura, infatti l’accoppiata gusto-tecnica consente di dar vita a scatti di elevata qualità anche utilizzando una piccola macchinetta digitale o semplicemente uno smartphone. Il gusto è qualcosa di innato, c’è chi ce l’ha e chi non ce l’ha, chi più e chi meno. Ma la tecnica può essere affinata con la giusta pratica, riuscendo così ad evitare errori tanto comuni quanto banali. Se, dunque, non sei nato con l’occhio del fotografo, puoi diventare comunque bravo facendo molta pratica.

Ecco alcuni semplici consigli che vi permetteranno di ottenere foto di qualità:

Occhio alla luce

Prima di scattare una foto bisogna valutare l’intensità, il colore e l’equilibrio della luce, per cui una buona pratica è quella di evitare di far foto a mezzogiorno dove la luce è più intensa, ma di scattarle nella prima parte della giornata o nel secondo pomeriggio, dove vi sono condizioni di luce ottimali. Una luce troppo intensa crea un contrasto eccessivo, con il rischio che alcune zone della foto possano risultare troppo chiare o troppo scure. Il segreto per una buona foto è quello di evitare ombre sui volti dei protagonisti dello scatto, per cui bisogna trovare la giusta angolazione e far in modo che i volti siano ben definiti e ricchi di particolari.

Mano ferma

Per evitare di ottenere una foto sfocata e poco nitida, cerca di tenere la fotocamera più ferma possibile durante lo scatto. Ecco due consigli: tienila stretta con due mani e trattieni il respiro nel momento dello scatto. Se invece possiedi un treppiedi non avrai di questi problemi.  

Concentrati su pochi elementi

Purtroppo immortale troppi elementi all’interno di un’unica foto è un errore molto comune e il risultato, il più delle volte, è quello di dar vita ad un’immagine caotica con troppo rumore di fondo. Una pratica consigliata è quella di concentrarsi su pochi soggetti, rendendo la foto ricca di dettagli e facendo capire immediatamente chi o cosa è il protagonista dello scatto. Otterrai così dei bellissimi ritratti fotografici.

Metti bene a fuoco

Una buona messa a fuoco permette di ottenere uno scatto ben definito e ricco di dettagli, mettendo il protagonista dello scatto in risalto e in secondo piano tutto il resto. Ormai quasi tutti i dispositivi in commercio sono dotati di autofocus e riescono a capire automaticamente su quale soggetto concentrarsi. Possiamo comunque scegliere anche manualmente il soggetto su cui indirizzare il focus, ad esempio sugli smartphone è possibile pigiare lo schermo sull’elemento che vogliamo mettere a fuoco prima di scattare la foto.

Stai in linea con i soggetti

Questo è un consiglio rivolto principalmente ai dilettanti, poiché scattare buone foto con inquadrature dal basso o dall’alto può essere complesso se non si è molto pratici. Scattare delle foto in linea con il soggetto che si intende immortalare produce risultati di gran lunga più efficaci. Per cui piegarsi sulle ginocchia per fotografare un bambino e sdraiarsi per terra per scattare una foto al proprio animale domestico ti consentirà di ottenere un’istantanea di qualità.

In posa o in movimento

In questo caso bisogna far riferimento a due tipologie di comportamento differenti: se vuoi fare una foto dove i soggetti sono tutti in posa, a mo’ di book fotografico, fai riferimento a tutti i consigli sopra citati; se invece vuoi fare una foto dove i soggetti sono in movimento, quindi godere di un effetto “naturale”, dando vita ad una fotografia artistica, dimentica i consigli appena citati e fidati del tuo istinto. In questo caso vi è un unico imperativo: “Scatta”.

In controluce usa il flash

A chi non è capitato di scattare delle foto in controluce? I principali risultati sono i seguenti: il soggetto dello scatto è completamente nero oppure lo sfondo è completamente bianco. La soluzione per superare tale difficoltà esiste ed ha un nome: il “flash”. Il lampo di luce del flash permette infatti di equilibrare la luce sul volto con la luminosità dello sfondo, ovviando al problema iniziale.

La regola dei terzi

Una delle regole maggiormente utilizzate nella fotografia è la cosiddetta regola dei terzi: in pratica dovete immaginare lo spazio davanti a voi suddiviso in una griglia (ormai la maggior parte degli smartphone e delle fotocamere presentano l’opzione “griglia”) orizzontalmente e verticalmente in terzi, per un totale di nove spazi. Il soggetto che ti interessa maggiormente deve occupare esattamente i due terzi, lasciando l’ultimo terzo a quello che interessa meno. Così facendo si otterrà una foto più equilibrata e piacevole da osservare e la composizione della fotografia sarà perfetta. Ecco il segreto per dar vita ad album fotografici professionali.

Selfie perfetti

I selfie sono l’ultima moda in fatto di fotografia, e sono un fenomeno ormai ampiamente diffuso anche tra le persone più popolari. La diffusione dei selfie è evidente principalmente sui vari social come Facebook e Instagram: importante in questo contesto è l’utilizzo degli hastag appropriati che consentono maggiore diffusione e trovabilità. Ecco qualche rapido consiglio per selfie perfetti:

  • I selfie veri e propri sono quelli scattati con la fotocamera frontale dello smartphone: per migliorare la qualità dello scatto e rendere artistica la foto potete scaricare diverse app dallo store, che vi permetteranno di inserire filtri e modificare la foto a vostro piacimento.
  • Scegliete il vostro lato migliore ed evitate le angolazioni che non vi valorizzano. Ad esempio potete fare un paio di prove prima di pubblicare la foto, ed essere certi che vi valorizzi al massimo.
  • Fate come gli influencer: lasciate fuori dall’inquadratura una parte del viso, come la fronte, il mento ecc. Evitate foto frontali; fate in modo che siano leggermente di profilo o con la testa lievemente inclinata.
  • In un selfie è difficile essere naturali, per cui scegliete una posa che possa valorizzare la parte migliore di voi: evitate la “duck face” (faccia a papera) o la “sparrow face” (faccia da uccellino smarrito). Condividete invece un bel sorriso o uno sguardo espressivo, in grado di comunicare qualcosa.
  • Attenzione allo sfondo dietro di voi - evitate di far prendere nella foto elementi imbarazzanti – e al photobombing – quando qualcuno vi appare all’improvviso alle spalle rovinandovi la foto. Oggi grazie all’utilizzo dei bastoni per selfie è possibile ingrandire l’inquadratura, per cui scegliete un bello sfondo prima di scattare la foto.
  • La luce ideale per i selfie è quella naturale, frontale e soffusa, che permette di minimizzare i difetti. Se siete al chiuso avvicinatevi ad una finestra; se invece siete all’aperto meglio mettervi all’ombra e non in pieno sole, eviterete così di venire con gli occhi strizzati. Se non trovate zone in penombra utilizzati gli strategici occhiali di sole.
  • Tra i più diffusi ci sono, inoltre, i selfie di gruppo, scattati per immortalare un evento particolare in compagnia della vostra comitiva, in grado di comunicare felicità e divertimento. Sono anche i selfie che presentano maggiore interazione ed apprezzamento. Uno dei selfie di gruppo più famosi è sicuramente quello scattato da Ellen DeGeneres dopo la Notte degli Oscar 2014 e pubblicato su Twitter.

Naturalmente il miglior modo per migliorarsi è sbagliare, imparando così dai propri errori e correggendoli con la pratica. “Nessuno nasce imparato” diceva un vecchio proverbio, per cui l’errore non è altro che un mezzo che ci permette di arrivare alla perfezione. 

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