Giardini, prati e orti: è boom di spazi verdi sui tetti

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Che sia un vero e proprio giardino pensile, un orto urbano in altitudine, oppure più semplicemente una copertura ‘a tappeto’, il verde sui tetti delle nostre città è in piena espansione. Si diffonde a macchia d’olio alla faccia del grigiume metropolitano e di climi non sempre consoni alla crescita della migliore vegetazione, conquistando con coraggio le vette di immobili residenziali privati o condominiali, così come i lastrici solari di edifici industriali. 
Se è difficile quantificare le cifre del fenomeno, è d’altro canto facile e auspicabile ipotizzare che si tratti di un trend in crescita, ‘spinto’ dalla moda – se l’hanno fatto i nostri vicini, perché non dovremmo farlo anche noi? – e soprattutto dalle agevolazioni fiscali: come abbiamo già avuto modo di scrivere in questo articolo, per l’anno prossimo non sono solo confermati il bonus ristrutturazione e quello per l’efficientamento energetico, ma è stato introdotto anche un incentivo ‘verde’ pensato appositamente per invogliarci a rendere sempre più green i nostri spazi.

Perché realizzare un giardino sul tetto della propria casa? I buoni motivi sono davvero tanti. Senza dilungarci sui benefici che ne ricava l’ambiente e di conseguenza la qualità dell’aria che respiriamo, un roof garden rende l’edificio che abitiamo più isolato a livello acustico e termico, producendo quindi un risparmio sulla bolletta – fino al 30%, secondo le stime del Sole24Ore – e naturalmente, come conseguenza, un aumento del valore commerciale dell’immobile. Per non parlare degli effetti positivi a livello psicologico sugli inquilini: un giardino pensile è esteticamente bello, gradevole per gli occhi, piacevole da coltivare e adatto al relax fisico e mentale, inoltre il suo microclima può rappresentare un rifugio naturalistico che tiene al riparo e ci fa ‘staccare’ dallo stress cittadino e lavorativo.

Su un tetto si può fare di tutto: con un lastrico solare, ossia una copertura piana non inclinata, si può agire in modo ‘intensivo’. Esiste cioè la possibilità di predisporre sulla superficie un prato con terreno profondo fino a un metro, capace di far crescere una ampia gamma di specie arboree, compresi gli alberi da frutto. Oppure, in tutt’altro senso e su qualsiasi tipologia di tetto, si può ‘coltivare’ in modo estensivo, disponendo pochi centimetri di terriccio da piantumare ad esempio con semplice sedum. Guardate questo dettaglio di copertura, che mostra una sottospecie sempreverde chiamata sedum sexangulare:

Un’altra possibilità, sulla scia della felice esperienza delle coltivazioni urbane e di comunità, è quella di installare un vero e proprio orto d’altitudine, magari condominiale. Si può prendere esempio e ispirazione dai progetti realizzati dall’associazione torinese OrtiAlti . Oppure richiedere la consulenza di un professionista del verde.

Veniamo alle informazioni pratiche. Come fare per realizzare un giardino sul tetto della nostra casa? La prima cosa da fare è rivolgersi a un professionista che abbia le competenze per effettuare uno studio preliminare, che certifichi che la copertura sia effettivamente capace di reggere il nuovo carico strutturale. Una volta avuta la conferma di fattibilità, è necessario verificare se il lastrico è già adibito a terrazza. In caso negativo, bisogna procedere con il cambio di destinazione d’uso. Se si tratta di un tetto condominiale, allora non ci si può esimere dal richiedere il consenso in assemblea, perché se aumenta la superficie utile, allora subiranno una modifica anche le tabelle millesimali. Non dimenticatevi inoltre di presentare il progetto al Comune di riferimento, indicando l’originaria e la successiva destinazione del lastrico. 

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