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Guida completa per scegliere il migliore intonaco antiumido

Immagine di anteprima per: Intonaco Antiumido: differente in base alle tue esigenze!

Se dovete costruire un nuovo ambiente oppure ristrutturare una casa, avete bisogno di utilizzare l’intonaco per esterni per le superfici murarie, cioè un rivestimento naturale con il compito di proteggere e di decorare il muro allo stesso tempo.

Il suo spessore può variare da pochi millimetri a qualche centimetro, al fine di livellare ed uniformare le superfici. Ha un costo molto limitato, è veloce da preparare ed è facile da mettere in opera: ecco perché molte persone vi fanno ricorso.

Nell’edilizia esistono diverse tipologie di intonaci, il cui utilizzo dipende dal tipo di intervento che avete le necessità di fare.

Per questo motivo è consigliabile consultare una ditta edile che, dopo un sopralluogo, vi comunicherà che tipo di lavoro bisogna svolgere ed in quale modalità.

Nel caso delle mura, uno dei principali problemi è rappresentato dall’umidità, che si presenta in varie forme.

Una delle più frequenti è l’umidità di risalita, detta anche umidità ascendente. Tale fenomeno si realizza per la capacità dell’acqua di risalire per capillarità, cioè di attraversare pori e condotti che si trovano nei materiali delle murature.

L’umidità può provocare distacchi di intonaco e la formazione della muffa, che di solito è causata da:

  • Porosità
  • Capacità di assorbire i materiali di costruzione
  • Presenza di acqua nel sottosuolo
  • Influenza dei fenomeni  atmosferici e stagionali.

L’umidità aumenta nei periodi particolarmente freddi e piovosi, poiché non c’è evaporazione naturale, durante i quali si rendono necessari lavoro di risanamento per pareti umide, anche perché l’umidità provoca danni statici (la struttura si indebolisce), danni estetici (macchie e aloni, muffa, distacco di intonaco e perdita di colore delle superfici murarie), danni alla salute (creazione di muffa, le cui spore sono nocive ed elevata condensa, che rende l’atmosfera insalubre causando raffreddori, dolori reumatici, sinusite, ecc.) e, “last but not the least”, danni economici naturalmente.

Dopo questa breve panoramica, ecco a voi una guida completa per scegliere il migliore intonaco antiumido.

Come scegliere il miglior intonaco antiumido?

Per scegliere il miglior intonaco antiumido dovete fare attenzione innanzitutto alla qualità dei componenti e alla corretta posa in opera.

Le condizioni ambientali devono rispettare determinati parametri (le temperature in genere devono essere tra i 5 ed i 35°, mentre l’umidità deve essere di circa il 65%), ricordando che esistono diverse tipologie di intonaci: intonaco per ripristino, intonaco termoisolante, intonaci premiscelati, intonaci per il ripristino del cemento armato, intonaci per cappotto, intonaci a base gesso e così via.

Se decidete di contattare una società edile per il risanamento di pareti umide, è opportuno farvi consigliare qual è l’intonaco migliore per quella tipologia di intervento.

intonaco antiumido

Risanamento per pareti umide: intonaco antiumido a base di calce idraulica e idrata

Per gli ambienti particolarmente umidi è consigliabile utilizzare intonaci premiscelati a base di calce idraulica. In modo particolare l’intonaco antiumido a base di calce idraulica e idrata è particolarmente indicato per bloccare l’umidità e prevenirne la diffusione nell’ambiente.

La calce, infatti, ha delle caratteristiche naturali che le permettono di assorbire l’umidità e le sostanze nocive presenti nell’aria, che possono impregnarsi nei vestiti e negli armadi con danni sulla salute che durano nel tempo.

Un intonaco antiumido molto utilizzato sul mercato è il RÖFIX CalceClima che agisce come un funghicida naturale per la sua capacità di assorbire e degradare le sostanze inquinanti che si trovano nell’aria, come ad esempio composti organici volatili e l’eccessiva anidride carbonica.

Tra gli altri intonaci premiscelati per i vostri lavori è molto gettonato il MAPE-ANTIQUE INTONACO NHL di MAPEI, una malta premiscelata in polvere per intonaci, fatta da calce naturale (NHL) ed Eco-Pozzolana, sabbie naturali, speciali additivi e microfibre.

Questo è indubbiamente uno degli intonaci preferiti per esterni ma per scegliere il migliore di caso in caso è opportuno consultare un professionista del settore o una società edile che lavora nel campo da tempo.

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Intonaco per esterni deumidificante: come sceglierlo?

L’intonaco per esterni deumidificante è composto da fibre sintetiche, leganti idraulici, inerti selezionati e additivi specifici.

Questa tipologia di intonaco viene utilizzata per le murature colpite da umidità soprattutto per quanto riguarda il recupero di edifici storico-monumentali e, per ottenere un’ottima resa dell’intonacatura, le pareti devono essere precedentemente disintonacate sui lati dell’intervento.

Sono lavori estremamente delicati, soprattutto quando si tratta di pareti con un certo valore storico ed artistico, quindi bisogna rivolgersi ad una società specializzata nell’intonacatura delle superfici che abbia grande esperienza in questo tipo di interventi.

Un ottimo intonaco antiumido è l’intonaco deumidificante di BIGMAT, un monocomponente ad alta traspirabilità che contiene speciali agenti porogeni, inerti e leganti selezionati, particolarmente indicati per garantire il risanamento ed il trattamento di superfici soggette all’umidità di risalita per interni e per esterni.

Ancora c’è il BioUp di FIMA SYSTEM, una malta di costruzione premiscelata a composizione naturale. Il composto ha un elemento predominante come il sughero, sotto forma di fine granulato ad alta purezza, mescolato a sabbia d’argilla, fibre antifessurazione in vetro, polveri disperdenti naturali biodegradabili al 90% e calce idraulica.

Altro intonaco indicato per il risanamento delle pareti umide è il DIATHONITE DEUMIX di DIASEN. Si tratta di un intonaco naturale ed ecocompatibile, composto di pura calce idraulica naturale NHL 5, sughero, argilla e polveri diathomeiche.

Viene utilizzato nella maggior parte dei casi per lavori di risanamento e di deumidificazione di mura colpite da umidità di risalita capillare.

intonaco termoisolante

Intonaco termoisolante: quando si usa e le varie tipologie sul mercato

L’intonaco termoisolante è molto utile per la coibentazione termica degli ambienti, cioè per isolare due sistemi con differenti condizioni ambientali.

Si tratta di intonaci premiscelati composti prevalentemente da leganti idraulici, fibre e additivi, che vengono solitamente utilizzati sulle superfici e sulle pareti già esistenti o di nuova edificazione, capaci di garantire un migliore scambio energetico.

Un esempio di intonaco termoisolante è l’ISOLCAP LIGHT di EDILTECO, un premiscelato dotato di una grande forza isolante che favorisce la formazione di massetti leggeri su solai, coperture piane ed inclinate, terrazze, sottotetti, sottocaldana tradizionale e massetti adatti per l’incollaggio di pavimenti in ceramica.

E’ molto indicato per getti di alleggerimento e riempimento.

Altro esempio di intonaco termoisolante è il THERMOCAP di INDEX, che ha caratteristiche di coibenza termica, resistenza meccanica, durabilità, traspirazione e assoluta inerzia al fuoco. E’ adatto a qualsiasi tipologia di muratura nell’isolamento termico a cappotto degli edifici.

Protettivi per intonaci, reti porta-intonaco e basanti

Siamo giunti alla conclusione di questa guida completa per scegliere il migliore intonaco antiumido, ma ci sono ancora piccole dritte che dovete sapere.

L’intonaco, soprattutto quello esterno, è continuamente sottoposto all’azione incessante degli agenti atmosferici, che col tempo può causare l’esfoliazione o il rigonfiamento dell’intonaco stesso.

In questi casi è opportuno intervenire con trattamenti protettivi per intonaci che ne assicurano la traspirabilità.

Una tecnica molto utilizzata è quella della rete tra il supporto murario e l’intonaco per prevenire la formazione di crepe e fessure da agenti esterni oppure da supporti sottostanti come mattoni, blocchi alleggeriti o prefabbricati e così via.

Le reti metalliche, che sono soggette ad ossidazione, in molti casi sono supportate da prodotti plastici o derivati del vetro.

Infine vengono utilizzati i cosiddetti basanti, che garantiscono di avere delle superfici murarie assolutamente lisce e senza alcuna imperfezione.

Ora sapete tutto! Non vi resta altro che contattare un intonacatore esperto e qualificato.

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