Perché conviene cambiare gli infissi di casa

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Conviene davvero affrontare l'investimento per l'installazione di nuovi infissi e serramenti? I vantaggi qualitativi ripagano l’investimento? La risposta l’abbiamo affidata all'ingegnosa competenza di Matteo Albertini, figlio del fondatore dell'azienda Mare-Design, nata nel secolo scorso grazie all'esperienza trentennale dei due originari soci fondatori e specializzata in serramenti in alluminio, con una costante e innovativa attenzione alle evoluzioni del settore edilizio e del design.

Matteo, iniziamo subito con il primo quesito che tutti ci poniamo quando dobbiamo affrontare delle spese importanti. Anche per il 2019 è confermato l’Ecobonus al 50% su finestre e infissi, quanto si risparmia?

Il risparmio è combinato anche all’agevolazione IVA, che permette di applicare IVA al 10% oltre alla detrazione del 50% sugli importi pagati. Unendo questi due fattori, è calcolato che i serramenti si ripagano in un periodo variabile tra i 6 ed i 12 anni, forbice determinata dagli stessi fattori precedentemente citati.

Parliamo di voi, Mare Design si presenta come "a family business" un biglietto da visita che è già garanzia di cura e attenzione anche per i clienti. Ma come si è imposta, e prestigiosamente qualificata, sul mercato dei serramenti? E come ha vissuto l'approccio con il nostro mondo Fazland?

L’azienda è specializzata in serramenti e porte, con un approccio tecnico, che è ben lontano da quello commerciale e da quello produttivo. Ci permette di trovare la giusta soluzione per ogni situazione. Unica “conditio sine qua non” è la qualità: noi non siamo disposti a fornire serramenti che non rappresentino il massimo della qualità disponibile per quella categoria. Con Fazland collaboriamo, ormai, da anni e ci siamo trovati bene da subito perché l’azienda non solo è molto seria, ma anche caratterizzata da uno staff sempre sereno e disponibile. Un aspetto che, ovviamente, rende molto gradevole avere un confronto.

A proposito di confronto, quello con i vostri clienti è il più significativo: quali sono i dubbi o le richieste che più frequentemente vi pongono?

Divido la risposta in due categorie: una che riguarda il prodotto e l'altra le soluzioni tecniche.
Sul prodotto: “Mi hanno proposto dei serramenti a un terzo della cifra da voi esposta, come è possibile?” E' fondamentale che il cliente oggi sia conscio di cosa sta acquistando. Non stiamo parlando di una spugnetta per i piatti che, alla peggio, mi rovinerà una stoviglia da pochi euro, ma di un prodotto che, anche nelle versioni più economiche, costa diverse migliaia di euro. I prodotti si dividono in due macrocategorie: quelli italiani e quelli esteri. Il primo caso offre garanzie a lungo termine (nel nostro caso 15 anni almeno), materiali certificati e vetri all-season (respingono il calore estivo, oltre a trattenere quello invernale). Il secondo caso utilizza profili vecchi di almeno 5 anni, vetri a basse prestazioni ed ha garanzie situate fuori dal territorio italiano.
La soluzione tecnica: “Ma perdo luce se cambio i serramenti senza chiamare i muratori?”. Abbiamo sviluppato in tanti anni di attività un sistema certificato di posa in opera “pulito” (senza opere murarie) che permette non solo di non ridurre le vetrazioni, ma addirittura, in molti casi, di aumentare le superfici vetrate.

Abbiamo parlato di clienti in generale. Ma ogni cliente ha esigenze specifiche. Come lo aiutate, dunque, a scegliere l'infisso più adeguato?

Il primo strumento che offriamo è un canale YouTube ed una pagina Facebook dove rispondiamo alle domande con nuovi contenuti, in modo da poter offrire un servizio 24/7 che soddisfi le richieste più generiche. Quando invece il cliente richiede informazioni più specifiche e personalizzate, fissiamo un sopralluogo con un tecnico, così da poter valutare il singolo caso con grande attenzione.

Una volta stabilita con il cliente la soluzione adeguata, occorre seguire un iter burocratico prima di installare i nuovi infissi e serramenti? In tal caso è prevista una vostra consulenza?

Nella maggior parte dei casi non è necessario sviluppare alcun documento prima della realizzazione dei serramenti. In alcuni rari casi è richiesto dal comune di residenza una scia, che facciamo sviluppare al nostro architetto.

Il fattore risparmio incide sicuramente sulla scelta: qual è la percentuale di risparmio in caso di installazione sul riscaldamento o raffreddamento rispetto a un normale impianto?

Non essendo un ambiente controllato, il risparmio varia in funzione dell’impianto energetico, delle murature, delle dimensioni della casa e da moltissimi altri fattori, tra cui il più importante è il tipo (la provenienza) dei nuovi serramenti. Si può affermare che la forbice di risparmio è tra il 15 ed il 30% sulle bollette. Noi calcoliamo per ogni cliente, in modo più accurato, questo valore e facciamo anche una stima dell’aumento del valore immobile (che a volte raggiunge anche il 15%!!), in modo da offrire il maggior numero di dati possibile al fine di poter prendere una decisione ponderata. Un ultimo fattore che incide in modo pesante sul risparmio energetico è la posa in opera: i nostri operatori sono certificati posaclima, il che significa che studiano e si aggiornano sulle migliori tecniche di posa in opera, per far sì che non sia il punto debole della filiera.

Quando infine si decide, di fronte a tanti vantaggi, di procedere all'installazione, è fondamentale sapersi orientare in mezzo alla varietà di proposte, opinioni, tecniche offerte dai serramentisti. Come scegliere il proprio serramentista di fiducia?

In realtà, esistono delle tecniche standardizzate sia sui materiali che sulla posa in opera. Attualmente, però, non esiste un "ordine" che regoli gli operatori. Molti, quindi, si improvvisano serramentisti o si basano esclusivamente sulla propria esperienza, senza studi e approfondimenti in merito a quelle tecniche e a quei materiali. Tuttavia, per orientarsi, il cliente può disporre di strumenti piuttosto semplici:
- chiedere sempre di mostrare il Durc (documento che attesta la regolarità dei pagamenti delle tasse) ed una visura camerale che attesti da quanto esiste l'azienda. Diffidare da aziende appena nate, perché spesso sono derivazioni di precedenti aziende finite male
- chiedere sempre di mostrare l'assicurazione professionale (e verificarne la validità chiamando l'assicuratore), per tutelarsi contro danni
- fare una verifica online: un'azienda con molti feedback e canali social su cui diffonde la propria comunicazione è quantomeno ben strutturata
- diffidare di chi dice di confermare il lavoro al primo sopralluogo e di chi fa il preventivo al momento. I preventivi vanno studiati bene, valutati con un tecnico e con la produzione. E' impossibile fare bene un preventivo in meno di 24 ore. Se si fa male anche solo il preventivo, figuriamoci le finestre!

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