4 soluzioni al problema dell'umidità di risalita e muffa sui muri

Immagine di anteprima per: 4 Soluzioni al problema dell'Umidità di Risalita e Muffa sui Muri

L’umidità di risalita, detta anche umidità ascendente, è un problema che si verifica molto spesso nei locali che si trovano al piano terra o al seminterrato, come ad esempio garage e tavernette indipendentemente dal fatto che l’abitazione si trovi in prossimità del mare, della montagna o in città.

La causa principale dell’umidità di risalita è la capillarità: l’acqua che si trova nel sottosuolo penetra nelle masse murarie andando verso l’alto, tramite i capillari presenti nei materiali di cui sono composte le murature stesse, che a loro volta fungono da spugna assorbendo l’acqua.

L’umidità di risalita impregna totalmente i muri, causando delle macchie dovute allo spessore ed alla minore porosità del materiale della parete.

L’umidità nei muri provoca degli aloni scuri orizzontali, che in alcuni casi possono presentare delle efflorescenze con relativo distacco o sfarinamento dell’intonaco.

Per poter trovare le giuste soluzioni al problema dell’umidità di risalita e muffa sui muri, bisogna individuare prima di tutto l’origine dell’umidità.

I danni provocati dall’umidità di risalita

L’umidità di risalita è un fenomeno che si sviluppa e si propaga in poco tempo se non si interviene in maniera tempestiva, e può provocare danni seri come il disfacimento degli elementi in laterizio, delle malte e degli intonaci che costituiscono le murature ed una riduzione dell’isolamento termico delle abitazioni.

muffa sui muri

All’interno dell’ambiente inevitabilmente aumenta anche il tasso di umidità, con la conseguente formazione della muffa sui muri, la fessurazione dei pavimenti e nei casi più gravi l’esplosione del copriferro se ci sono elementi metallici.

Inoltre bisogna anche aggiungere i costi aggiuntivi per riscaldare gli ambienti che risultano essere sempre freddi ed umidi.

Si possono individuare tre tipologie principali di danni causati dall’umidità nei muri:

  1. Degrado chimico che provoca la corrosione-ossidazione.
  2. Degrado fisico che porta alla rottura dell’elemento murario dovuta ad un’alternanza di dilatazioni termiche e cristallizzazione.
  3. Degrado che provoca la formazione di muffa sui muri.

Una delle possibili soluzioni per bloccare il flusso di risalita dell’acqua è posizionare un ostacolo orizzontale all’interno della muratura, ma ciò non è sufficiente.

Esistono almeno altre 4 tipologie di interventi per combattere l’umidità nei muri:

  • la barriera chimica;
  • l’intonaco antiumido;
  • la barriera meccanica;
  • l’elettrosmosi attiva che si basa sul principio di inversione di polarità.

Scopriamo cosa sono e come funzionano queste soluzioni al problema dell'umidità di risalita e muffa sui muri.

1. La barriera chimica: come funziona

Si può realizzare una barriera chimica mediante iniezioni di prodotti specifici ai piedi della muratura.

Le iniezioni sono composte di miscele particolari di natura chimica che si espandono formando uno strato consistente. Questo strato agisce come una barriera all’acqua che tende a risalire dal sottosuolo.

Vengono utilizzati dei particolari trasfusori che rilasciano il prodotto tramite dei fori praticati alla base del muro.

La barriera chimica è particolarmente consigliata per murature intonacate in sassi, pietre o mattoni.

2. L’intonaco antiumido: come funziona

Per aumentare le capacità traspiranti delle pareti una delle soluzioni possibili è applicare un intonaco antiumido, caratterizzato dalla presenza di macroporosità che aumenta la superficie traspirante e di conseguenza la capacità di traspirazione.

La conformazione dell’intonaco antiumido ha una doppia funzione:

  • facilita la trasmigrazione dell’acqua all’interno della muratura verso l’esterno
  • funge da camera di raccolta per i sali idrosolubili, che non possono agire come elementi disgreganti.

In questo modo l’intonaco antiumido, che può essere applicato sia nelle pareti interne che in quelle esterne, assorbe l’acqua dalla muratura favorendone l’evaporazione nell’ambiente ed evitando la formazione di muffa sui muri.

Per assicurare un corretto funzionamento dell’intonaco antiumido è necessario garantire una ventilazione continua e costante agli ambienti.

Se dovete tinteggiare le pareti applicando preventivamente uno strato di intonaco antiumido, è consigliabile selezionare materiali ad alta traspirabilità. In questo modo preserverete le capacità di evaporazione dell’intonaco deumidificante.

3. La barriera meccanica: come funziona

La barriera meccanica prevede un distacco della muratura umida dalle fondamenta mediante un taglio orizzontale nelle pareti portanti, interne o perimetrali, ed il successivo inserimento di materiali plastici o metallici per favorire lo sbarramento dell’umidità.

Se decidete di realizzare una barriera meccanica con materiali plastici potete usare una guaina isolante, bisabbiata, liscia o in vetroresina, in grado di isolare la muratura dall’umidità di risalita che proviene dal terreno e prevenire la formazione di muffa sui muri.

Se invece optate per una barriera meccanica fatta di materiali metallici, bisogna inserire nella muratura una lamina che blocca l’acqua di risalita e rende più stabile l’intera struttura anche in caso di terremoto.

La profondità del taglio può variare in base al livello di degrado della parete e dalla tipologia della parete.

Il taglio della muratura è estremamente delicato, poiché se non eseguito correttamente può provocare cedimenti e sollecitazioni, per questo motivo è opportuno rivolgersi ad un personale esperto.

La barriera meccanica è particolarmente indicata per pareti in mattoni e pietre naturali.

4. L’elettrosmosi attiva: come funziona

elettrosmosi attiva

Un’altra delle soluzioni per contrastare l’umidità nei muri è rappresentata dall’elettrosmosi attiva, che si basa sul principio dell’inversione di polarità del campo elettrico naturale che favorisce la risalita dell’umidità in una muratura.

L’elettrosmosi attiva consiste nell’introduzione di elettrodi nella parete, posizionando una centralina elettronica che alimenta il sistema ed allo stesso tempo ne permette un monitoraggio continuo.

Si crea un campo elettrico artificiale che allontana l’acqua capillare presente all’interno delle pareti, bloccando così anche la risalita dell’umidità nei muri.

Sfruttando il principio dell’inversione di polarità si avvia un processo di deumidificazione progressiva della muratura, che elimina definitivamente il problema dell’umidità in eccesso e della muffa sui muri.

Nelle pareti fuori terra, l’acqua di risalita viene eliminata in verticale, mentre nelle pareti interrate viene eliminata in orizzontale.

In base alla tipologia di muratura e sullo stato di degrado della parete, si possono applicare gli elettrodi con diverse tecniche in virtù del fatto che si realizzino oppure no delle tracce nella parete.

Se questo non dovesse essere possibile, è consigliabile posizionare i cavi lungo i corsi di malta tra i mattoni.

Infine è opportuno indicare che le varie soluzioni suggerite possono essere efficaci o meno anche in base alla tipologia della struttura e delle pareti stesse, e che vanno valutate di volta in volta pregi, difetti e limiti degli interventi e degli impianti.

Per conoscere le soluzioni al problema dell'umidità di risalita e muffa sui muri più indicate, in base alle vostre esigenze e necessità, è opportuno rivolgersi ad una ditta specializzata del settore, che sappia fornirvi indicazioni utili, darvi suggerimenti e soprattutto eseguire i lavori edili più indicati al vostro caso.

Lascia il tuo commento
Con Fazland puoi ricevere fino a 5 preventivi gratis
x
Potrebbero interessarti anche...

Confronta preventivi nelle città più cercate