Do Re Mi Fazland: racconti e consigli discografici di Marco Stanzani

Immagine di anteprima per: Do Re Mi Fazland: racconti e consigli discografici di Marco Stanzani

Nel dedalo iperluccicante del periodo natalizio, la musica sfila sul suo catwalk di note come la regina scintillante e up-to-date dei doni. Una luminaria permanente, ben salda ai fili intricati delle nostre emozioni.
Un maestro della promozione discografica, tuttavia, può a sua volta far luce sulle nostre scelte, orientarci tra le note stonate delle offerte da festività e raccontarci la musica nella sua storia di prodotto artistico messo sul mercato. Noi di Fazland ci siamo affidati a Marco Stanzani, amministratore unico della Red&Blue music_relations, agenzia di comunicazione, promozione e ufficio stampa nel settore discografico, nota per avere lanciato band italiane come i Lùnapop e i Modà e per la collaborazione con i migliori artisti nazionali e internazionali. 

Stanzani e la musica, una complicità di vita: <<E' nata da un'esigenza. Come diceva Lucio Dalla nella famosa canzone "Marco che a ballare sembra un cavallo", io non ero proprio bravo a dimenarmi in pista, ma non potendo rinunciare alla compagnia del sabato sera, che preferiva frequentare le discoteche, ho deciso di imparare a fare il dj. Questo mi ha dato tre opportunità: quella di evitare di dover ballare per poter rimorchiare, quella di passare dallo status di zimbello a quello di protagonista della serata -perché si sa che i dj hanno sempre gli occhi puntati addosso- ma soprattutto quella di dovermi continuamente aggiornare sulle nuove uscite discografiche. Per fare ciò si è reso necessario anche un impiego in radio e da lì è cominciata la storia...>>
Una storia di quelle in cui ti prendi per mano e vai avanti tra rose, fiori e note: <<Sono sicuro che lei mi porterà per mano fino alla fine dei miei giorni. Con la musica non si può non andare d'accordo, soprattutto ora che è possibile realizzare velocemente e senza fatica le playlist con le nostre canzoni del cuore, senza essere costretti ad ascoltare una radio nella speranza che passi una canzone che ci piaccia.>>

Relazione in armonia, dunque, che sopravvive anche a forti cambiamenti: <<La discografia di ieri era tutta concentrata sulla vendita del supporto (vinile, musicassette, cd, ecc.). Col nuovo millennio il mercato ha subito un crollo di vendite a causa della pirateria che, con l'avvento della Rete, ha subito un'impennata decisiva. Per rimanere in vita, la discografia ha dovuto continuare a pubblicare nuova musica con l'obiettivo di incrementare la popolarità dei propri artisti, in modo che essi stessi avessero una forte richiesta per i live. Per questo la figura del discografico si è trasformata sostanzialmente in quella di manager che, rispetto a vent'anni fa, ora può a buon diritto pretendere quote anche dalle serate o dai concerti dei propri artisti.>>

Ma la storia della discografia si intreccia con quella della fruizione. Come dovrebbe essere il fruitore ideale di musica? <<Non so come dovrebbe essere, ma so com'è. Si distingue in svariate tipologie. C'è quello molto giovane che privilegia la Rete per l'ascolto, in particolare YouTube, non ascolta la radio e acquista il supporto del proprio artista/gruppo preferito se in età compresa tra i 13 e in 19-20 anni (questo soggetto è prevalentemente di sesso femminile ed è tenuto in buon conto dagli esperti discografici perché è il soggetto che più di frequente scatena la fenomenologia di un progetto). Poi ci sono le fasce più adulte che si dividono in altre categorie: gli irriducibili, che preferiscono ancora acquistare dischi originali perché attratti dal possesso del supporto fisico; i distratti disinformati che ascoltano la musica senza particolare interesse, solo per un piacevole intrattenimento senza velleità conoscitive; i nostalgici, che adorano andare al mercatino di Portobello a Londra a cercare il vinile rarissimo di Bowie, ma sanno anche scovare la prosecuzione della pièce di chiusura di "Every little thing she does is magic" dei Police, che su disco era interrotta in sfumata; infine quelli aggiornati, che sanno cosa funziona e cosa non funziona, agiscono prevalentemente attraverso i servizi di file sharing legale, ricevono continui aggiornamenti sulle nuove uscite, ma a loro volta subiscono piacevolmente i consigli che Spotify formula per loro sulla base delle ultime scelte operate.>>

Consigli: la parola magica nel labirinto sfavillante e trasversale delle tante offerte pre-natalizie. Quanto sono credibili? <<Da sempre la discografia sa che oltre la metà del fatturato lo svilupperà nel mese compreso tra il 20 novembre e il 20 dicembre. Ora con la nascita delle opportunità fornite dalle società di file sharing legale, come Spotify, Deezer, Apple Music o altri ancora, ognuno di noi gira per strada portando in tasca una potenziale library di oltre venti milioni di canzoni di ogni genere e tempo. E' come se fosse Natale tutto l'anno. Per questo ascoltare la pubblicità alla radio della tal raccolta di successi o dell'ultimo "Best of prima dello scioglimento definitivo" scatena nel mio cuore una profonda tenerezza e nostalgia dei vecchi tempi.>> Ritorna, il cuore, anche quando chiediamo a Stanzani un consiglio personale e raffinato per un dono in musica: <<Il mio disco preferito di questo 2017 si intitola "Illegacy" ed appartiene alla compositrice Roberta Di Mario. Questo album strumentale, pubblicato da Warner Music Italy, ogni volta che lo ascolto mi distrugge il cuore in un turbinio di emozioni a causa delle quali a stento trattengo le lacrime.>> 

Lascia il tuo commento
Con Fazland puoi ricevere fino a 5 preventivi gratis
x
Potrebbero interessarti anche...

Confronta preventivi nelle città più cercate