La nostra casa in Ultra Violet

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Tingiamo le nostre case di ultravioletto. È l’invito irresistibile lanciato dall’istituto Pantone con l’atteso annuncio del «colore del 2018». Che sia allora un anno viola scuro: più precisamente Ultra Violet 18-3838, per non confonderci con le altre nuance vicine, ma diverse. Volete esser sicuri? Pensate al colore tassativamente vietato a teatro (che poi è quello della quaresima) e avrete chiaro in mente ciò di cui si sta parlando.

Perché Pantone ha scelto l’ultravioletto? Perché nel futuro, parafrasando le parole di Leatrice Eiseman, executive director dell’istituto più autorevole in fatto di colorazioni, ci sarà bisogno di creatività e immaginazione e questo è il colore che stimola e aumenta le nostre potenzialità. «Dall’esplorazione delle nuove tecnologie e della galassia più grande all’espressione artistica e alla riflessione spirituale, l’intuitivo Ultra Violet illumina la strada verso ciò che deve ancora venire». Parole sante, impossibili da smentire: basti pensare a Prince; alla musa e amante di Salvador Dalì e superstar di Andy Warhol, colei che guarda caso scelse proprio Ultra Violet come nome d’arte; o ancora a Richard Wagner, il compositore del travolgente Tristano e Isotta, che considerava questa tinta una fonte di ispirazione. E sono solo alcuni dei personaggi più celebri, che nell’intensità di questa nuance scoprirono la loro genialità.

Ma come portare l’ultravioletto nelle nostre case? Ecco, questa è la vera domanda. Perché il colore del 2018 non è semplice da trattare. È urgenza d’espressione, è una ‘presenza’ che ha sempre e comunque qualcosa da dire in qualsiasi spazio, sia che si tratti di tradizione, eleganza o inaspettata audacia. E soprattutto è cangianza allo stato puro: è una tinta è capace di portarti in qualunque direzione ma allo stesso tempo, attraverso il dialogo con ciò che la circonda, di trasfigurarsi. Per questo, il pericolo di cadere in errore è alto.

La prima cosa da fare allora è riflettere sulla luminosità dello spazio sul quale decidiamo di agire. Se di luce ce ne è in abbondanza, allora possiamo osare con quello che oltreoceano viene chiamato un accent wall, ossia una parete di design, come quella proposta in questa foto:

 

In alternativa alla luce naturale proveniente dall’esterno, potete dare luminosità abbinando al viola scuro il bianco:

 

Oppure insistere sui toni scuri con un parquet in legno bruno, che a mio avviso con l’ultravioletto sta molto bene:

 

In alternativa, ma qui siamo proprio al limite, potete affidarvi al gioco di luci artificiali, come in questo interno:

 

Una soluzione che addolcisce l’effetto shocking dell’Ultra Violet è quella di giocare con le sfumature monocromatiche del colore. Per darvi un’idea, guardate questo mosaico che, per la sua eleganza, potrebbe decorare ogni ambiente della casa:

 

Secondo alcuni, l’ultravioletto è anche il colore della sensualità. Tuttavia, nell’ambito dell'arredo delle camere da letto, a mio avviso è molto facile cadere nel kitch. Piuttosto che una parete o una testata del letto trapuntata, meglio preferire un dettaglio. Lascio giudicare voi:

 

In chiusura, non dimentichiamo lo splendido effetto del viola accanto al suo colore complementare, che è il giallo. Due colori da abbinare, sempre, con stile ed eleganza, e possibilmente sfumando un po’ la saturazione:

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