Packaging e sostenibilità ambientale: quando la filiera produttiva delle confezioni si può dire “responsabile”

Immagine di anteprima per: Packaging e sostenibilità ambientale: quando la filiera produttiva delle confezioni si può dire “responsabile”

Un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti è un po’ il sogno del nostro tempo. Sfida dalle dimensioni planetarie dove anche un piccolo passo avanti rappresenta una conquista gigantesca. Alla base di questa attenzione per la qualità di cibi e bevande si impongono due altri temi altrettanto importanti: l’impatto ambientale e, di conseguenza, la nostra salute. Ogni anno circa 1/3 del cibo prodotto nel mondo (1,3 miliardi di tonnellate) viene sprecato senza arrivare neanche a tavola. Deperisce in azienda, si perde, diventa immangiabile durante la distribuzione o viene gettato via nei negozi di alimentari al dettaglio, ristoranti e cucine.

Spreco alimentare e sostenibilità
Questo enorme spreco, che è circa 4 volte la quantità necessaria a sfamare le quasi 800 milioni di persone denutrite, genera anche una catena di effetti tutt’altro che positivi. Non solo sul piano economico ma anche ambientale e sociale. A tutto ciò si affianca prepotentemente anche il tema della sostenibilità: con il cibo buttato, infatti, vengono sprecati anche la terra e l’acqua senza contare le emissioni di gas serra e i fertilizzanti che sono stati necessari per la produzione. L’ambiente è stato inquinato, sfruttato e alterato invano.
Ridurre gli sprechi, in quest’ottica, vuol dire salvare il Pianeta e anche la filiera del packaging può fornire il suo indispensabile contributo in questa “operazione salvataggio”.

Il ruolo del packaging
È duplice il ruolo svolto dagli imballaggi di cibi e bevande, soprattutto se si osserva la questione degli sprechi alimentari dal punto di vista del rapporto tra consumo dei cibi e prevenzione dei rifiuti. In questo caso il rifiuto non deriverebbe solo dalla confezione ma anche dalla quantità di cibo che per diversi motivi viene buttata.
Eccoci arrivati al punto focale della questione: non tutti sanno che il deterioramento e lo spreco degli alimenti ha un impatto ambientale maggiore rispetto alla conservazione in una confezione funzionale. Confezione che permetterebbe di mantenere fresco e inalterato il gusto e i componenti nutritivi di cibi e bevande fino ad un anno, il tutto senza far uso di conservanti.

I luoghi comuni
Da una indagine condotta su un campione di popolazione europea è emerso che il 60% dei consumatori ritiene la vendita di cibi sfusi meno impattante per l’ambiente. Il 57% crede che le bevande a lunga conservazione come latte, succhi di frutta e via dicendo, siano cariche di conservanti. Sempre il 57% reputa l’imballaggio in vetro migliore di quello in cartone dal punto di vista ambientale. Purtroppo si tratta di credenze radicate ma assolutamente false e prive di fondamento! Anzi, è vero l’opposto…

Gli imballaggi asettici
Per combattere questi falsi miti adesso spiegheremo brevemente il funzionamento degli imballaggi asettici. Si tratta delle modalità di imballaggio solitamente usate per il latte a lunga conservazione e i succhi di frutta. Il processo consiste nel confezionamento del prodotto alimentare subito dopo la sua sterilizzazione. Il tutto viene eseguito in un ambiente asettico utilizzando materiali a loro volta sterilizzati. La differenza con la sterilizzazione tradizionale sta nel fatto che quest’ultima viene fatta sugli alimenti già confezionati mentre l’imballaggio asettico prevede la sterilizzazione separata di alimento ed imballaggio.

I vantaggi di questo confezionamento?

  • nessuna aggiunta di conservanti;
  • mantenimento del gusto e dei valori nutrizionali fino ad un anno senza bisogno di refrigerazione;
  • soluzione rispettosa dell’ambiente.

Il contenuto viene salvaguardato in maniera del tutto naturale, per lungo tempo e con un bassissimo impatto ambientale dal momento che queste confezioni sono a base cellulosica. Nello specifico le confezioni in cartone Tetra Pak permettono di mantenere gusto e consistenza del prodotto, proteggendolo dall’azione ossidante di aria e luce consentendone il trasporto senza catena del freddo, con relativo risparmio energetico.

Inversione di tendenza
Per amor di verità c’è da dire che rispetto a 5 anni fa 2 consumatori europei su 3 sono maggiormente attenti nella scelta dell’imballaggio. Un’importanza sempre maggiore, quella rivestita dal packaging, in grado addirittura di orientare le scelte dei consumatori. La confezione efficiente sia dal punto di vista della conservazione che dello smaltimento è sicuramente preferibile rispetto alle altre alternative. Una scelta che farebbe contento il 71% dei consumatori che dichiara di fondamentale importanza l’assenza di additivi e conservanti negli alimenti.   

Gestione responsabile
Una gestione responsabile del ciclo di produzione degli imballaggi diventa centrale per poter garantire ai consumatori un packaging rispettoso della salute e dell’ambiente. Anche quanto a materie prime utilizzate vi è una certa sensibilità nella selezione di materiali rinnovabili e a base vegetale. Queste scelte forniranno al consumatore un’ulteriore garanzia di eco-compatibilità dell’imballaggio stesso. 
E per il futuro? Bisognerà aspettarsi sempre di più confezioni ecosostenibili che siano allo stesso tempo funzionali e sane, sempre con un’attenzione particolare a quelle che sono le modalità di consumo, a loro volta in continua evoluzione. Sviluppo, innovazione e nuovi modi di intendere il futuro, sempre in chiave sostenibile, per fare del bene facendoci bene. 

Abbiamo accennato ad un processo di produzione degli imballaggi che debba essere gestito in maniera responsabile dall’inizio alla fine. Ma cosa significa e quali conseguenze comporta questa gestione responsabile? Continuate a seguirci e lo scoprirete nel prossimo articolo. 

Lascia il tuo commento
Con Fazland puoi ricevere fino a 5 preventivi gratis
x
Potrebbero interessarti anche...
Questo sito utilizza cookie tecnici, analitici e di profilazione di terza parte per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Clicca il seguente tasto per acconsentire all'uso dei cookie.
Accetto