Packaging: molto più che un semplice contenitore…

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Da che mondo è mondo per contenere e proteggere un prodotto, alimentare o di altro genere, una qualche forma di packaging è sempre stata utilizzata. È a partire dalla seconda metà del 1800 che l’imballaggio inizia a subire un’evoluzione, ancora in corso, che lo porterà ad assumere le funzioni attuali.
Oggi la confezione, in risposta alla domanda commerciale, svolge un ruolo di primaria importanza e muta verso forme tecnologicamente più sofisticate ed avanzate.

Molto più di un imballaggio
Non un semplice contenitore finalizzato a mantenere integri e inalterati i prodotti che ospita, ma un vero e proprio strumento chiamato a svolgere funzioni precise.
Sono due gli obiettivi che cerca di raggiungere il packaging, inteso nel suo senso più ampio di strumento:

  • da un lato va a cercare il dialogo con il consumatore che, venuto meno il contatto diretto con i luoghi e i soggetti della produzione, ha bisogno di esser rassicurato;
  • dall’altro risponde a precise esigenze distributive come la disposizione, lo stoccaggio, la distribuzione e il posizionamento nei punti vendita.

Abbiamo accennato a delle funzioni che il packaging svolgerebbe, ma quali sono e in cosa consistono? Andiamole a vedere nel dettaglio.

Funzione di contenimento
In origine il packaging nasce per far fronte all’esigenza di contenere un qualsivoglia prodotto: è la sua funzione primaria. Questo è particolarmente vero per i prodotti liquidi e granulari che hanno la necessità fisica di essere contenuti in qualche modo. 

In antichità erano otri di ceramica o di pelle, oggi sono contenitori più leggeri e funzionali in grado di svolgere la medesima funzione ottimizzando la prestazione. Tutti i materiali conosciuti sono stati utilizzati per realizzare contenitori ed imballaggi, ma il migliore quanto a comodità e rispetto ambientale è senza dubbio il cartone.

Funzione protettiva
Altrettanto importante, in particolar modo per i prodotti alimentari, è la funzione protettiva svolta dal packaging. La confezione è la parete che separa il prodotto dall’ambiente circostante salvaguardandolo dall’azione degli agenti contaminanti esterni, dalle sollecitazioni meccaniche e creando una barriera contro gas e vapori. Solo così si previene la degradazione fisica e biologica.
In questo senso il cartone ha una marcia in più: riesce a preservare fino ad un anno i nutrienti del prodotto senza il bisogno di aggiungere conservanti e riesce a proteggere cibi e bevande anche dagli effetti ossidanti della luce.

Funzione di comunicazione
In molti definiscono il packaging un “silent seller”, un venditore silenzioso, in grado di influenzare le decisioni di acquisto del consumatore. Questo è possibile grazie alla valenza comunicativa racchiusa nell’imballaggio stesso, vero e proprio media pubblicitario portatile.
Sempre maggiore è la cura della sua estetica: la bellezza diventa prerogativa necessaria per poter considerare il contenitore come un oggetto totalmente indipendente dal contenuto, l’uno da consumare, l’altro da collezionare.
Non solo il packaging comunica sé stesso ma informa anche il consumatore. Le numerose specifiche contenute sulla superficie del packaging possono essere di grande aiuto per scoprire da dove viene il prodotto, quali siano le sue proprietà nutritive e quale sia il modo migliore di conservarlo. Quasi tutti gli imballaggi ospitano anche indicazioni relative a come smaltire/riciclare l’involucro e il prodotto.
Il packaging può anche avere marchi e contrassegni che garantiscono la conformità del prodotto a standard o normative comunitarie, oltre che codici a barre e numeri identificativi utili a rintracciare il lotto di produzione.

Funzione ecologica

La qualità del prodotto non è più l’unica discriminante capace di orientare la scelta d’acquisto, un peso importante oggi è ricoperto anche dall’impatto ambientale del suo packaging
Il materiale utilizzato per il confezionamento parla dell’azienda ma anche di chi lo acquista. Rispecchia valori e principi condivisi da produttore e consumatore.
La scelta di una materia prima rinnovabile e dal basso impatto ambientale e la possibilità di poter riciclare o riutilizzare con facilità gli involucri sono elementi tenuti in grande considerazione dalla stragrande maggioranza degli acquirenti.
Un determinato materiale diventa il portabandiera di un messaggio da trasmettere: l’attenzione all’ambiente, al riciclo, il rispetto delle indicazioni contenute nella normativa di riferimento, con particolare riguardo alle problematiche di inquinamento legate sia alla produzione che allo smaltimento degli imballaggi usati.
Il cartone, opzione sempre più adottata dai produttori, è degradabile, facilmente riciclabile e quindi eco friendly: valori aggiunti molto forti.

Funzione logistica

Facilitare la circolazione dei prodotti durante le fasi di stoccaggio e movimentazione è un’altra delle funzioni svolte dal packaging. Anche il consumatore è attento a questo tema, in particolare al fattore trasporto.
“Come faccio a portarlo a casa?”, “entrerà nella mia dispensa/frigorifero?”, sono le tipiche domande che ci poniamo tutti quando ci troviamo difronte ad un prodotto. Questo vuol dire che l’ingombro dell’imballaggio rientra tra le variabili di scelta. 

Trasportare un bene da un posto all’altro senza che subisca danni, il tutto con estrema praticità e comodità. Il cartone, grazie ai suoi ingombri ridotti, al peso minimo e alla grande maneggevolezza permetterà di ridurre i costi di trasposto e stoccaggio, fatto che andrà a beneficio dell’ambiente grazie al minor consumo di carburante.

Imballaggi funzionali
Per i prodotti alimentari, quelli particolarmente deperibili, sono state studiate tipologie di packaging particolarmente intelligenti definite “active packaging”. Si caratterizzano per avere dei plus non convenzionali, che esulano dalle tradizionali funzioni che abbiamo fin qui illustrato.
Queste funzioni fanno assumere un ruolo attivo al packaging finalizzato ad una migliore conservazione dei prodotti. L’imballaggio interagisce con l’ambiente circostante rilasciando sostanze utili e assorbendo quelle indesiderate per aumentare la sicurezza e la vita del contenuto.

Packaging in cartone, scelta intelligente.
Con riferimento agli imballaggi alimentari va detto che devono essere realizzati con materiali completamente atossici, specifici per la conservazione degli alimenti, e in grado di minimizzare il deterioramento del prodotto nel lungo periodo.
Il cartone riesce a soddisfare in pieno tutte queste esigenze risultando l’alternativa più valida presente sul mercato. Essendo ottenuto da una materia prima vegetale, quindi rinnovabile, avendo un processo produttivo sostenibile e facendo risparmiare su trasporto e stoccaggio è fortemente eco-compatibile. Gli imballaggi di carta/cartone/cartoncino non fanno del bene solo all’ambiente ma anche a noi stessi.
Opportunamente impermeabilizzato con l’uso di alluminio può contenere anche cibi e bevande. Non tutti sapranno che i prodotti confezionati con il cartone Tetra Pak sono privi di conservanti e riescono a mantenere i loro valori nutrizionali inalterati a distanza di un anno. Inoltre, essendo un materiale particolarmente isolante, non ha bisogno di essere immesso nel ciclo del freddo durante il processo di trasporto e distribuzione.
Una catena di eventi positivi che finiscono per ripercuotersi in maniera altrettanto positiva sulle emissioni di gas serra e di agenti inquinanti nell’atmosfera.

In più il cartone è anche facilmente riciclabile, quindi, la scelta perfetta!

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