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Spesometro: nuova scadenza il 16 Ottobre 2017.

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Non c’è pace per lo Spesometro e per l’Agenzia delle Entrate. Il sistema telematico per la raccolta dei dati relativi alle fatture emesse e ricevute da professionisti ed imprese nel primo semestre del 2017 ha subito un black out il 22 Settembre ed ha faticato ad essere ripristinato. Dopo un primo rinvio al 28 Settembre ed un secondo al 5 Ottobre è stata fissata una nuova e più congrua data di scadenza, quella del 16 Ottobre. L’ufficialità della notizia è arrivata con la firma del Dpcm da parte del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. La data del 16 Ottobre è la quarta che viene stabilita, nonché la terza proroga della scadenza.

Cos’è lo Spesometro
Si tratta di una delle comunicazioni obbligatorie che i titolari di partita IVA, dunque lavoratori autonomi e imprese, sono tenuti ad inviare all’Agenzia delle Entrate. Lo Spesometro è uno degli strumenti con cui lo Stato cerca di combattere l’evasione fiscale, soprattutto relativa all'IVA, e ha subito numerose modifiche dal 2010, anno di introduzione, ad oggi. Nel 2012, ad esempio, è stato introdotto l'obbligo di comunicazione di tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA, indipendentemente dal loro importo (mentre fino a quel momento venivano incluse nello Spesometro solo quelle che superavano una certa soglia). 
Ad oggi lo Spesometro deve obbligatoriamente contenere due comunicazioni:

  • Comunicazione IVA fatture (ovvero la comunicazione IVA trimestrale fatture emesse, ricevute, note di variazione e bolle doganali);
  • Comunicazione liquidazioni periodiche IVA (ovvero tutti i versamenti IVA effettuati per ogni trimestre).

Black out del 22 Settembre 2017
Naturalmente, il canale più utilizzato da professionisti e aziende per la trasmissione della documentazione all'Agenzia delle Entrate è quello telematico, entrato in blocco lo scorso 22 Settembre, determinando lo slittamento della scadenza dello Spesometro. Tutti coloro che il 22 Settembre hanno provato ad accedere alla sezione “Fatture e corrispettivi” della piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, si sono trovati davanti ad una schermata blu con la scritta: “Il servizio web è temporaneamente sospeso per manutenzione. Restano attivi tutti gli altri canali di trasmissione”. Tale blocco potrebbe essere stato causato della mole di dati ed utenti che si sono riversati online in vista della scadenza del 28 Settembre. 

Violazioni della Privacy e problemi successivi
Alcuni giorni prima, però, erano già arrivate delle segnalazioni relative ad alcuni malfunzionamenti. Nello specifico una volta inserite le credenziali Entratel, digitando il codice fiscale di un contribuente a caso si poteva accedere ai dati del suo Spesometro. Se il codice fiscale apparteneva a qualche intermediario, inserendolo si potevano visionare tutti i dati relativi ai suoi assistiti. Un’evidente e grave violazione che ha messo subito in allerta tanto l’Agenzia delle Entrate quanto il Garante della privacy, che ha immediatamente richiesto una relazione sui fatti in questione. Il fornitore della piattaforma informatica, Sogei, dovrà ora spiegare al Garante della privacy e all’Agenzia delle Entrate cosa sia realmente accaduto. “Il sistema non è stato violato da un punto di vista della sicurezza informatica, non vi è stato infatti nessun accesso non autorizzato o una sottrazione di dati da parte di hacker». Queste le parole pronunciate in Commissione anagrafe tributaria dall'amministratore delegato di Sogei, Andrea Quacivi.
Ad inizio ottobre, la situazione sembrava essere tornata alla normalità, ma si è verificato un ulteriore problema. Una volta inviato tutto l’elenco delle fatture emesse e ricevute, l’esito della ricevuta telematica era “ES03-Scarto del file”, senza nessuna motivazione. Non essendo fornita la motivazione, ed avendo effettuato l’inserimento nel modo corretto, lo scarto è stato determinato da un’ennesima anomalia del sistema. Sogei ha consigliato di non effettuare di nuovo l’invio ma di attendere la risoluzione dei problemi tecnici. Un successivo comunicato ha poi confermato che gli invii scartati senza motivo non hanno bisogno di essere ricaricati, basterà aspettare la ricezione di una nuova notifica.

La reazione dei commercialisti
A fronte delle difficoltà operative riscontrate, i commercialisti avevano già richiesto più tempo rispetto alla scadenza, a sua volta prorogata, del 28 settembre. Massimo Miani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, ci tiene a sottolineare che sin dall’inizio la sua categoria professionale aveva messo in guardia dai problemi che questo adempimento avrebbe causato. “Non si possono più accettare queste condizioni di lavoro», ha sbottato Miani, «ci dicano chiaramente quali sono i problemi e quando ripristineranno il canale e ci dicano qualcosa di più concreto sull’esonero da sanzioni».

Le decisioni del Ministero dell’Economia
Prima di stabilire una nuova ed ulteriore proroga per lo Spesometro, il MEF si è voluto accertare che la piattaforma informatica, inizialmente riaperta solo parzialmente, fosse tornata a funzionare nella sua totalità a seguito degli interventi di ripristino effettuati. In prima battuta era stato il neodirettore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, a far slittare al 5 Ottobre la scadenza per l’adempimento. Il prolungamento fino al 16 Ottobre è stato concesso dal Ministero per permettere al partner tecnologico Sogei di gestire al meglio il flusso dei dati in entrata che, spalmandosi su un maggior numero di giorni, dovrebbero evitare il verificarsi di un ulteriore blocco… si spera!

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